Mont Fallère (m.3061)


Publiziert von andrea62 , 30. September 2015 um 07:58.

Region: Welt » Italien » Aostatal
Tour Datum:27 September 2015
Wandern Schwierigkeit: T3 - anspruchsvolles Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: I 
Zeitbedarf: 8:00
Aufstieg: 1300 m
Abstieg: 1300 m
Strecke:Vetan dessus - Alpe Loé - Tsa de la Comba - Mont Fallère
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Da Milano/Torino superare Aosta e portarsi a Saint-Pierre dove in corrispondenza del Castello prendere la strada per Saint-Nicolas. Seguire poi per Vetan fino al termine della strada (circa 15 km) con ampio parcheggio. Uscendo dalla A5 a Aosta Est si attraversa la periferia nord della città ma si evita di uscire a Aosta Ovest dove si paga come per Courmayeur.
Kartennummer:L'escursionista n.4 Aosta - Emilius - Fallère

A tre mesi di distanza dalla Grand Tete de By sono ancora in una gita organizzata da un amico della S.E.M. Nel frattempo ho visitato un pò di posti ma non ho tentato altre escursioni alpinistiche. Penso dunque a mettere nel sacco questo “tremila”, la cui fattibilità escursionistica mi è nota da 35 anni.
 
La nevicata di metà settimana ha avuto qui portata ridotta e la neve è rimasta a 3000 metri sui versanti nord mentre il versante sud della nostra montagna, quello di salita, ne è privo.
Dal parcheggio più alto di Vetan (m.1765) iniziamo col seguire il sentiero numero 13 che sale su prati. Il Monte Fallère è avvolto nelle nuvole, si vede invece quella che crediamo essere la croce dell’alpeggio Tsa della Comba e che si rivelerà essere un “palo” metallico poco distante dalla croce: passeremo comunque di là. Più avanti il sentiero diventa in comune con il 12, percorre un tratto pianeggiante e supera un paio di vallette con altrettanti ruscelli, fino al bivio in cui abbandoniamo il 13 a sinistra e continuiamo sul 12 a destra. Questo non è il bivio indicato sulla cartina nella edizione che ho io, che non è la più recente. Entriamo nella conca dell’Alpe Loè (m.1986) e con qualche tornante di un interpoderale arriviamo alla malga, dove inizia il sentiero 10 che risale il pendio retrostante. Dopo una rampa diagonale, ad un bivio il direttore di gita dimostra di avere un buon colpo d’occhio individuando il sentiero giusto in uno inerbato che sale a sinistra e con i segni gialli più avanti, tralasciando un altro ben più evidente che va a destra, verso la Becca France. Il sentiero sale in diagonale il pendio, sfiora il palo metallico e raggiunge l’alpeggio Tsa della Comba (m.2267), raggiunto da un’interpoderale dal versante opposto e sormontato dalla “vera” croce.    
 
Qui cartina e cartelli sono concordi: alla prima curva dell’interpoderale parte il sentiero 9 che punta dritto al Monte Fallère, che è di fronte a noi ma sempre in mezzo alle nubi. Scopriremo al ritorno che esiste un altro sentiero, che inizia immediatamente a sinistra dell’alpeggio, più lungo ma che attraversato un prato diventa ben marcato e si congiunge al sentiero 9 più in alto, a circa 2400 metri. Il 9 invece è un sentierino, che spesso si perde in tracce, con qualche segno giallo e pochi ometti. A quota 2450 circa c’è un masso: lasciamo a destra il 14 che va al Lago Fallère. A quota 2640 circa, ad una piccola selletta erbosa, il sentiero attraversa orizzontalmente una pietraia sulla destra, fa ancora alcune svolte e si immette nel sentiero 8a.
 
Inizia ora la parte più faticosa della salita. Questo sentiero è stretto ma ottimamente tracciato e sale con numerosi tornanti il ripido pendio prima erboso e poi detritico che termina con la cresta est del Mont Fallère, sfiorando le rovine del vecchio rifugio Capanna Margherita (m.2983), abbandonato da un secolo. Saliamo sempre in mezzo alle nuvole, qualcuno fa notare che il panorama doveva essere meraviglioso. Per me oggi non ha importanza prioritaria, la vista delle cime valdostane la conosco, ma alcuni speravano proprio di vederle. Non sanno ancora che tra poco cominceranno a rifarsi. Sbucati in cresta, ad una altitudine di circa 3040 metri, sul versante opposto la copertura nuvolosa è molto più ridotta permettendo la vista di molte cime delle Pennine, tra cui il Cervino. Resterà avvolto dalle nubi il massiccio del Monte Bianco.
 
Ed ora, la rocciosa cresta finale. E’ quasi orizzontale con un solo marcato salto di qualche metro, agevolata quasi interamente da una catena metallica e percorsa da una traccia di sentiero che si tiene sul lato sud o raramente sul filo (in alto le rocce del versante nord erano ricoperte da numerose chiazze di neve settembrina). Tutti i 16 partecipanti arrivano in cima, per molti è l’ennesimo “tremila” ma per qualcuno si tratta del primo.
 
Scendiamo per lo stesso itinerario, con la variante già descritta del sentiero meglio tracciato. Man mano si scoprono le montagne dall’Emilius al Rutor con un bel primo piano della Grivola. Come detto le nevicate di settembre non sono state importanti ma hanno lasciato imbiancati i versanti nord, ripristinando il paesaggio di fine giugno, prima del grande caldo. 
Conclusione al ristorante/albergo di Vetan con bevande e tagliere di pane, salamini e fontina offerto dalla casa e saluti tra tutti i partecipanti con ringraziamenti al direttore di gita che ha sempre tenuto il controllo della situazione.

Aggiornamento dell'estate 2018, tre anni dopo questa escursione: il sentiero da Vetan fino al punto in cui si abbandona il sentiero 13 è ora disseminato di statue in legno, che ritraggono animali, opere dello scultore locale Siro Viérin. Le sculture proseguono lungo il sentiero 13, diretto al rifugio Mont Fallère.

Tourengänger: andrea62


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Kommentare (4)


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ralphmalph hat gesagt:
Gesendet am 30. September 2015 um 22:19
Ciao Andrea, gran bella cima, il Fallere!
e che cresta!!
proprio quella cresta ci ha sempre frenato dal farlo, è da qualche anno, infatti, che l'abbiamo in mente...vedremo la prossima estate...
Ciao e complimenti.

andrea62 hat gesagt: RE:
Gesendet am 30. September 2015 um 22:49
Andate, provate e vedrete che riuscirete.
Ciao

andrea62 hat gesagt: RE:
Gesendet am 1. Oktober 2015 um 09:26
La cresta è ben attrezzata e percorsa da una traccia di sentiero che non si sposta mai sul versante nord. C'è un solo salto verticale di qualche metro, ben attrezzato e appigliato.
Ciao e buona ascensione.

ralphmalph hat gesagt: RE:
Gesendet am 1. Oktober 2015 um 13:39
Ciao Andrea, grazie per le indicazioni, ci proveremo!!!
Ciao e buone escursioni!!!
Graziano


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