Val Bavona | Chignöö, Ravöra e Cranzünell


Published by GM , 15 April 2017, 22h58.

Region: World » Switzerland » Tessin » Locarnese
Date of the hike:15 April 2017
Hiking grading: T6 - Difficult High-level Alpine hike
Waypoints:
Geo-Tags: CH-TI   Gruppo Pizzo Biela 
Time: 4:45
Height gain: 1055 m 3460 ft.
Route:7,90 km

Chi ha avuto il piacere di leggere il libro Alpi di Val Bavona si è imbattuto in queste parole del Brenna : commovente, stupefacente, meraviglia, straordinario, incredibile, entusiasmante, stupendo, bellissimo, ingegnoso, audace, sorprendente, fantastico, grandioso, formidabile, geniale, favoloso, indimenticabile, memorabile, tutte riferite a qualcuna delle vie d'alpe della valle.

Per descrivere questa via ne usa ben tre (straordinaria, ingegnosa e audace) ... e quindi non resta che andare a vedere !

Da Bignasco (450 m) si segue il sentiero turistico che entra in valle; attraversato un caratteristico ponticello di legno si prosegue per un centinaio di metri fino a ritrovare sulla sinistra degli ometti in sasso. Si abbandona quindi il sentiero turistico e si inizia a salire per tracce il costone boscoso; all'inizio gli ometti sono numerosi perché sulle placche soprastanti ci sono vie di arrampicata; la salita è sempre abbastanza ripida e faticosa e nella parte superiore gli ometti si diradano notevolmente.
Si arriva alla base delle piodate e non si capisce dove possa partire il sentiero; costeggio verso sinistra il bordo delle rocce fino a quando ritrovo una scaletta in sasso che sembra andare verso il nulla della piodata soprastante: è questo l'inizio della via d'alpe per Chignöö.
Al termine della scaletta si trovano verso sinistra delle tacche scavate che permettono di salire sulla piodata e sulla quale parte un sentiero letteralmente scavato che attraversa tutta la piodata stessa; al suo termine inizia la meravigliosa scalinata costruita sul bordo della rocce; quando finisce si traversa a sinistra e inizia un secondo settore uguale al primo... Al suo termine si percorre verso sinistra una stretta cengetta rocciosa dopo il quale inizia la risalita del versante boscoso con una lunga sequenza di scale, scalette, gradini che risalgono a zig-zag tra le rocce.
Da qui iniziano a ritrovarsi ometti e qualche bollo rosso sugli alberi; non sono in sequenza tale da indicare costantemente la via di salita ma spesso aiutano decisamente a farti capire che sei sulla via giusta...
La traccia va infatti spesso cercata, con attenzione e con intuito; si arriva a un rudere isolato (795 m ca.) oltre il quale bisogna capire dove passa la via d'alpe: si passa a sinistra dove si trova subito una rampetta che risale tra le rocce e immette sul costone soprastante il rudere (scegliendo di passare a destra si giunge comunque nello stesso posto), e si riprende a salire nel bosco; piu' sopra, alla base di alcune rocce, quando si ripropone lo stesso dilemma, l'occhio attento vede un provvidenziale ometto che indica la terza opzione, quella corretta, ovvero un deciso traverso in piano verso destra, che si deve abbandonare piu' avanti con una deviazione a sinistra (nessun ometto, ci vuole fiuto) che ci riporta sul costone, ora molto piu' rado di vegetazione e decisamente vicino al bordo del rio Chignöö.
Nei pressi di un piccolo prato mi imbatto in una betulla con uno strano segnavia che sembra rappresentare due tornanti successivi ... mentre mi arrabatto a decifrare tale indicazione alzo gli occhi verso l'alto e vedo a poche decine di metri le cascine di Chignöö (1022 m; 575 m e 1h 25' da Bignasco). Il corte è formato da una piccola cascina con tetto a una falda e da due ruderi di cascine; la cascina grande presenta vecchi ma evidenti segni di incendio; il mistero del ghirigoro rimarrà tale...
Da Chignöö si risale il bosco ritrovando dapprima resti di un muraglione poi scalette e gradini sparsi nel bosco; i segnavia sono molto radi e sono proprio i resti dell'antico sentiero la migliora indicazione di salita; si arriva a un largo pendio boscoso, abbastanza ripido e senza piu' riferimenti; lo risalgo dritto tendendo infine verso destra (il Brenna scrive "sinistra") verso un evidente macigno vicino al quale ritrovo il rudere di Chignöö di Cima (1273 m; 30' da Chignöö).
Da Chignöö di Cima non si vede traccia alcuna per proseguire, so solo che devo traversare a sinistra e quindi risalgo in direzione di una evidente giavina; dopo un centinaio di metri di dislivello ritrovo bolli rossi su alberi, proprio ai piedi della parete rocciosa; la traccia ricompare ed entra in una valletta che si risale sul bordo destro; giungo davanti a un masso con dipinta sopra la piu' grande freccia mai vista (a stima direi lunga almeno un metro...) ma a me sembra piu' comodo non seguire l'indicazione (verso sinistra) e supero il masso a destra, tanto le baite di Ravöra (1410 m; 980 m e 2h 30' da Bignasco) sono visibili a poche decine di metri...

A Ravöra ero già giunto dal sentiero "facile" che parte dal guado del rio Cranzunell, ed oggi voglio esplorare invece la via diretta verso il Corte di Fondo di Cranzunell.
Si risale l'evidente scalinata dietro la prima baita del corte cui segue una bella traccia che in pochi minuti conduce al rio di Chignöö; lo attraverso e risalgo di una ventina di metri il versante erboso (oggi, facile) del canale in direzione del tetto di roccia dove è situato il passaggio chiave della via. Il passaggio è abbastanza impressionante e l'esposizione si sente un poco; si raggiunge la cordina metallica e si traversa su piccole balze erbose o rocciose larghe giusto come il nostro piede; si raggiunge il tetto e si attraversa fuori dal passaggio su tre provvidenziali tacche nella roccia... sicuramente fa piu' impressione vederlo che farlo, ma servono comunque fiducia e controllo.
Dopo il passaggio chiave inizia la traversata verso il Corte di Fondo di Cranzunell; la vecchia via d'alpe è probabilmente scomparsa sotto il fogliame e questo tratto è un lungo e scomodo traverso anche su pendii piuttosto ripidi; il Corte di Fondo di Cranzunell (1398 m) si raggiunge in circa 30 minuti da Ravöra.
Il ritorno a Bignasco avviene sul tradizionale sentiero dell'alpe Cranzunell.

Bignasco - Ravöra : T5
Ravöra - CF Cranzünell : T6
CF Cranzünell - Bignasco : T3+




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Comments (9)


Post a comment

Poncione says:
Sent 16 April 2017, 00h53
Bravissimo Guido,
un'altra perla bavonese messa in tasca.
Ciao Buona Pasqua

Seeger Pro says: Bellissimo. Bravo
Sent 16 April 2017, 05h33
Ricordi dal 2009
http://www.hikr.org/tour/post16002.html
Saluti
Andreas

danicomo says:
Sent 16 April 2017, 08h38
Bella, Guido.
Buona Pasqua....

froloccone says: Grande!!!!
Sent 16 April 2017, 12h38
Bella!!!!!!!!

GM says: RE:
Sent 16 April 2017, 16h37
mi avete impedito di fare "quella" gita fino ad ottobre, quindi mi devo sfogare in altro modo !

G

Menek says:
Sent 16 April 2017, 22h13
Ambiente tosto ma che attira! Ciaooo

gio66 says:
Sent 16 April 2017, 22h50
Una via decisamente impegnativa e suggestiva nel contempo. Complimenti.

micaela says:
Sent 19 April 2017, 10h28
Ti metto un semplice UAU o qualche aggettivo del Brenna?
Comunque bello.
Ciao, Micaela.

GM says: RE:
Sent 19 April 2017, 16h01
mi piacciono le cose semplici...
comunque le foto non rendono giustizia del giro. e la scalina dei 200 gradini, essendo all'inizio, è alla portata di tutti

bye
G


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