COVID-19: Current situation

Ora anche i bivacchi??


Published by Marco_92, 23 April 2021, 16h33. This page has been displayed 476 times.

Una questione che, forse un po da integralista della montagna, mi sta molto a cuore.
Prendo come particolare esempio la zona lombarda che ha come confronto diretto il Ticino e i Grigioni.

Considerando che:
- Mi pare assurdo che tantissimi rifugi non siano dotati di locale invernale sempre accessibile (continuando a rimediare figure di *** nei confronti dei vicini ticinesi)...
-Mi pare assurdo che tantissimi rifugi non custoditi siano accessibili solo previa richiesta chiavi (continuando a rimediare figure di *** nei confronti dei vicini ticinesi)..
-Mi pare assurdo che tanti vecchi rifugi ancora identificati come tali siano praticamente non agibili (continuando a rimediare figure di *** nei confronti dei vicini ticinesi, meglio ripetere che non fa male)..

...

è possibile che siamo arrivati al punto che anche alcuni bivacchi siano accessibili solo previa richiesta chiavi?? Questa è una cosa che va contro la definizione stessa di bivacco. Personalmente mi fa impazzire.
Un nome si accompagna ad una definizione: se ti chiami bivacco devi essere sempre aperto, non ci sono scusanti.
Non è possibile fare qualcosa?

PS: il tutto si riferisci ad una situazione normale di non covid, il mio sfogo è dovuto al fatto che i luoghi in questione non sono "chiusi per pandemia"

Marco



Comments (13)


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GIBI says:
Sent 24 April 2021, 09h38
Condivido Marco il tuo pensiero anche se però devo dire che anche in Ticino negli ultimi anni non tutte le capanne non custodite sono rimaste sempre aperte, però qualcosa si muove anche da noi perché sull’ultimo numero di marzo di Meridiani Montagne leggo che la Capanna Volta del C.A.I. di Como in Val dei Ratti da quest’anno resterà sempre aperta anche se incustodita !

Giorgio

Marco_92 says: RE:
Sent 26 April 2021, 08h09
Non intendevo dire che il Ticino sia il mondo delle favole. Però è chiaro che la differenza sia abbastanza Marcata. Ed è un peccato. E non perché si perde il confronto, ma perché si perdono occasioni per portare più gente a frequentare le montagne

Menek says: RE:
Sent 26 April 2021, 22h33
Ma anche no... le terre alte sono già sin troppo antropizzate. con tutti i problemi annessi e connessi. E con questo non voglio creare un èlite. :)))

Menek says:
Sent 24 April 2021, 17h09
Sono d'accordo con te, Marco, ma eviterei parallelismi con qualsiasi Stato o Regione e/o altro...
Vanno tenuti aperti e stop!
A' la prochaine!
Menek

Poncione says: RE:
Sent 25 April 2021, 14h10
Non li eviterei affatto, Dome: i confronti vanno sempre fatti, anche se come ripete giustamente Marco... si rimediano pessime figure. ;)

gonzo says:
Sent 26 April 2021, 10h33
beh, se osservando una cosa (in questo caso a due passi da noi) si apra la possibilita' di migliorarsi, ben venga il confronto, anzi

Poncione says: RE:
Sent 26 April 2021, 18h03
Due parole ma assolutamente perfette.
Quando impareremo noi italiani ad imitare il meglio anzichè il peggio?

Menek says:
Sent 26 April 2021, 17h43
Io penso invece, che il confronto siffatto sia frustrante, ancorchè inutile. Perchè anche da altre parti non credo funzioni tutto a meraviglia, come qualcuno ha già detto... l'atteggiamento lamentoso tipicamente italico ci fa rendere antipatici pure agli occhi degli amici nord europei, che mal sopportano questo atteggiamento.
Noi dobbiamo fare in modo che i bivacchi rimangano aperti e stop, perchè il bivacco, per sua funzione storica, è, o dovrebbe essere un riparo di emergenza. Porca miseria.
Che cavolo di dialettica apri con i responsabili dei bivacchi? Teneteli aperti perchè in Ticino sono aperti??? Ma che caspita di "pressione" sarebbe?
Ripeto, bisogna fare in modo che i bivacchi siano sempre aperti e fruibili, perchè ipoteticamente potrebbero salvare vite. E questo di per sè è già un ottimo argomento. Troviamo il modo perchè questo succeda. Le maniere esistono e sono molteplici.
Io la penso così e di conseguenza adotterò un "pressing" secondo me adeguato. Se poi altri opteranno per i parallelismi e su quanto nel resto del mondo siano più bravi di noi, va bene. Fate vobis.
Ciaux
Menek

Poncione says: RE:
Sent 26 April 2021, 18h19
Credo che ogni caso faccia storia a sè, ma se guardiamo la "media" - e mi riferisco a bivacchi e capanne non gestite - non è sbagliato ne lamentarsi ne fare paragoni.
Bivacchi aperti ce ne sono eccome anche in Italia, certo non aspettiamoci dei 4stelle (ma neanche 1 o 2), di cui ne cito tre ben famosi dato che sono in zona frequentata. Quello in cima alla Grignetta, il Silvestri sulla cresta sud del Grignone e il Cà de Legn sulla via normale del Legnone.
"Ma sono topaie!" diranno giustamente 11 escursionisti su 10.
Eppure si trovano su montagne bellissime e giustamente molto frequentate.
Faccio un giro con la mente in Mesolcina - un caso tra i molti nella vicina Svizzera - per la precisione in Val di Cama, assai meno frequentata a causa degli itinerari lunghi e solitari e troviamo due rifugi aperti in estate nell'incantevole cornice del Lago di Cama, ma utilizzabili previo ritiro chiavi tutto l'anno. Saliamo ancora un pò (la maggior parte degli escursionisti si fermano al lago contemplando il profilo ardito del Piz Martel...) e nell'arco di 15 minuti si trovano due "rifugi" di fortuna in discrete/buone condizioni, completi di tutto, in cui si può cucinare e dormire, sempre aperti e in autunno riservati ai cacciatori della zona.
La frequentazione di questi luoghi non è numerosa, ne lontanamente paragonabile alle "folle" di Grigne e Legnone... le cime si chiamano Piz D'Uria, Piz de Cressim, Sass Castel e altre che non sto a citare tanto qui dentro le conosciamo in quattro gatti matti. ;)
E non dobbiamo fare paragoni?
Non dovremmo cercare di bissare il bellissimo esempio?

Parliamone.

Menek says: RE:
Sent 26 April 2021, 18h54
Parliamone si...
Quello che dici grosso modo lo condivido, mediamente i nostri bivacchi sono di bassa qualità, anche se qualcosa dalle mie parti sta cambiando, ma io quando parlo di bivacchi aperti parlo di bivacchi aperti e stop. Poi se sono confortevoli tanta manna e avanti.
Io generalmente quello che trovo, trovo e ciao... non sto lì a sverniciarmi i maroni. Quello trovo e quello uso. Poi capisco bene il tuo discorso...sia chiaro.
Ogni popolo deve fare dei passi culturali in merito, tempo al tempo, come è noto siamo gente un po restia e conserevatrice (a mio parere), vedrai che tra cinquant'anni avremo alzato il nostro livello. Mentre gli altri chissà cosa si saranno già inventati... :)))
Ciaux
Menek

Marco_92 says: RE:
Sent 26 April 2021, 21h04
Per me guardare e copiare da dove le cose funzionano dovrebbe essere scontato. Guardare, ammettere che è meglio e non far nulla è un po da idioti. Sempre con l'idea che si parla di strutture che richiedono investimenti minimi sia per la realizzazione che per la manutenzione.

Menek says: RE:
Sent 26 April 2021, 21h11
Ma certo che bisogna vedere ciò che funziona e si potrebbe copiare, ma ci vuole visione ampia e un minimo di investimento. Come dici tu...

Alberto says:
Sent 5 May 2021, 14h55
In Svizzera qualche decennio di anni fa, è stata emessa una legge che obbligava a tenere aperte le capanne (per noi italiani rifugi) da una certa quota in poi per il resto dell'anno in cui non vi era il gestore, questo per la ragione di sicurezza inerente agli escursionisti che frequentavano la montagna. Il Canton Ticino come altri cantoni, ha deciso di tenerle aperte anche per quote più basse. Però, come accade anche da noi, o per furbizia, vandalismi e negligenze da parte dei fruitori, alcune capanne che erano sempre aperte, da qualche annetto ci si ritrova a richiedere la chiave (un modo per tenere sotto controllo la situazione, ovviamente con controllo preventivo da parte del responsdabile che dovrebbe salire a controllare ogni volta). La Mognone ad esempio, è chiusa nel periodo autunno inizio primavera (dato che vi erano i furbastri che usavano il camino in inverno e l'obolo nemmeno si sognavano di imbucarlo nella casseta), la Cremorasco, al contrario, è aperta tutto l'anno mentre fino a pochi anni fa bisognava chiedere le chiavi, un tempo anche la Genzianella la davano nel periodo invernale previo richiesta delle chiavi, in breve è tutta una cosa che si evolve, NON È PER FORZA CHE RESTA COME LA TROVIAMO. Altra conferma?: la Gorda un tempo era in autogestione tutto l'anno mentre ad oggi fino a qualche anno fa è gestita per quasi tutto l'anno anche in inverno. Questa cosa vale anche per la Bovarina. Come ben si nota, la conoscenza di chi ha frequentato le capanne anni fa ad oggi, ha potuto riscontrare delle modifiche inerenti alla gestione. Molto probabilmente sono i rifugi ticinesi (bivacchi per noi italiani, ma, decisamente più attrezzati) ad essere sempre aperti tutto l'anno e senza gestione data la loro piccola struttura e poco frequentata a causa delle tempistiche per raggiungerle o semplicemente perché non attraggono a causa della loro ubicazione.
Le stesse cose capitano anche da noi, sempre per gli stessi motivi: rifugi in autogestioni che vengono chiusi causa imbecilli.
Da una parte sarebbe bello trovare le strutture aperte in modo tale da potersi muovere liberamente e poter fare lunghe traversate senza scendere al piano per ridare le chiavi (in tal caso sarebbe opportuno prenotarsi avendo anche a disposizione dei numeri inerenti ai referenti, come in ticino) ma, va bene anche il discorso con il ritiro delle chiavi, un modo sicuro per evitare vandalismi (forse). Da quello che ho potuto constatare personalmente non è sempre così, in particolare se non c'è un controllo assiduo ogni qual'volta vi entri qualcuno.
Per quanto riguarda i rifugi/bivacchi a 1 o più stelle, o li conosci e ne dai una giusta definizione o è meglio evitare di dire che non ne esistono: lo scrivente è uno di quelli che ne conosce sia a 5 stelle che a 0 stelle. Ovviamente se uno ha la pretesa di entrare in una struttura e trovarci il comfort di casa propria....meglio se sta a casa o va nei rifugi gestiti: personalmente ho strovato strutture dove non vi torno a meno che non abbiano portato miglioramenti.
Altra cosa: i rifugi ITALIANI sia del CAI che non, da pochi anni a questa parte, una legge ne abroga l'obbligo di avere un bivacco, ciò mi è stato riferito da un gestore che ne gestisce uno di recente costruzione, mentre quelli che ne hanno uno...o sei obbligato a pernottarvi o lo eviti, mi riferisco a quello del Bignami, quando l'avevo visto 30 anni fa.
Mi auguro di essere stato di aiuto per coloro che non sono abbastanza frequentatori di rifugi/capanne/bivacchi sia in ITALIA che in SVIZZERA,
Informarsi è BENE, praticare per appurare è un DOVERE!
Saluti dal Capanatt


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