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Sonvico - Bocchetta di Prada


Published by imerio , 15 May 2017, 20h43.

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike:10 May 2017
Hiking grading: T2 - Mountain hike
Time: 6:30
Height gain: 1620 m 5314 ft.
Height loss: 1620 m 5314 ft.
Access to start point:Raggiungere Lecco e proseguire per SS 36 uscendo alla prima diramazione (Abbadia Lariana - Mandello del Lario). Raggiunta Mandello seguire le indicazioni per Somana e poi per Sonvico.

 Non disponendo della mia autovettura “vignettamunita”, questa volta sono tornato sulle montagne di Lombardia, che non sono meno belle di quelle svizzere.
Partito non prestissimo e dovendo rientrare nel primo pomeriggio, ho scelto la vicina ValMeriacome meta di questa escursione, in una zona (Le Grigne) che conosco molto bene, avendo percorso negli anni quasi tutti i sentieri che si snodano sui diversi versanti.
Iniziando la mia camminata a Sonvico(sopra Mandellodel Lario) con un meteo piuttosto incerto, ho raggiunto subito dopo il Santuario di Santa Maria sopra Olcio, per poi proseguire lungo un tratto  con saliscendi, sempre nel bosco.
Superando alcune baite isolate, ho raggiunto l’Alpe di Calivazzo, affrontando gli ultimi 500 metri finali per arrivare alla Bocchetta di Prada e fermandomi per una breve pausa al Bivacco 89ª Brigata Garibaldi.
Qui, indeciso sulla successiva meta da raggiungere tra il Rifugio Boganio il Rifugio Bietti, ho scelto quest’ultima meta che si “sposava” con i tempi di rientro che mi ero prefissato.
La traversata Bocchetta di Prada – Rifugio Biettiè, secondo me, uno dei più bei sentieri delle Grigne, perché attraversa zone molto caratteristiche dal punto di vista paesaggistico e geologico, passando sotto le bastionate rocciose che sostengono la cima del Grignone.
Raggiunto il Rifugio Bietti(ancora chiuso per la stagione prematura) ho iniziato la discesa per ritornare verso valle, passando però per l’Alpe Cetra e quindi per l’Alpe d’Era, un bel gruppo di baite dove c’è anche una bella chiesetta e dove il torrente si inabissa in uno spettacolare canyon roccioso, seguito da un bel sentiero attrezzato (il sentiero del fiume).
Ottima escursione in gran parte effettuata nei boschi che adesso danno il meglio di se con il loro bel colore verde brillante, e in parte effettuata tra le nuvole che poi si sono diradate, negli spazi aperti della traversata verso il Bietti.
Di rilievo anche “l’incontro con l’animale” che si è concretizzato con l’avvistamento di un primo camoscio dopo il Santuario di S. Maria (ho sentito i suoi passi nel bosco), poi altri tre esemplari prima del Biettied infine altri sette nella discesa verso l’Alpe Cetra: indiscutibilmente anche qui questo ungulato si sta diffondendo, perché ricordo avvistamenti molto più scarsi negli scorsi anni di frequentazione delle Grigne.
Buono anche il dislivello superato (superiore ai 1.600 m compresi i numerosi saliscendi) e i ritmi mantenuti, ma soprattutto bella la giornata, trascorsa in un ambiente che è sempre in grado di regalare grandi emozioni.
 

Hike partners: imerio


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