Le acque tumultuose del torrente San Bernardino, provenienti dalla Val Grande e dalla Val Pogallo, passano una quarantina di metri sotto il ponte, in questo incredibile orrido, chiamato curiosamente “Paradiso dei cani”. In questo torrente veniva praticata la flottazione: si costruiva una diga provvisoria in legno e nel bacino che si formava si accumulava il legname tagliato nei boschi, successivamente si rimuoveva di colpo lo sbarramento e l’ondata di piena portava il legname marchiato fino al Lago Maggiore.
 


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