Gridone (2188 m), via Rescerasca, Pianoni, Cruit.


Publiziert von micaela , 25. September 2015 um 13:29.

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Locarnese
Tour Datum:24 September 2015
Wandern Schwierigkeit: T3+ - anspruchsvolles Bergwandern
Klettern Schwierigkeit: I (UIAA-Skala)
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-TI   I   Gruppo Gridone 
Zeitbedarf: 7:00
Aufstieg: 1210 m
Abstieg: 1210 m
Zufahrt zum Ausgangspunkt:All' uscita di Brissago, per chi proviene da Ascona, seguire sulla destra le indicazioni per Piodina e Cortaccio. Pochi i parcheggi sotto quest' ultimo monte.
Kartennummer:CNS 1332 -Brissago

Paura della Morte.
Cammino in montagna perché ho paura di morire.

Ho paura per i miei cari, quelli anziani, quelli ammalati. Quelli che non possono più camminare liberi per le montagne.
Ho paura quando finisce l' estate, specialmente questa, così solare, calda, afosa, un estate "vera", finalmente! dopo molte così così. Ho paura non torni più la primavera.
Estate? chiedete a qualsiasi bambino, e proprio come questa appena finita la descriverebbe: "Sole brucia, caldo non respiro più, bagni nel lago, nel fiume, metti il cappellino, spalmati di crema solare, apri l' ombrellone..."
Ho paura che un giorno le mie gambe non mi portino più, lassù. Ho paura di lasciare il mio monte, di ritrovarmi a vivere nel cemento, nella bruttezza, nel rumore.

Ho paura di morire, di lasciare per sempre questa terra così generosa di Bellezza. Ho paura che spariscano le meraviglie che incantano gli occhi, i sensi tutti, che fanno battere il cuore, che riempiono l' anima di commozione, di gratitudine. Che fanno colare le lacrime. Ho paura non ci siano Dei. Ho paura di non rivedere i miei cari morti.

Perciò cammino.
Perciò son tornata sul mio Gridone, oggi.
Perciò ho desiderato toccarne ancora una volta il faro, la grande croce rossa, visibile da casa mia. La croce che veglia sul lago, sulle valli, sulle cime di quest' angolo di terra. Sugli uomini.

Ho paura spariscano sentieri per sempre. Sentieri della fatica, del vivere magro, angusto. Sentieri abbandonati che i nostri figli faticheranno a ritrovare, perché ricoperti di vegetazione, di terra, sentieri di piode una volta curati dagli uomini, ora franati nel vuoto.

Perciò racconterò di sentieri che stanno sparendo, che le paline hanno cancellato, e le cartine non riportano più, che non vengono più curati, raramente solcati.

Seguo il sentiero che da Cortaccio sale in direzione del rifugio Al Legn e al Gridone. Un tornante porta un cartello di legno con l' indicazione: Rescerasca, e questa seguo. Subito dopo l' ultima cascina di questo bel alpeggio, ben curato, si inerpica a destra un sentierino erto, dapprima lungamente nel bosco poi nei prati che sottostanno l' alpe Pianoni.
Volete che non vada alla ricerca di un poco di ravano? Macché! Tracce a sinistra (cartello) portano al Passo Percadugine e al Faierone, a destra una scritta sbiadita indica Avaiscia e Gridone. Ma io non voglio passare da Avaiscia, perciò ecco il ravano in mezzo a alte erbe rinsecchite, terriccio franoso, pietraie instabili, col timore di un incontro con una qualche vipera, padrona di questi posti abbandonati.
Un ometto ben visibile sulla sinistra, lontano, uno alto e maestoso lassù a destra. Sopra al mio capo la linea di cresta che porta a Cruit. Punto all' ometto maestoso, e ritrovo un sentiero ben chiaro. Difatti, erto pure lui, e segnalato da vecchi pali di legno mi porta alla bocchetta dell' anticima P. 1963.
Arrampicata! su belle rocce solide, con numerosi appigli e scalini. Qualche catena, che inutile mi sembra...
Lunga, infinita, ma quanto godibile! la lunga traversata che segue la cresta che è frontiera tra Italia e Svizzera. Passi di arrampicata, sentiero stretto, visioni incantevoli sul lago Maggiore lombardo, spaventose sulle nere Rocce del Gridone, eccomi a Cruit, poi al grande pluviometro, imponente costruzione di sasso.
Finalmente! scorgo il Gridone, la rossa sua croce!
Qui una palina, ma nessun accenno a un sentiero che scende alla Bocchetta di Valle, che seguirò in caso di rinuncia al ritorno toccando il Faierone (troppo lungo, troppo tardi, temo...).
Non racconto il seguito del percorso, cento volte descritto su "hikr". Come al solito mi batte forte il cuore ad ogni intaglio tra le rocce, affacciato sul vuoto, lato ticinese! Che terrore incutono queste rocce severe! Rocce per soli Arditi...
A mitigare i battiti impazziti, la serenità del lago.
Sono le 17, accarezzo la croce, contemplo l' immenso panorama a 360°, saluto il Ruscada d' argento, il mio monte...
Gridone, la grazia di una cima perfetta, emozione sempre rinnovata toccarti.

Ritorno sui miei passi, il panino rimane nello zaino: non ho fame, poi, è tardi. Rinuncio all' anello che toccherebbe il Faierone, rinuncio al sentiero "ufficiale" che porta alla Bocchetta di Valle, troppo in ombra, e con resti di neve fresca. Seguo invece quello di cui la palina ha cancellato l' esistenza, prima un canalino, poi il sentierino con marcature sbiadite, infine in bocchetta. Anche qui è sparito un sentiero, quello che porta dritto a Avaiscia senza passare dal rifugio Al Legn. Cancellato! pure lui, dalla palina.
Il tempo, più generoso degli uomini, non ha però cancellato vecchi bolli ne tolto vecchi pali di legno. Molti i passaggi rocciosi, bagnati, e bisogna portare un poco di attenzione a dove si mettono i piedi.
A  Avaiscia ritrovo il sentiero "ufficiale" che sale da Cortaccio. Ma meno ameno e tranquillo di quello che potreste pensare, perché attraversato da numerosissime vene rocciose, che obbligano a salti e saltini, a aggiramenti. Molta acqua su rocce e sentiero, perciò attenti a non scivolare!
Un alpeggio dopo l' altro, cascine riattate, cascine diventate ruderi. 
Il sentiero è ora tranquillo e mansueto. Ritrovo il bivio che porta a Rescerasca, poi, tornante gentile dopo tornante, Cortaccio. Non mi sazio di ammirare il lago, ora la sponda ticinese, ora la lombarda, al chiarore della luna.
Mai sazia di vita...



Tourengänger: micaela


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Kommentare (23)


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Max64 hat gesagt:
Gesendet am 25. September 2015 um 14:28
Chi non ha paura di Morire...Muore una volta sola!
Meglio godersela da vivi...del dopo non vè certezza!
Sempre belli i tuoi racconti.
ciao
Max

micaela hat gesagt: RE:
Gesendet am 25. September 2015 um 14:48
E' ben perché ho paura della morte che tanto visceralmente amo la vita, caro Max!
Grazie per quanto mi scrivi, e un augurio di godere tanti tanti bei momenti!
Ciao, Micaela.

Menek hat gesagt:
Gesendet am 25. September 2015 um 19:31
Mic sei scatenata!
Bello il Gridone e normale è la paura di morire... io più che amare la vita, amo l'esistente tutto; la Terra con la sua flora e fauna, un poco anche gli Animali Umani che della fauna fa parte. Quindi, vivo il mio presente senza rimorsi e butto uno sguardo verso il futuro prossimo, non già nella speranza (infame) che l'Uomo rinsavisca, ma che perlomeno lo stato di cose presenti cambino un pochino.
Ciao carissima
Menek

micaela hat gesagt: RE:
Gesendet am 25. September 2015 um 19:59
Carissimo, subito una dedica:
"E lucevan le stelle..." (Tosca, di Giacomo Puccini), Franco Corelli, tenore, live del 1955. Struggente.
La mia indole profonda è certamente melancolia, diversamente da te, data la mia scatenata, questa si, inclinazione artistica sin da bambina, ma, come canta l' aria di Puccini, "Non ho mai tanto amato la vita."
Grazie per i fedeli commenti, caro Menek.
Ciao, Micaela.

Menek hat gesagt: RE:
Gesendet am 25. September 2015 um 20:10
Grazie per la dedica, sono ai tuoi piedi! :)))

micaela hat gesagt: RE:
Gesendet am 25. September 2015 um 20:11
Ai piedi di Corelli, vorrai dire!
Ne ho fatti di concerti, ma a me non è mai successo...

Menek hat gesagt: RE:
Gesendet am 25. September 2015 um 21:12
C'è sempre una prima volta...

micaela hat gesagt: RE:
Gesendet am 25. September 2015 um 22:55
Allora allenati con gli inchini che io sto ripassando a manetta la Carmen di Bizet, ah ah!

Menek hat gesagt: RE:
Gesendet am 26. September 2015 um 21:36
Calma c'ho tre ernie... :(

Poncione hat gesagt:
Gesendet am 25. September 2015 um 22:22
Bello il tuo percorso, Mic.
La prima volta che salii in Capanna da Cortaccio per sbaglio giunsi a Rescerasca, mi accorsi dell'errore e tornai sulla retta via. E ricordo anche un bel canalone roccioso (che qualcuno qui dentro ha fatto in invernale) in un punto con delle catene a lato del torrente, che dovrebbe portare diretto in cima al Cruit... chissà. ;)

Ciao

micaela hat gesagt: RE:
Gesendet am 25. September 2015 um 22:48
Si, si, proprio lì passa la via seguita da me...oppure no?...Dovremmo trovarci lassù insieme per capire i percorsi fatti da ognuno; io non ho incontrato torrenti, a parte quello a sinistra dei Pianoni. Comunque sia: viva sempre i ravani!
E consolati, Emiliano: io, fuorviata da un local proprio a Rescerasca, un anno fa a momenti finivo a bere il caffè sul molo di Cannobio!!! Con ravani pazzeschi nel bosco e in canalini, e coi cacciatori proprio in azione quel giorno, salii poi sul Faierone, invece del Gridone: bè, fanno rima!
Ciao, Micaela.

Poncione hat gesagt: RE:
Gesendet am 25. September 2015 um 23:11
Guarda questa foto, che difatti commentai:

http://www.hikr.org/gallery/photo1345957.html?post_id=75697#1

Da Cortaccio sbagliai andando a sinistra e mi trovai su questa cengia con catena e torrente sottostante. Solcato il torrente poco dopo trovai Rescerasca, quindi conscio dell'errore tornai sui miei passi e sul sentiero giusto. Da dove è stata scattata la foto parte il canalone di cui parlavo.

micaela hat gesagt: RE:
Gesendet am 25. September 2015 um 23:24
Non ci siamo, Emi! Difatti mi sembrava strano tu collegassi Rescerasca (1207 m), con Cruit (anticima, 1963 m)!!! In mezzo, c' è l' alpe Pianoni (1612 m) e faticavo a visualizzare un canale così lungo.
Sono le catene ad avermi fuorviata, perché ce ne sono, ma da poco, credo di ricordare un report di Cristina, e posizionate a due riprese salendo a Cruit.
Il sentiero da te seguito, l' ho preso anch' io, e più di una volta, a distanza di anni, per sbaglio!
Ciaociao.

micaela hat gesagt: RE:
Gesendet am 25. September 2015 um 23:34
Ti chiedo scusa, Emi.
Era meglio se, prima di blaterare, avessi letto il report di Bigblue, e visionato la cartina allegata. Il canale in questione è proprio quello che scende dalla Q. 1963 (anticima Cruit). Io non l' ho solcato, e Pianoni si trova ben a sinistra di esso.
Ciao, Micaela.

Poncione hat gesagt: RE:
Gesendet am 26. September 2015 um 23:09
Esatto Mic.
Ciao

RenatoR hat gesagt:
Gesendet am 25. September 2015 um 22:24
Ciao Micaela, complimenti per la lirica relazione. Ognuno ha la "propria montagna" la tua è molto bella, prima o poi la dovrò conoscere.

micaela hat gesagt: RE:
Gesendet am 25. September 2015 um 22:53
Grazie, Renato.
Si, sono proprio fortunata ad essere nata a cospetto del Gridone lato lago, e a contemplarmelo ora lato nord!
Ti piacerà, ne sono certa, quando gli farai una visita, anzi! molte visite, perché numerose sono le vie di salita e/o traversata sul Gridone/Limidario e sui suoi sudditi. E c' è pane per i tuoi denti, lassù, cose per soli Arditi...
Ciao, Micaela.

gbal hat gesagt:
Gesendet am 26. September 2015 um 10:07
Bello, bello, bello! Bello l'amore per i tuoi monti, belle le tue considerazioni, bella l'onestà di ammettere le paure che tutti abbiamo, anche quelli delle quattro righe e un mugugno. Mi piace la tua descrizione di questa via su un importante monte che non conosco ancora ma che già pregusto. Vero?
Ciao, brava Micaela
Ciao

micaela hat gesagt: RE:
Gesendet am 26. September 2015 um 20:55
Sono molto onorata dal tuo commento, caro Giulio, e dal tuo triplice "bello"!
Grazie.
E grazie anche per la tua sensibilità nel capire che certe mie relazioni sono scritte col sangue, non solo con le parole.
Questa condivisione mi fa felice.
Il Gridone, promessa per noi due.
Ci sono salita tante volte, e da più vie...basta tu non ne scelga una per soli Arditi, eh?!!
Un abbraccio, Micaela.

Winterbaer Pro hat gesagt: Solo i pensieri ci fanno paura...
Gesendet am 26. September 2015 um 13:09
> Ho paura di morire, di lasciare per sempre questa terra così generosa di Bellezza. Ho paura che spariscano le meraviglie che incantano gli occhi, i sensi tutti, che fanno battere il cuore, che riempiono l' anima di commozione, di gratitudine. Che fanno colare le lacrime. Ho paura non ci siano Dei. Ho paura di non rivedere i miei cari morti.

Cara Micaela!
Ti posso capire benissimo, perché anch`io sono una del tipo umano "riflettere sempre e ovunque"!
Ti ho raccontato già che le saggezze buddhistiche mi piacciono moltissimo? Loro dicono che lui chi pensa sempre, chi sta sempre inquietantosi (spero che questa sia la parola giusta per "grübeln" in tedesco!) finalmente si deve sentire male. Anche il corpo poi si sente male. Io lo so benissimo:-), purtroppo! Sono una maestra dei pensieri inquietanti! E in retrospettiva della mia vita passata posso dire che la più parte ho sprecato inquietantomi di vari cose anche se non ci sono state da inquietarsi.
Credo che si l`impara da bambino, se anche gli genitori l`hanno fatto così e vuol dire non vivere mai nel momento.
Ho letto tanti libri del Buddhismo e mi affascinano sempre di nuovo. Vivere nel "qui e adesso", solo concentrarsi sull`attività del momento e tentare sempre di non pensare al passato o al futuro, ti fa felice! Lo provo sempre, ogni giorno. Ma non ne riesco per sempre e i pensieri mi vogliono cacciare sempre ancora!
Il mio maestro di Zen dice: mangi se mangi, vai al gabinetto se devi andare, cammini se devi camminare e niente pensiero in più a altre cose. Concentrarsi sul momento attuale sarebbe la soluzione per tutti momenti di paura...Io lo so benissimo, ma realizzare è un`altra cosa:-) Si ne deve allenare ogni giorno di nuovo.

Se una volta finisco di "inquietarmi" delle cose che non sono più da cambiare, che non sono ancora accadute, che non mi devono toccare....forse sarò pienamente felice e "libera". Ma è così difficile.

Per te lo desidero tanto, che riuscirai a godere la tua vita qui e adesso e niente pensieri inquietanti. Questo non è la vita vera!!

Spero tanto che riuscirai a capire cosa volevo dire, Micaela! È difficile proprio scriverlo in tedesco. In una lingua straniera è impossibile:-)

Tante belle cose per te! Devo sempre scrivere queste cose affinchè non le dimentichi io stessa, sempre di nuovo:-)

Ciao! La vita senza pensare e riflettere sempre è molto più leggera!

Uschi

Winterbaer Pro hat gesagt: RE:Solo i pensieri ci fanno paura...
Gesendet am 26. September 2015 um 15:06
"La percezione della sofferenza è spirituale, intelletuale. Dal momento che si è capace di calmare la mente, che si è capace di lasciare passare i pensieri e di concentrarsi sul portamento del corpo e sulla respirazione, la mente diventa tranquilla e il dolore diminuisce."

"La sofferenza è nutrita dal mente rotolando incessantamente, sostenuta e aumentata. Soffrire vuol sempre dire pensare che si soffre. E subito si soffre ancora di più."

Ze-Zen, la pratica dello Zen, pagina nr. 136/137, Taisen Deshimaru la "mia bibbia".

Qualche volta leggere solo una frase in questa "bibbia" mi aiuta già moltissimo. Ma stupida che sono, lo dimentico sempre ancora!

E se i pensieri inquietanti mi hanno cacciato ancora, non sono capace di godere la natura, ne di fotografare le belle cose come mi piacerebbe farlo! Stupida!:-))


:-)))

micaela hat gesagt: RE:Solo i pensieri ci fanno paura...
Gesendet am 26. September 2015 um 21:12
Carissima Uschi, ti ringrazio di cuore per le tue considerazioni, così gentili e dolci.
Anch' io leggo spesso libri scritti da buddhisti, anzi ne ho sempre uno a portata di mano! Il mio monaco del cuore è Tich Nath Han, bellissima anima, grande maestro.
Non leggere inquietudine ne sofferenza, ti prego, nel mio racconto, anche se parlo della morte e del senso di perdita: non è con questi sentimenti che l' ho pensato, ma con la dolce consapevolezza che siamo mortali, con la condivisione silenziosa per i dolori che toccano i miei cari, me stessa. Con la nostalgia, questa si, per gli attimi fuggiti, ma anche con la riconoscenza per le grazie donatemi dagli Dei.
Fortissimo, al di là delle paure, il mio senso di appartenenza alla terra, a tutte le anime che ci vivono, potente la mia gioia di essere qui, in questo preciso istante a scriverti. Come potente, e presente in ogni attimo della mia vita, la mia gioia di viverlo, questo istante miracoloso.
Un abbraccio, Micaela.

froloccone hat gesagt:
Gesendet am 4. Oktober 2015 um 12:48
Il Gridone merita sempre,ma la "profondità" di quello che scrivi,resisterebbe a qualsiasi tempo...............Ciao un abbraccio!!! ALE


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