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capanna Piandios m.1867: una lunga camminata come mai l'avevo fatta!


Published by Alberto , 20 May 2016, 16h05. Text and phots by the participants

Region: World » Switzerland » Tessin » Bellinzonese
Date of the hike:14 May 2016
Hiking grading: T3 - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: Gruppo Pizzo Molare   CH-TI 
Time: 3:30
Height gain: 1128 m 3700 ft.
Route:Marolta m.793 [p ] - attraversare il paese e superare il ponte - alla prima biforcazione,proseguire diritto - seguire sempre la stradetta fino alla fine nei pressi delle baite a quota 1141 km. 3,410 - si procede sulla sterrata franata,poi si supera il ponte - salire il prato tenendosi vicini al torrente o a destra dove si nota una stradetta,dopo circa 50 m. di salita si sbuca su un altra sterrata a quota 1218 in loc. Piancra dove si può scegliere fra 2 alternative: o prendere a sinistra superando il secondo ponte - procedere tramite mulattiera/sentiero per sbucare a Carnill m.1390 posto sulla strada asfaltata (percorso più corto) oppure a Piancra prendere a destra la lunga sterrata che sbuca sulla strada asfaltata che proviene da Ponto Valentino a quota 1299 (quella che abbiamo fatto ma più lunga) - prendere a sinistra fino alle baite di quota 1415 km. 5,300 (si ha di fronte la zona del Nara) - poco oltre se si vuole,si può tagliare su per prati innevati fino a Gariva m.1658 km. 8 - capanna Piandioss m. 1867: km. 9,480 al RITORNO Km. 11,220
Access to start point:Milano - Chiasso - Bellinzona - uscire per Biasca - seguire per Lucomagno - Acquarossa - seguire per Nara/Leontica - Prugiasco - Castro - Traversa: appena dopo l'abitato prendere a sinistra l'indicazione per Marolta (fermata bus con panchina coperta dalla roccia) - Marolta (poche possibilità di parcheggio)
Accommodation:capanna Piandioss (sempre aperta,in inverno acqua alla fontana esterna segnalata con un alto palo): camino centrale per il riscaldamento della sala pranzo, piccola stufa a legna che si alimenta con legna piccola a causa della camera di carico ridotta, cucina a gas a 4 fuochi, utensili,coperchi e pentole un po scarsi, luce a pannello solare. Fin quando la neve non crea problema, si può salire a Gariva dove in 30 minuti si raggiunge la struttura come da segnaletica.
Maps:carta CNS n° 266 valle Leventina

Le previsioni non sono delle migliori e allora conviene cercare percorsi non troppo "impegnativi" e con la possibilità di riparo nel caso si mettesse male: allora si va in Svizzera,canton Ticino dove le possibilità sono tante ma possibilmente dove gli amici non vi sono ancora stati e la scelta va alla capanna Piandios in valle di Blenio.

Partiamo da Marolta,proprio all'inizio del paese parcheggiando alla piazzola di giro dove in inverno è vietato parcheggiare.

Alle ore 7,50 il gruppetto composto da Giuseppe,Tilde,Angelo e il Bradipo,parte per la lunga escursione: rispetto alle precedenti escursioni,il percorso seguito sarà più lungo in particolare nella prima parte,poi si è fatto qualche taglio quando si è giunti nella parte alta dove i prati rivestiti di un verde sgargiante e di fiori di varie specie,di cui molte genziane.

Ovviamente non tutti abbiamo gli stessi gusti in fatto di tagli,quindi il calcolo dei km. sarà basato su chi ha fatto più strada: nel frattempo si alza un venticello che sembra smuovere qualche nube,ma il cielo rimane coperto ancora per un bel po.

A Gariva,il sottoscritto prende il consueto sentiero,Angelo sale da Gariva sud e Giuseppe con Tilde,prediligono la scelta di seguire la mia strada che poi si collega poco a monte dove si congiunge con quella in cemento,vietata al traffico normale.

Alle ore 11,17 dopo quasi 3 ore e 30 minuti e un dislivello di oltre 1000 m. giungiamo alla struttura,animata da alcuni volontari che la stanno preparando per affrontare l'estate che verrà,svolgendo lavori come l'apertura dell'acqua in capanna e sistemando ciò che l'inverno ha eventualmente danneggiato: vi sono anche 3 giovani che hanno pernottato per la notte passata e che proseguiranno per la capanna Gorda salendo al "baitello di Larescia" sempre che non vi siano problemi con della neve residua,tra l'altro da una certa quota,fresca,fresca.

All'interno della struttura il tepore invogliava a restarvi,ma sembrava che il sole si aprisse un varco,quindi decidiamo di restare fuori anche se gli amici ticinesi ci avevano offerto della pasta: ad una certa età bisogna fare esercizio fisico e meno di stomaco,altrimenti si vanifica lo sforzo fatto.

Ebbene,resistendo un poco sulla terrazza con i raggi che andavano e venivano (all'arrivo vi erano 14° all'ombra) ecco alzarsi un forte vento che muove il palo del pannello solare quasi come se fosse una bandiera: ma noi eravamo al riparo e pian piano ecco il cielo che comincia a farsi vedere e sole che scalda (anche fin troppo).

Dopo un pranzo sobrio e un po di relax accompagnato da quattro chiacchere,alle ore 15,00 ci si mette in cammino per scendere,percorrendo con qualche breve taglio la strada asfaltata che allunga ulteriormente il nostro cammino fino al bivio di quota 739 per poi risalire al parcheggio giungendovi alle ore 18,00: in compenso siamo stati fortunati nell'avvistare un ungulato (capriolo...un po grande,forse una femmina di cervo).

Nel frattempo la giornata che andava migliorando ha consentito agli amici di vedere un discreto panorama in particolare sull'Adula.

E' doveroso complimentarmi con Tilde che nonostante tutto,ha ben superato questa lunga escursione che,anche se per la maggior parte era su strada,i km. ci sono come del resto gli oltre 1100 m. di dislivello totalizzati,che non è robetta da poco se poi si considera la "non più giovane età": ma anche il sottoscritto vi viene dietro e come ho sempre detto,spero di riuscire alla vostra età di fare ciò che voi avete fatto in questa giornata...la vedo difficile,però si spera!

 

 

Alla prossima, ciao!


Hike partners: Alberto, clotilde


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