Si ritorna in Appennino....per conquistare il c...Orsaro Matto -Atto 1°-


Publiziert von patripoli , 11. September 2015 um 22:26.

Region: Welt » Italien » Emilia-Romagna
Tour Datum: 8 September 2015
Wandern Schwierigkeit: T2 - Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: I 
Aufstieg: 645 m
Abstieg: 637 m
Strecke:Percorso parzialmente ad anello di 6,353 km: Lagdei m.1250 - Capanna Braiola m.1600 - Bocchetta dell'Orsaro m.1724 - Monte Orsaro m.1831
Unterkunftmöglichkeiten:Rifugio Lagdei e/o Rifugio Mariotti

Eh sì...è proprio così....il c...Orsaro Matto, nel senso del Monte Orsaro e del Monte Matto, due rilievi che si trovano nel Parco dei Cento Laghi, una porzione di territorio all'interno dell'Appennino Tosco Emiliano.

E' lunedì pomeriggio quando io e Mauro arriviamo in camper nella splendida piana di Lagdei, a 1250 metri di altezza e parcheggiamo nei pressi dell'omonimo Rifugio, da dove partono e arrivano gran parte dei sentieri escursionistici che permettono di esplorare l'interno del Parco.
Siamo ancora indecisi sulla meta dell'indomani e, pur avendo una scarsa conoscenza di questa zona, su alcune di queste montagne siamo già saliti....l'Aquila, il Marmagna, il Braiola.....
Ci mancherebbe l'Orsaro.....e alla fine decidiamo che Orsaro sia!

E' ancora buio quando, martedì mattina, veniamo svegliati dal vociare delle persone arrivate fin qui per andare in cerca di funghi.
In breve il parcheggio si riempie di auto traboccanti di individui bardati di tutto punto: pantaloni mimetici, zaini portafunghi rigorosamente di color verde, cappellini con visiera.....tutti che partono con passo deciso, quasi avessero una missione da compiere.
Li capisco....anche io provo piacere nel cercare e raccogliere funghi, ma devo dire che preferisco situazioni più tranquille....anche se alla fine mi ritrovo con il cestino mezzo vuoto....o mezzo pieno, dipende dai punti di vista.....
Ristabilitosi il silenzio io e Mauro dormiamo ancora un po' e alle 8:00 siamo pronti a partire in compagnia di Borg, il nostro cane!

Proprio di fianco al Rifugio imbocchiamo il sentiero n.727 che sale ripidamente nel bosco di faggi e che in un'oretta e mezza ci porta fino alla Capanna Braiola.
Salendo incontriamo qualche "fungiatt", ma la raccolta sembra magra per tutti, sempre che si possa credere a quanto ci dicono.....
Il bosco però è davvero secco, ha piovuto poco durante tutta l'estate e di funghi, neanche di quelli matti, a parte un piccolo porcino che non possiamo esimerci dal raccogliere, c'è il minimo segno....
Arrivati alla Capanna Braiola siamo finalmente fuori dal bosco e ci godiamo le montagne che si innalzano davanti a noi, tra le quali riconosciamo la cresta dell'Orsaro che culmina in quella che crediamo essere una croce di vetta, ma che croce non è.....
In breve arriviamo alla Bocchetta dell'Orsaro e qui ci aspetta un altro tratto ripido, che percorriamo con cautela, tenendo Borg al guinzaglio, in modo da poter controllare la sua esuberanza che su questi ripidi versanti potrebbe costargli cara.....

E' sempre una grande soddisfazione per me raggiungere la cima di una montagna, alta o bassa non importa, la sensazione rimane la stessa....mi spoglio di ogni frivolezza e mi rendo conto che è solo grazie alle mie gambe e ai miei occhi che posso ammirare e godere della bellezza di tutto ciò che mi circonda.
E quassù la montagna diventa la metafora della vita, dove la strada è in salita...o in discesa...quasi mai in piano.

Scendiamo dal versante opposto, che si rivela decisamente più facile, fino a raggiungere una grande sella dove è posto il bivio che immette su un  sentiero quasi pianeggiante che si ricongiunge a circa metà del percorso di salita, completando questa piacevole e gratificante escursione appenninica.

............................to be continued.......................

Tourengänger: patripoli


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Kommentare (8)


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veget hat gesagt:
Gesendet am 12. September 2015 um 13:29
Ciao Patrizia, che piacere leggere il il bel racconto di un'escursione, effettuata in zone a me sconosciute e impensabili, le quali offrono percorsi non banali, anzi!!! Un grande apprezzamento per la parte finale, elegia allla passione per la natura, che Vi/ti contraddistingue. Comply!!!
In attesa della prossima puntata.....
Giancarla e Eugenio.

patripoli hat gesagt: RE:
Gesendet am 14. September 2015 um 15:59
Grazie Eugenio, i tuoi complimenti sono sempre graditi, perchè so che sono sinceri.
Il Parco dei Cento Laghi è molto bello e merita di essere visto, anche per spaziare un po' oltre i nostri confini.....
Un caro saluto.

gbal hat gesagt:
Gesendet am 12. September 2015 um 19:33
Bravi Patrizia e Marco. Dopo il Corsaro Nero, Verde e Rosso di Salgariana memoria ecco che spunta il cOrsaro Matto. La fantasia non conosce limiti. Una bella gita e speriamo che la prossima strada sia.....facile, nè salita nè discesa ma quella che si preferisce.
Ciao

patripoli hat gesagt: RE:
Gesendet am 14. September 2015 um 16:05
L'importante è che sia una strada senza ostacoli.....

Ciao

Menek hat gesagt:
Gesendet am 12. September 2015 um 20:43
Posti molto belli che meritano na visitina, bravi voi a cimentarvi in un territorio dove i colori autunnali stanno conquistando terreno... Avanti M&P!
Menek

patripoli hat gesagt: RE:
Gesendet am 14. September 2015 um 16:07
Posti che tu conosci e apprezzi!
Sempre avanti.....

tanuki hat gesagt:
Gesendet am 15. September 2015 um 10:25
La montagna come metafora della vita, che ognuno affronta con il suo passo e con il suo sguardo diverso da quello di chiunque altro, fa sempre riflettere.

Il cammino (in discesa e in salita, come hai detto tu), il traguardo, le pause necessarie, il confronto con gli altri: ognuno può decidere di focalizzarsi su un particolare aspetto del proprio percorso... ma l'importante è non perdere la capacità di "ammirare e godere della bellezza di tutto ciò che mi circonda" :)

patripoli hat gesagt: RE:
Gesendet am 16. September 2015 um 20:53
Ciao carissima!
Hai saputo "dar voce" in modo esemplare ai miei pensieri.....
Godere della bellezza significa in fondo conservare un approccio sensibile verso ciò che ci circonda, di qualunque cosa si tratti....il contatto con l'ambiente naturale, ma anche un gesto gentile, uno sguardo stupito, un pensiero positivo, una curiosità senza limiti e.....finchè siamo capaci di fare questo....possiamo sentirci davvero vivi.
Una delle poesie che amo di più è "Considero valore" di Erri De Luca, che ben "rende" il mio approccio verso la vita...
Un abbraccio


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