Mi sembra un titolo di un un cartone animato...
Dopo poco più di un anno di assenza dai monti dell'amico Gigi (recentemente iscritto alla comunità di Hikr ) causa tagliando alle anche gli propongo di testarle su un 3000 dell'Engadina. La proposta viene subito accettata, anche se a dire il vero gli volevo proporre il Piz Kesch viste le ottime previsioni, ma mi sembrava un po' troppo ...attenderò.. .
Il ritrovo è a Nobiallo e dopo aver percorso un pò di chilometri al buio e immersi nella foscia mattutina del lago di Novate Mezzola ci ritroviamo sulla strada dello Julier Pass dove assaporiamo il freddo della mattina a 2000 m., ma che freddo !!
Imbocchiamo il sentiero che sale nel bosco tutto ben indicato, impossibile sbagliare che ci porta a Ovest prima a 2396 m. poi a 2454 m. e al laghetto di Lejet da Mutaun.Qui poco più avanti bisogna stare attenti e abbandonare il sentiero che porta al lago di Lej da la Tscheppa e proseguire verso la quota 2587 m come da cartina passando il fiume Ova giungendo al piccolo laghetto emissario che si trova ai piedi del Polaschin.
Qui ci troviamo di fronte a due possibilità o si sale da Est o d Ovest. Naturalmente noi scegliamo la più impegnativa e puntando verso il canalone detritico est ripido nella parte finale dove si fa fatica ad avanzare giungiamo alla sella. Qui Gigi56 da il meglio di se ricordandomi una vecchia avventura in Alto Lario. Bravo ... non molli mai !! Pur essendo una prima uscita dopo l'operazione la meta l'hai raggiunta, non me ne volere male ma non pensavo fosse cosi ripido e insidioso.
Una volta usciti risaliamo a sx mantenendo il centro e a volte la sx della cresta e per tracce evidenti di passaggio, qualche canaletto e roccette di 1 grado arriviamo alla vetta.
Da qui il titolo dell' escursione !!!
Una bella piramide con un bel panorama sulle montagne dell'Engadina e oltre con particolare attenzione sul Piz Guglia , Piz Lagrev e Piz Albana.
Firmiamo il libro di vetta e qui la proposta :
scendiamo dalla cresta W ?
All' inizio sono un po' titubante so di farcela pur non conoscendola ma mi preoccupa la stanchezza del Gigi. Lui è convinto e quindi si fa !
Alla fine ne esce una discesa divertente e secondo me meno impegnativa di quella affrontata prima e consiglio di usarla come salita iniziale.
Giunti alla sella scendiamo la parte detritica di corsa e saltellando tra massi giungiamo su una montagnetta quotata 2700 m. dove immortalo le due vie di salita. Deviazione verso il Lej da la Tscheppa per uno spuntino e poi per taglioni giungiamo di nuovo su sentiero e di nuovo sulla strada asfaltata del passo dello Julier .
Conclusione :
gran bella giornata.
Paolo
 


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