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Coronavirus - Come comportarsi?


Published by gbal, 15 March 2020, 17h52. This page has been displayed 460 times.

Scrivo due riflessioni non per dare indicazioni visto che nessuno di noi è titolato

per farlo ma per cercare di orientarsi assieme, noi tutti amanti delle attività

in montagna e, in genere, all’aria aperta.

La premessa e fondamento è il Decreto Conte dell’8 marzo 2020 che, ovviamente,

 è incontestabile. Purtroppo, come tutte le leggi, leggine e decreti il relatore

esprime i concetti fondamentali. Nascono immediatamente una pletora di

interpretazioni, spesso contrastanti, su come il Decreto vada considerato per

quanto ci riguarda da vicino. L’obiettivo precipuo del Decreto sembra essere

 il contenimento della diffusione del contagio con una serie di misure espresse

 dal Decreto stesso. La maggior parte di esse ci tocca da vicino perché modificano

 profondamente quanto siamo abituati a fare e a considerare in tema della nostra

 libertà personale. Va detto subito che le misure non sono una medicina contro

il Virus ma servono solo a contenerne la diffusione.

Debellare il Virus purtroppo è un’altra cosa e nessuno, neanche i Luminari più

 agguerriti sa come fare salvo sperare che vengano messi a punto i vaccini

annunciati.

Premesso tutto ciò e associandoci rispettosamente all’intento espresso dal Decreto

 dobbiamo però dire che nell’ambito dell’osservanza vogliamo salvaguardare

 anche il beneficio che le attività sportive fanno ricadere su di noi. Quindi vediamo

 cosa ci è ancora concesso.

A parte interpretazioni confuse e voci di attricette, showmen e di altri che

 dovrebbero tacere il Decreto recita che l’attività sportiva e ricreativa come

 singolo possa essere esercitata osservando le norme per limitare il contagio.

 Quindi principalmente a distanza di sicurezza da chi si incrocia.

 Non si distingue tra attività escursionistica, podistica o ciclistica.

 Per tutti vale la medesima regola. Altro importante

comandamento è il non uscire dai limiti del proprio Comune di residenza;

 questo può essere riduttivo per chi abita in un piccolo Comune rispetto a chi

risiede in un Comune con un grande territorio ma, anche se discrimina i cittadini,

è così.

 Inoltre, bisogna munirsi di un’Autocertificazione sulla quale annotare per quale

 motivo ci si sta muovendo;

 sul modulo reperibile sul Web non appare una voce esplicita per l’attività sportiva

 all’aria aperta ma si può comunque annotarlo a penna oltre a fornire tutti gli altri

dati richiesti. Nel caso si fosse fermati per un controllo ed il Tutore dell’ordine

 interpretasse personalmente il Decreto potrebbe contestare la nostra uscita.

In questo caso occorre eleggere un avvocato proprio o scegliere quello d’ufficio

proposto dal Tutore; far recapitare al proprio domicilio (non all’avvocato) la

busta verde che il PM invierà con l’ammenda. L’ammenda ha rilevanza penale

 oltreché pecuniaria; se pagata (206 Euro) comporta l’iscrizione del reato sul

Casellario giudiziario (leggi fedina penale) per almeno due anni. Il consiglio

 è di NON pagare l’ammenda ma di farsi assistere dall’avvocato per trasformare

 l’ammenda in oblazione senza rilevanza penale che è di metà importo,

cioè 103 Euro.

L’osservazione fatta da molti di non esporsi a rischi perché i medici sono occupati

 col Coronavirus non ha valore se ci si muove in modo ragionevole. Gli Ospedali

non hanno chiuso e se a qualcuno viene un infarto sul divano non credo lo

 lascino lì.

 Naturalmente bisognerà essere ancora più prudenti del solito e scegliere attività

 a basso rischio.

Se tutto ciò ci spaventa possiamo sempre ripiegare sull’hashtag #iorestoacasa

fin quando daranno il cessato allarme. Ma quanto resisteremo senza la corsetta,

 la camminata in collina o il giretto in bici?

 

 

Ecco qui un po’ di utili link:

 

https://www.sportfair.it/2020/03/coronavirus-si-puo-fare-sport-aria-aperta-risposte/1016096/

https://www.corriere.it/cronache/20_marzo_13/passeggiate-sport-all-aperto-certificati-seconde-case-ecco-regole-governo-7af1adf4-64eb-11ea-ac89-181bb7c2e00e.shtml

https://www.repubblica.it/cronaca/2020/03/13/news/coronavirus_si_alle_passeggiate_ma_uscite_da_soli_cosa_si_puo_fare-251118421/

http://va.newsrepublic.net/s/RMQmme

  




Comments (2)


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stefano58 says:
Sent 15 March 2020, 19h00
A Milano hanno deciso di chiudere i parchi recintati, spero che ci lascino il Parco Lambro, dove vado sempre munito di autocertificazione.
Hanno cominciato a controllare chi si muove con i mezzi urbani; questa mattina mentre andavo da mio padre che ha 95 anni mi hanno fermato i carabinieri, ho mostrato l'autocertificazione e mi hanno lasciato andare.
Accetto comunque la cosa, l'importante è che non ci siano abusi, da entrambe le parti.
Ciao
Stefano

cristina says:
Sent 16 March 2020, 11h38
Noi sopravviviamo grazie al Parco delle Groane, mai come in questi giorni mi sta sembrando bello....:-)


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