Pizzo di Gino (2245 m) cresta ESE da Cima Pianchette (2158 m)


Published by martynred , 28 July 2016, 23h33. Text and phots by the participants

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike:24 July 2016
Hiking grading: T4 - High-level Alpine hike
Climbing grading: I (UIAA Grading System)
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 6:30
Height gain: 1020 m 3346 ft.
Route:12 Km circa

Lasciamo la macchina in uno dei radi spiazzi trovati lungo la carrozzabile che porta da San Nazario al "Rif. Croce di Campo" (attenzione, verso quota 1300 diviene divieto di transito). Proprio nei pressi di tale divieto parcheggiano (circa zona Tecchio) e iniziamo la salita via sentiero (per chi volesse si può risalire anche per gippabile sterrata, indicazioni evidenti). Dapprima per pineta e sottobosco, poi per ampi prati, raggiungiamo il "Rif. Croce di Campo", 1739m, chiuso. Una traccia segnata biancorosso si indirizza, seguendo precisamente la dorsale, fino alla Cima Panchette, facile panettone erboso con suggestivo panorama.

Ricomposto il gruppo proseguiamo verso WNW in direzione della bocchetta tra il Pianchette e il Pizzo di Gino. La cresta, seppur larga, necessita decisamente di molta più attenzione rispetto al resto del percorso. Suggerisco di tenersi sempre in cresta anche se spesso i bollini deviano sul malconcio versante sud. Dalla valle di fianco risale un sentierino che si interseca col nostro e con quello che sale dalla Val Cavargna. Dopo un saluto veloce a dei motociclisti Trial riprendiamo la direzione, sempre segnata da bollini, per la selvaggia cresta ESE del Pizzo di Gino.
Le difficoltà tecniche, tendenzialmente minime, si contrappongono ad una sempre crescente esposizione talvolta con passaggi su piccole cenge erbose. L'uso delle mani, non indispensabile, trova giovamento nell'aggrapparsi spesso a roccette e ciuffi d'erba. La traccia si minimalizza ma è sempre evidente. Graderei T4 alcuni di questi tratti, seppur segnati da bollini. Il percorso è comunque suggestivo e frizzante.
Risalito un ultimo canale erboso eccoci ad una selletta dove il sentiero aggira il lato nord del Gino per risalirlo anche liberamente ove si voglia. Una traccia ufficiale è comunque presente. Le mani vengono utili.

La vista dalla cima è molto ampia, si riconoscono tutte la vette del circondario italiano-ticinese, del lecchese e qualche cima grigionese. La vetta è un letto di escrementi e insetti. Ci raggiungono anche i motociclisti, saliti impavidamente dalla via normale.

Dopo una bella pausa si scende per la via normale, ovvero il facile versante W, per poi piegare verso ESE in direzione di due alpeggi. Qui intratteniamo una piacevole conversazione con i gentilissimi proprietari che ci offrono (impossibile rinunciare!) birra, salame e formaggio! Il proprietario è un ex skyrunner di quelli duri. Ci raccontano che il Rif Croce di Campo è chiuso definitivamente per problemi logistici. Il ritorno è piacevole e facile alternando la gippabile e il sentiero dell'andata.


Hike partners: Simone86, botticchio, martynred


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Comments (2)


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Daniele66 says:
Sent 29 July 2016, 17h06
Bel giro parte tranquillo e dopo verso il Gino bel sentierino con qualche bel passaggio Complimenti Daniele66

Poncione says:
Sent 31 July 2016, 00h42
Bello il Gino "anche" da quel versante.
Bravi.


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