La fiaba di Gambalunga, il Bosco Incantato, la Strega e i sette Briganti della Val Cannobina.


Publiziert von micaela , 22. September 2015 um 21:26.

Region: Welt » Italien » Piemont
Tour Datum:19 September 2015
Wandern Schwierigkeit: T3 - anspruchsvolles Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: I 
Zeitbedarf: 8:00
Aufstieg: 960 m
Abstieg: 960 m
Strecke:Socraggio - Monti Piazzola, Mottone, Voiasc, Voja, Somalemna - Ricerca sentiero nel bosco - Bocchetta Tondone - Monte Pian Bello - P. 1200 circa scendendo verso la Cima Ologno - Ricerca sentiero nel bosco - Stradina che sale da Cannero, via Viggiona, in direzione di Colle - Piazza - Oratorio Santa Eurosia - Monte di Badia - Socraggio
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Socraggio, in Val Cannobina, si raggiunge seguendo la Strada Provinciale 75 dell' omonima valle, che collega Cannobio sul Lago Maggiore a Malesco in Val Vigezzo. Al bivio per Socraggio, seguire il cartello.
Kartennummer:CNS 285 al 50.000 - Domodossola

C' era una volta una povera contadinella assai devota che abitava sola soletta una casetta su un bel monte molto solivo. Solo impenetrabili foreste e montagne altissime e impervie facevano da corona al suo mondo, ma lei ne era felice perché amava molto le foreste e le montagne. Coltivava l' orto, aveva un giardino con fiori di tutti i colori, un melo, un pero, un susino, tre galline per le uova, una capretta per il latte, un asinello per trainare la sua carretta rossa; raccoglieva  legna nel bosco, e solo raramente scendeva a far spesa. In paese dicevano fosse un poco strana: lassù, sola soletta, vivere vicino a cinghiali, volpi, cervi, vipere, corvi e cornacchie, e c' era pure arrivato anche il Lupo, un anno di fame...La chiamavano Gambalunga, perché a far su e giù pei monti, le erano cresciute delle lunghe gambe forti.
A Gambalunga solo una cosa dispiaceva: non vedere più il Lago in riva al quale era nata. Perciò si metteva in strada più volte durante l' anno, in qualsiasi stagione, piovesse, nevicasse o ci fosse il sole cocente, per andare a vedere il suo Lago, ma la strada per arrivarci era lunga, molto lunga ahimè.
Un giorno di fine estate, dopo tediosi giorni di forti piogge, fu tale la sua nostalgia per il suo bel Lago, che si vestì da festa, e si mise in cammino di buon mattino. L' asinello tirò il carrettino per monti e valli, un lungo faticoso viaggio su brutte strade sconquassate, ma a un certo punto dovette rinunciare a proseguire, perché la strada diventava sentierino, e si poteva seguirla solo a piedi.
Gambalunga lasciò avena e acqua all' asinello, e gli raccomandò di non allontanarsi dal praticello. 
Toccava monte dopo monte il dolce sentierino, e monte dopo monte, alpeggio dopo alpeggio salì Gambalunga.
Davanti ad ogni cappella s' inchinava alla Madonna, e al Bambin Gesù cantava una canzoncina.
Arrivata a Sommalemna si riposò e prese dal suo sacco un pezzo di pane e formaggio. Nella sua borraccia di ferro, fresca acqua di sorgente.
A Sommalemna ci era quasi arrivata un giorno dello scorso inverno affondando nella neve fino alle ginocchia. Quasi, perché a un certo punto erano scomparsi come per incanto i bolli rossi del sentiero, e Gambalunga aveva passato una buona ora girovagando, arrampicandosi nel bosco, prima di ritrovare il sentiero. Pensava fosse qualche strega ad aver compiuto il misfatto.
"Oggi, Strega, starò ben attenta a seguire con attenzione un bollo rosso dopo l' altro!"
Ma, misteriosamente, anche quel giorno, Gambalunga si perdé, proprio in mezzo al bosco, come l' inverno prima. E torna sui suoi passi, e gira a destra, e gira a sinistra, ma nessun bollo, nessun sentiero! Come scomparsi nel nulla per incantesimo...
"Questa volta finirai nel mio calderone e ti cucinerò, temeraria Gambalunga! Non ritroverai il sentiero e io ti mangerò, così impari a venire nel mio Bosco Incantato!" E preparò un bel brodo, gettò nel calderone rospi marci, vipere e funghi e erbacce velenose e lo zampino di una volpe. "Bolli, bolli, brodo velenoso, brodo schifoso!"
Ma Gambalunga si fece coraggio e si arrampicò nel bosco incantato, con tanta fatica, perché il bosco era molto ma molto erto. Dovete sapere che lei aveva sempre mostrato gran rispetto per i boschi, rastrellandone il fogliame, pulendolo dalle cartacce gettate da uomini sciocchi, raccogliendone la legna secca. Era sempre stata gentile con cinghiali e volpi, con vipere e rospi, anzi, aveva baciato, un giorno, un grosso rospo, anche se questo non si era poi trasformato in Principe.
Sali sali, cammina cammina, ecco apparire una Ninfa. Gambalunga la salutò contenta. "Sali sali, cammina cammina, Gambalunga, che il sentiero è vicino! E ricordati di sempre salutare tutte le anime che incontrerai!"
Sali sali, cammina cammina, ecco apparire un bollo rosso, poi un altro, poi un terzo: "Che bello! Son salva!"
Una collera nera s' impadronì della Strega. Chiamò a gran voce lo Spirito della Pioggia: "Pioggia, o Pioggia, piovi forte a grosse gocce, e che Grandine le accompagni!"
Gambalunga salutò gentilmente Pioggia e Grandine e loro, felici per il gentile saluto, caddero lievi lievi.
Chiamò la Strega lo Spirito del Vento: "Vento, ventaccio, soffia forte forte e porta Nebbia con te!"
Gambalunga salutò gentilmente Vento e Nebbia e loro, felici per il gentile saluto, solo lievi soffiarono.
Chiamò la Strega lo Spirito della Foresta: "Foresta, o Foresta, che non ci sia spazio per passare tra un albero e l' altro!"
Gambalunga salutò gentilmente la Foresta e accarezzò i suoi alberi, e questi le fecero spazio per passare comodamente.
Cammina cammina, arrivò in cima a una piccola montagna, ancora pochi passi ed ecco apparire il suo Lago.
"Lago, ciao, o Lago, siamo amici, vero? Quanto bello sei anche se scuro e pronto al temporale!"
Gambalunga si sedette sull' erba, contemplò tutta contenta il suo Lago per lunghi minuti.
Lasciò nella caverna dello Spirito del Vento una fetta di pane e formaggio, delle noccioline sotto le piante del bosco per lo Spirito della Foresta, e un poco d' acqua fresca di sorgente allo Spirito della Pioggia.
La collera della Strega saliva, sempre più nera, e per incantesimo fece sparire il sentiero del ritorno.
La povera Gambalunga si ritrovò nuovamente persa nel bosco molto ma molto erto, e con tanta fatica, scendi scendi, cammina cammina, seguiva ora un sentiero che finiva nel vuoto, ora un sentiero che finiva nel nulla. Udiva il temporale urlare, dietro alla cresta della montagna.
"Annusa annusa, abbaia abbaia, sbrana sbrana!", ordinò la Strega al suo Cane, nero come pece.
Ma la Montagna, con la quale Gambalunga si era sempre mostrata rispettosa e amichevole, nascondeva la povera contadinella alla bestia furiosa.
Scendi scendi, cammina cammina, Gambalunga arrivò finalmente a una larga strada. Capì che questa portava all' Oratorio di Santa Eurosia, laggiù, lontano. Cammina cammina, ecco l' oratorio e la sua fresca fontana. S' inchinò davanti alla santa, la contadinella, e la ringraziò.
Il sentiero da lì scendeva tranquillo sino al praticello dove Gambalunga aveva lasciato il suo asinello, ma la Strega, sempre più arrabbiata, continuò a far sortilegi cattivi.
Chiese al ruscello di ingrossarsi e spingere Gambalunga nel vuoto, chiese alle erbe alte di farla inciampare , alle foglie bagnate e alla mulattiera umida di farla scivolare, ai funghi velenosi di metterla in appetito, ai tronchi di sbarrarle il sentiero, alle rocce sporgenti di caderle addosso, alle zecche e alle ortiche di morsicarla, ma Gambalunga aveva per tutte le anime un saluto gentile, una parola, una carezza, una canzoncina, e nessuna si sentiva di farle del male. La Strega ordinò alla Notte di scendere prima, ma questa si rifiutò, poi ordinò al Buio di farsi così nero da nascondere il sentiero...
Gambalunga si perse nuovamente. Cammina cammina, scendi scendi, a una radura arrivò. Nella radura, misteriose cascine a metà crollate, tutt' intorno il bosco fitto fitto.
Un cane nero come pece usci dal nulla, ringhiando, abbaiando come indiavolato, e tentò di azzannare una gamba della povera contadinella. "Tranquillo, bel cane, nessun male ti farò, ne il tuo osso ruberò!"
Usciva un raggio di luce da una cascina, si udivano voci di uomini.
Chiamò, la contadinella. Aprì la porta un uomo, poi apparve un secondo, poi ancora e ancora, in poco tempo erano sette. I Sette Briganti della Val Cannobina! Ecco chi aveva chiamato la Strega alla riscossa!
Nelle case, se ne parlava a bassa voce, dei Sette Briganti, e tutti ne avevano timore, anche se nessuno poteva dire di averli visti da vicino.
Gambalunga, per niente impaurita, salutò gentilmente i Sette Briganti.
"Prima ceniamo, entra! Poi ti accompagniamo fino al prato dove ti aspetta il tuo asinello! Entra dunque, Gambalunga!"
La cena fu squisita, la compagnia allegra.
Intanto la Strega, furibonda, dovette accontentarsi di un brodo velenoso e schifoso, e mangiò tutta sola.
Era notte nera quando uscirono dalla cascina i Briganti e Gambalunga, che  ritrovò l' asinello preoccupato e infreddolito.
La strada fino a casa era ancora lunga lunga. Li accolse il canto della civetta, suonava la mezzanotte al campanile della chiesa.
Gambalunga si mise a letto subito e sognò che era seduta in riva al suo Lago. E visse felice e contenta.
Erano finite le brutte avventure con la Strega.
O no?

Tourengänger: micaela


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Kommentare (27)


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Laura. hat gesagt: eccoti
Gesendet am 22. September 2015 um 21:29
ho aperto hikr, letto il titolo dell'ultima relazione inserita ed ho pensato...questa è Micaela...ed ho fatto centro!!!

micaela hat gesagt: RE:eccoti
Gesendet am 22. September 2015 um 21:33
Eh! ma se non la leggi, non vale!!!
E non vale se non la leggi alla tua piccolina!
E anche le foto raccontano la fiaba!
Ciao, un abbraccio a te e alle bambine.
Micaela.

Laura. hat gesagt: RE:eccoti
Gesendet am 22. September 2015 um 22:07
ho letto e sorriso!

Poncione hat gesagt:
Gesendet am 22. September 2015 um 22:33
Una bella fiaba, cara Gambalunga.
E la strega cattiva...

https://www.youtube.com/watch?v=tup8N1-7BjQ

micaela hat gesagt: RE:
Gesendet am 23. September 2015 um 09:46
Troppo bello, il finale di Humperdinck, troppo bravi (che intonazione! che voci pulite!) i Regensdorfer, che bel omaggio! Grazie, Emiliano!
E la Strega, la Strega...aspetta, paziente, la prossima visita di Gambalunga per cuocerla nel suo calderone nero nero e puzzolento, sporco sporco e schifoso...

Menek hat gesagt:
Gesendet am 22. September 2015 um 22:40
Ho letto tutto... :)
Ciao Mic!
Menek

micaela hat gesagt: RE:
Gesendet am 23. September 2015 um 09:50
...E hai tremato di paura, spero...
Letto ad alta voce? con tutte le diverse intonazioni, a seconda dei personaggi, dei fatti?
Guarda che sennò non vale, eh? Menek!
Ciaociao, Micaela.

Angelo & Ele hat gesagt:
Gesendet am 23. September 2015 um 09:37
Sempre bello leggere i tuoi racconti, sempre all' insegna dei bei ricordi e delle metafore vere e sincere della vita stessa...

Cari saluti...

Angelo

micaela hat gesagt: RE:
Gesendet am 23. September 2015 um 09:56
Grazie per il bel commento, Angelo&Ele (mi siete mancati!): hai colpito nel segno, ovviamente...
Un abbraccio, Micaela.

GIBI hat gesagt:
Gesendet am 23. September 2015 um 09:54
Stampata ... me la leggo con calma questa sera prima di addormentarmi !

Zona che purtroppo non conosco ma da programmare sicuramente per questo autunno o la prossima primavera perché sembra interessante.

brava Micaela ... grande gamba ma anche tanta tanta fantasia !

ciao Giorgio

micaela hat gesagt: RE:
Gesendet am 23. September 2015 um 10:09
Grazie, Giorgio! Sei molto gentile.
(Me l' ha detto la Ninfa del Bosco Incantato di salutare con gentilezza tutte le anime...)
Cautela con una lettura prima di chiudere gli occhi...visita notturna della Strega possibile...ricordati che è molto, ma molto arrabbiata e tanto, ma tanto affamata...
Ciao, Micaela.

gbal hat gesagt:
Gesendet am 23. September 2015 um 10:09
Un report fuori del comune, originale, che non è un report ma una bellissima fiaba che ci fa tornare bambini, che scava nel nostro passato e fa rivivere le paure dell'infanzia. Il buio, strane figure disegnate dalla natura nelle quali il bimbo vede esseri terribili oppure buoni e protettivi.
Un bel racconto Micaela da leggere con questa musica in sottofondo che tu conoscerai benissimo.
Brava, complimenti!

micaela hat gesagt: RE:
Gesendet am 23. September 2015 um 10:22
Che bel complimento, il tuo! Grazie, Giulio, sei molto gentile.
(Me l' ha detto la Ninfa del Bosco di salutare tutti educatamente ecc. ecc.!...Non vorrei che qualcuno di "hikr" si trasformasse per incantesimo in Strega Cattiva, eh eh!)
Un regalo musicale graditissimo pure, questo tuo: molto originale la resa con una banda, che da un tocco di maggiore "acidità" alle note! Poi, io adoro Mussorgskij, e proprio ai suoi "Quadri di un esposizione" pensavo, camminando!!! Bravo ad averlo intuito!
Ciao, Micaela.

Max64 hat gesagt:
Gesendet am 23. September 2015 um 11:00
Ciao Gambalunga..che la forza sia conte!
Bel racconto autobiografico.
Max

micaela hat gesagt: RE:
Gesendet am 23. September 2015 um 11:11
Grazie, Max, mi fa piacere il tuo commento, e ti ringrazio per l' augurio! E contraccambio: la Forza, la necessitiamo tutti, in un modo o nell' altro!
Ciao, Micaela.

tanuki hat gesagt:
Gesendet am 23. September 2015 um 11:54
Io di solito tifo per le Streghe, ma questa é troppo antipatica e "rosicona" per i miei gusti :)

Brava Gambalunga!!!!

micaela hat gesagt: RE:
Gesendet am 23. September 2015 um 12:23
Grazie, Tanuki, di tifare per Gambalunga, eccezionalmente!
Confesso: mi fa un poco pena, la Strega, che sola soletta per cena si deve accontentare di un brodo puzzolente e schifoso...
Ciao! Micaela.

Poncione hat gesagt: RE:
Gesendet am 23. September 2015 um 13:17
Vorrà dire che la porteremo a riempirsi la panza in qualche bel rifugio, porella. :)))

micaela hat gesagt: RE:
Gesendet am 23. September 2015 um 13:18
Già si lecca i baffi...

Poncione hat gesagt: RE:
Gesendet am 23. September 2015 um 13:20
Ho capito... Rifugio Dumenza? E' dall'altra parte del lago però. :)

micaela hat gesagt: RE:
Gesendet am 23. September 2015 um 13:23
Tranquillo! Ricordati che in sella alla sua scopa può volare!!!

Poncione hat gesagt: RE:
Gesendet am 23. September 2015 um 13:39
C'è sempre il battello, a patto che non spaventi i viaggiatori e non si mangi il CAPITANO. :))))))

micaela hat gesagt: RE:
Gesendet am 23. September 2015 um 14:07
...Ah ah ah! Il famoso Capitano, di cui non si è mai saputo se avesse la patente oppure no?!!!

giorgio59m hat gesagt:
Gesendet am 23. September 2015 um 14:31
Sei troppo forte !
La fiaba e le foto fanno sognare ... mi sembrava di leggere Rodari come da bambino, e ne son passati di anni ;-)

micaela hat gesagt: RE:
Gesendet am 23. September 2015 um 14:38
Caspita, Giorgio, che bel caloroso complimento!
Aspetta aspetta, pazienta pazienta, arriverà un giorno la terza storiella, e allora leggi leggi!
Ho un conto in sospeso con questo sentiero che misteriosamente scompare nel nulla!!!
Ciao, Micaela.

igor hat gesagt: Genio
Gesendet am 23. September 2015 um 19:42
Geniale questa storia a leggerla si vedevano pure le immagini ! Ah ah grande ! Ciao Igor

micaela hat gesagt: RE:Genio
Gesendet am 23. September 2015 um 19:45
Grazie, Igor! Mi fa molto piacere tu ti sia divertito!
Ciaociao, Micaela.


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