Brescello, Gualtieri, Guastalla, Colorno.


Publiziert von paoloski Pro , 27. Januar 2016 um 16:02.

Region: Welt » Italien » Emilia-Romagna
Tour Datum:20 September 2015
Wandern Schwierigkeit: T1 - Wandern
Wegpunkte:

Oggi niente montagna: anzi pianura che più pianura non si può! La meta e Gualtieri per andare a vedere la mostra di Antonio Ligabue.
In un paio d'ore scarse siamo all'uscita di Parma dell'autostrada, poi, a dire il vero con qualche difficoltà visto che, come spesso succede, le indicazioni latitano, raggiungiamo il Po.
Gualtieri non è lontana ma passando vediamo le indicazioni di Brescello: il mitico paese di Don Camillo e Peppone, siamo qui, non possiamo esimerci dal fare una sosta. Il paese è ancora quello che si vede nei film: la chiesa, la piazza, qualche edificio più recente ma l'impianto non è stato stravolto. Nella piazza vi sono le statue dei due celebri personaggi con le fattezze di Gino Cervi e Fernandel, vi sono il caffè Don Camillo e il bar Peppone, un museo a loro dedicato e, tutt'intorno, una miriade di negozi che vendono ogni oggetto che mente umana possa concepire legato ai personaggi di Guareschi. 
È incredibile come ancora oggi, ad una sessantina d'anni di distanza, il ricordo non sia scemato, oltre a noi vi sono un bel po' di turisti! Prendiamo un caffè al bar Don Camillo e ripartiamo alla volta di Gualtieri.
Pochi chilometri e ci siamo, parcheggiamo nei pressi della chiesa di Sant'Andrea e ci dirigiamo verso il centro della cittadina, passati sotto la torre civica con l'orologio eccoci in piazza Bentivoglio: lo spazio è scandito da una serie di portici su tre lati e dalla grande mole del palazzo,  e della vicina colleggiata,  sul quarto.
Entriamo, l'allestimento della mostra è stato curato dall'architetto svizzero Mario Botta a cui va il merito di aver costruito un percorso espositivo sobrio ed intelligente che permette di gustare al meglio tanto le opere di Ligabue che il palazzo con i suoi affreschi.
La mostra è veramente notevole: avevamo già avuto modo di vedere opere di Ligabue a San Gallo, a Varese, a Novate ed a Alleghe, ma questa è senz'altro la più completa ed esaustiva.
Visitata la mostra usciamo e facciamo un breve giro per il paese visitando la vicina, notevole colleggiata, poi decidiamo di fare una breve sosta per ammirare il Po, quindi raggiungiamo la vicina Guastalla parcheggiando all'ingresso della cittadina e, vista l'ora, decidiamo di soddisfare le esigenze dello stomaco, girovaghiamo per il borgo ed ad un tratto il nostro olfatto è solleticato da profumi appetitosi, seguiamo il nostro naso e ci imbattiamo nell'arrivo di una corsa ciclistica con biciclette d'epoca, lo stand gastronomico è aperto a tutti e propone le specialità locali: gnocco fritto e formaggi e salumi locali a prezzi ultrapopolari....come tirarsi indietro!
A questo punto, placati i morsi della fame, possiamo gustarci la visita del bel Palazzo Ducale e della piazza antistante dove è in pieno svolgimento un mercato dell'antiquariato dove ho la fortuna di trovare un paio di cornici d'epoca a buon prezzo. La cittadina è veramente un piccolo gioiello e vale la visita, peccato che la cattedrale, in fase di restauro non sia visitabile.
È arrivata l'ora di tornare verso casa visto che sulla via del ritorno vogliamo anche fermarci a Colorno per vedere la reggia.
L'edificio è visitabile solo con una guida, nell'attesa che si formi il gruppo girovaghiamo per il parco.
Il tour nella reggia si dimostra molto interessante, degli arredi originari non è rimasto praticamente nulla visto che, a suo tempo, i Savoia li trasferirono al Quirinale per arredare la loro residenza.
Gli ambienti con le belle  boiserie e le tappezzerie sono però veramente notevoli e non rimpiangiamo la decisione di non aver preso subito la via del ritorno per visitare questo monumento.

Gita tranquilla e piacevolissima. La mostra di Ligabue ci ha fornito l'occasione per venire in questi luoghi altrimenti piuttosto negletti, almeno da noi, l'Italia si conferma un vero scrigno di tesori.

Tourengänger: paoloski, annna


Galerie


Slideshow In einem neuen Fenster öffnen · Im gleichen Fenster öffnen


Kommentar hinzufügen»