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Capanna Vetta di Rhon m.2172: dove la neve fresca ci accoglie mettendoci alla prova!


Published by Alberto , 16 February 2016, 10h39. Text and phots by the participants

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike:14 February 2016
Snowshoe grading: WT3 - Demanding snowshoe hike
Time: 3:45
Height gain: 926 m 3037 ft.
Route:San Bernardo m.1250 - Alpe Campo m.1684 - Mararescia m.1713 - Guado m.1959 - capanna Vetta di Rhon m.2172: la struttura è raggiungibile sia dalla strada che da un sentiero che ne taglia una buona parte fino a sbucare al piccolo acquedotto situato sopra l'alpe Campo da dove si hanno due possibilità, o tramite il proseguimento con la strada superandone il cancello (ore 1,30) o tramite sentiero (ore 1,50). Per quanto riguarda la strada,è doveroso prestare attenzione in 2 o 3 punti dove solitamente scarica a causa del pendio e la mancanza di alberi (cosa che suggeriscono anche i locali).
Access to start point:Milano - S.S. 36 dello Spluga - Lecco - Colico - S.S. 38 dello Stelvio - Morbegno - Sondrio - Ponte in Valtellina (dove si ritirano le chiavi): da Ponte si prosegue in direzione Teglio,si seguono le indicazioni ben evidenti per san Bernardo/val Fontana o agriturismo Al Tiglio, superata a destra una fontana con chiesa,poco avanti sulla sinistra vi è il bivio per tale località dove si parcheggia proprio nei pressi dell'agriturismo dove finisce la strada asfaltata.
Accommodation:capanna Vetta di Rhon m.2172: accessibile previo ritiro chiavi - struttura ben attrezzata con 12 p.l. su letti a castello più alcuni su soppalco - coperte e cuscini - cucina a legna e a gas 4 fuochi - pentole anche grandi - bagno (non da usarsi in inverno) - acqua all'interno (nel periodo invernale si preleva dal tubo esterno) - luce a pannello solare.
Maps:carta compass Bernina-Sondrio/ carta naz.svizzera n° 278 monte Disgrazia

 

vista da Alberto: Domenica 7 e lunedì 8 febbraio è nevicato bene,ma anche sabato 13 febbraio qualche fiocco ha imbiancato i monti,però le previsioni avvisano che vi sarà neve pure domenica,addirittura a basse quote: vero o no al Bradipo delle Alpi poco importa come del resto la meteo che non lo ferma,anzi,nelle giornate grigie è meglio ancora,così non hai la folla in capanna e te la godi alla grande. A causa di tale meteo,devo necessariamente trovare un posto dove poter trascorrere la giornata al riparo per gli amici che vorranno approfittare di queste rare giornate con abbondanza di neve che questo inverno fa fatica a donare: purtroppo certe giornate grigie invitano più che altro a stare a letto o prendendo altri impegni (se dovesse continuare questa meteo pessima nei fine settimana,a me non dispiace). Come al solito l'avviso per l'escursione viene mandato "tardi" anche perché,chi ha voglia o piacere,si aggrega sia con sole che con neve! Gianluigi mi avvisa che forse c'è una speranza nella zona di Domodossola...la scarto a priori: gli propongo il canton Ticino o la Valtellina e visto che la meta che non conosce è proprio in Valtellina e si decide per quest'ultima.

Al Bione ci troviamo in 4: Gianluigi - Rimma (dalla Russia con furore) e Francesca (mi sa che oggi ci faremo un bel mazzo...) e il Bradipo che si è accordato per un orario "elastico" per ritirare le chiavi e che secondo i calcoli partendo alle 6,30 (anche dopo a causa di un ritardo...) già siamo quasi tirati,ma con il Gian alla guida arriviamo a Ponte in Valtellina alle 7,40...e il ritiro è alle 8,30... Avviso il sig. Aldo che chiama a casa il figlio...mi richiama dicendomi che non riesce a svegliarlo e mi dice di suonare il campanello,nel caso scende dai monti e mi da lui le chiavi: ci provo e suono il campanello che sento bene da fuori e lascio ovviamente passare qualche minuto...suono la seconda volta...alla terza volta visto il risultato negativo rinuncio avvisando Aldo che viene di persona tornado da un lavoro che aveva iniziato la mattina presto su nei monti. Gli spiego il perché siamo arrivati presto e faccio ritorno in piazza.

Quando ritorno in piazza dagli amici che nel frattempo han approfittato per una sosta colazione,alcuni dei locali ci avvisano di prestare attenzione al tratto di strada che traversa alcuni canali (nel loro detto è una parola che non ricordo ma avevo capito bene a cosa si riferisse,oltre al fatto che tale percorso lo conoscevo). Finalmente si parte alla volta di S. Bernardo dove comincia a fioccare mentre alle ore 8,58 siamo in cammino: la neve la troviamo subito,le ciaspole le mettiamo dopo l'acquedotto: alcuni tratti di strada li evitiamo prendendo dei tagli (tranne il primo che è quello più massacrante e che sbuca nei pressi del piccolo acquedotto posto sopra l'alpe Campo. Giunti a tale località il Gian vede delle evidenti vecchie tracce che tirano su dritto ma al Bradipo non va proprio di fare ciò che farebbero in tanti e preferisce seguire il tracciato che conosce anche se un po faticoso visto che non vi era traccia alcuna e quindi la battuta di neve fresca era assai faticosa: poi ecco il ritrovare altre vecchie tracce oramai seppellite dalla nuova neve che comincia a rendere più faticoso il procedere.

Rimma che a suo dire si sente scomoda a calzare le ciaspole e dice che non ha problemi a camminare senza...??? non ho idea in Russia come facciano a camminare senza "annegare" nella neve,comunque la obbligo a calzare tali attrezzi dato che non ho voglia che mi si creino problemi oltre alla norma...e lei si lamenta: considerando le sue parole "io cammino senza problemi con solo gli scarponi" mi chiedo come mai voleva stare ultima...nonostante avesse le ciaspole ai piedi.

Posso assicurare che non andava più veloce a gambe,mentre a lingua la sentivi blaterare a più non posso con Francesca che essendo la più affaticata se la doveva sorbire per tutta la tratta: e già,oramai il percorso era unico e non ci si poteva sbagliare,quindi i due battitori (purtroppo i due unici uomini,sfiga vuole) si smarronavano l'abbondante neve da battere aprendo la via alle "signorine" che così si sarebbero affaticate un bel po meno.

Ad un certo punto anche Gian tendeva a cedere a causa di un crampo,quindi al Bradipo delle Alpi gli restava da battere la tratta che dall'alpe di Rhon portava alla capanna senza il cambio a breve battuta: con il solito passo (che molti non invidiano) lento ma costante nel tempo,giunge alla capanna alle ore 12,49 dopo ben 3 ore e 50 minuti e 6,200 km. Diciamo che è un orario un po tardivo,ovviamente causato dalla neve fresca e dal fatto che eravamo anche solo in 2 a battere,l'ideale era partire almeno alle 8,00,comunque quel che importa è non avere fretta per il rientro,perché il riposo credo che sia di diritto a tutti anche se in casi estremi il sottoscritto è pronto a fare dietro front subito senza problemi di sorta visto che a resistenza fisica è abbastanza allenato.

Ci si prepara per scaldare la capanna (+2° all'interno) e si prende acqua per la pasta: il freddo pungente mette a dura prova Gianluigi che oggi ha sofferto la salita che lo ha spossato un po,tanto da gradire lo stare vicino la stufa,ma anche la Francesca lamenta un po di freddo mentre Rimma ha sul volto l'immagine della caduta della Russia in mano degli aborigeni he he he...e meno male che diceva che sarebbe salita senza problemi con solo gli scarponi...lei...ma dove,forse in qualche film di fantascienza! Ora conosce l'inverno delle Alpi italiane: la steppa e la siberia è altra cosa e non ha nulla a che vedere!

Come già successo in altra occasione,Gianluigi deve riprendersi,pare che non stia bene di stomaco,forse un brivido di freddo che lo costringe a passare un po di tempo a letto sotto le coperte,mentre mi porto avanti con il lavaggio pentole e sistemazione del materiale di cucina,poi do la sveglia che è ora di prepararsi e di scendere a valle. Alle 16,37 foto ricordo con nebbia circostante che non fa vedere nulla e sotto una fitta nevicata arriviamo all'auto alle ore 18,35 con le frontali le quali illuminavano i grandi fiocchi che ci ricoprivano in fretta gli indumenti. Nonostante la giornata che non ha permesso di vedere il panorama circostante,siam stati contenti per la bella neve farinosa che abbiamo affrontato sotto una fitta nevicata che a tratti ci accompagnava,soddisfatti anche per la bella traccia che abbiamo lasciato per i prossimi che saliranno,almeno il fondo c'è anche se per la nevicata della sera ne avrebbe coperto un poco le tracce.

Grazie agli amici che si sono dati da fare in cucina e spero per una giornata di gran sole per un altra ciaspolata in compagnia di coloro che ne avranno piacere.

Questa giornata è servita a testare le ciaspole che ho di recente acquistato: posso affermare che al momento con questa tipologia di neve sono veramente al top,attendo di provarle su neve crostosa ed eventuale traversi,ad ogni modo....OTTIMO AFFARE!


 

Ciao a tutti e alla prossima!


Hike partners: Alberto, gianluigi


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