Brunnenkopf 1718 m zum Abendessen / a cena


Publiziert von Winterbaer Pro , 6. September 2015 um 16:50.

Region: Welt » Deutschland » Alpen » Ammergauer Alpen
Tour Datum: 5 September 2015
Wegpunkte:
Geo-Tags: D 
Aufstieg: 790 m
Abstieg: 790 m
Strecke:10,3 km
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Bergsteigerparkplatz Linderhof / Brunnenkopf (durch den gesamten Schloßparkplatz hindurch, über die Brücke am Ende bergwärts). Am Automaten 2 Euro, an der besetzten Pforte tagsüber 2.50 Euro, angeblich, weil dann eine Versicherung dabei ist.
Unterkunftmöglichkeiten:www.brunnenkopfhuette.eu/
Kartennummer:TK 8431 Linderhof 1:25 000 Landesamt für Vermessung und Geoinformation Bayern

Wochenende und das Wetter ist „schlecht“. Bis auf 2000 m hat es herunter geschneit und auf der Zugspitzwebcam sieht es nach dem heißen Sommer plötzlich wieder aus wie im tiefsten Winter. Aber wir wollen uns trotzdem ein bisschen bewegen, da wäre eine Tour mit Hütte und Einkehr eine gute Alternative, auch wenn`s regnet.

Da wir auf dem Brunnenkopfhaus bei den netten Hüttenwirten erst so leckere Spinatknödel gegessen haben, könnten wir ja schauen, ob sie vielleicht auch heute auf dem Speiseplan stehen?

 

Also erst mal ausgiebig ausgeschlafen und erst spät nach Linderhof gestartet. Den ehemaligen Reitweg von König Ludwig II hoch zu den Brunnenkopfhäusern finden wir extrem langweilig, deshalb nehmen wir vom Bergsteigerparkplatz heute die linke Forststraße, die zur Martinswand und dann in einem Steig hoch zur Brunnenkopf-Diensthütte führt. Den größten Teil dieses Weges läuft man unten zwar auch auf einer breiten Forststraße, aber diese einsame Wanderung heute war uns gerade recht, um sich in rhythmischem Gehen mit leichter Steigung und regelmäßigem Atmen in „Meditation und Kopf-Freibekommen“ zu üben:-). Wir haben diesen Weg heute sehr genossen.

Allerdings können wir unsere „Aufstiegsrekordzeit“ heute wieder nicht unterbieten, da sich uns später plötzlich links und rechts des Steigs mehrere Steinpilzgesellen in den Weg stellen, die wir natürlich nicht stehen lassen können.

 

Im letzten, steileren, auch mit ein paar rutschigen Felsen durchsetzten Wegstück, als wir schon die Fahne des Brunnenkopfhauses sehen, fängt es dann richtig zu regnen an. Aber auch das stört uns heute gar nicht, da wir ja unsere praktischen Ponchos dabei haben. Wir finden diese Teile bei stärkerem Regen sehr angenehm, da sowohl Rucksack, als auch Fototasche darunter gut geschützt sind und durch den weiten Schnitt und die daraus resultierende Luftzirkulation man lange nicht so schwitzt, wie in Regenjacke und -hose.

 

An der Brunnenkopfhütte angelangt, müssen wir wegen des Regens und der Kälte wohl oder übel in die gerammelt volle Gaststube eintreten, was wir ja normalerweise nicht so gern haben. Wir können gerade noch zwei enge Plätze im großen Stimmengewurl ergattern und uns dazu ein Weißbier und tatsächlich die leckeren „besten Spinatknödel der Welt“ einverleiben.

 

Als wir dann nach dem Essen nochmal nach draußen schauen, zeigt das Thermometer an der Hütte 5° C und man hätte gerne die Ultraleichthandschuhe aus dem großen, heute mit 9kg für uns wirklich ultraleichten Rucksack holen können:-)

 

Da es etwas aufgemacht und zu regnen aufgehört hat, steigen wir jetzt noch auf den, bei diesen Verhältnissen und der vorgerückten Stunde, ganz einsamen Brunnenkopfgipfel. Im Aufstieg fliegen dort wieder mal, leider ohne sich fotografieren lassen zu wollen, zwei Birkhühner/-hähne auf.

 

Mit ein bisschen Wind ist es dann ganz schön zapfig am Grat und Gipfel, aber die Aussicht ist auch heute gar nicht mal so schlecht.

Im letzten Licht steigen wir vorsichtig, da die Wurzeln und Felsen bei Nässe recht schmierig sind, wieder zur Hütte ab und gönnen unseren klapprigen Knochen lieber vor dem Abstieg doch noch ein weiteres Weißbier.

 

Der Abstieg über den Endlos-Reitweg ist in Wahrheit nicht viel länger, als unser Aufstieg über die Martinswand, aber gefühlt ziehen sich die Kehren einfach immer wieder unendlich. Aber jeder Abstieg hat irgendwann ein Ende im Tal und so kommen wir wieder wohlbehalten mit der Stirnlampe am Bergsteigerparkplatz an.

 

Es war eine gute Entscheidung, zu so einem exquisiten Abendessen auf den Brunnenkopf zu steigen. Kann man nur jedem empfehlen, so lange die Hütte noch offen hat. Wir haben diese kleine Tour wirklich sehr genossen und sie hat uns richtig gut getan, auch mit Regen! Danke, schöne Berge!

 

 

Weekend e il tempo è "cattivo". Fino ai 2000 m, ha nevicato e sulla Zugspitze Webcam dopo il gran calore di questa estate improvvisamente sembra che ci fosse arrivato già il pieno inverno di nuovo. Ma abbiamo voglia di muoverci un po ' lo stesso e così una gita ad una capanna gestita dove si potrebbe fare una sosta sarebbe una buona alternativa, anche se piove.


Siccome poco tempo fa sul Brunnenkopfhaus abbiamo goduto i canederli agli spinaci così gustosi potremmo guardare se forse anche oggi fossero sul menù dei padroni simpatici di questo rifugio?

Allora dopo averci riposati bene il sabato, solo tardi partiamo nelle nostre montagne amate dell`Ammergau e a Linderhof. Siccome la mulattiera di una volta di Re Ludovico II, che conduce alle case del Brunnenkopf, troviamo estremamente noiosa, oggi prendiamo la forestale partendo a sinistra dal parcheggio, che porta alla Martinswand e poi in una traccia un po' più ripida alla capanna forestale prima il Brunnenkopf. La maggior parte di questa salita si cammina proprio anche su un'ampia strada forestale, ma questa passeggiata “monotona” oggi ci è piaciuta per godere i passi ritmici con solo una lieve pendenza, dove la respirazione regolare conduce in bella meditazione e sa bene “purificare” la testa :-). Oggi abbiamo apprezzato molto questa salita.
Tuttavia
oggi ancora non possiamo migliorare il nostro tempo record di salita, perché improvvisamente più tardi a destra e a sinistra del sentiero scopriamo gli amici porcini, e loro non possiamo lasciare.

Finalmente, vedendo già la bandiera del rifugio in alto, il sentiero diventa più ripido, con alcune rocce scivolose. Solo adesso inizia a piovere in modo corretto. Ma anche questo oggi non ci disturba, perché abbiamo portato i nostri poncho pioggia tanto pratici. Questi poncho troviamo molto piacevoli con forte pioggia, siccome proteggono benissimo sia lo zaino o il marsupio con le macchine fotografiche. A causa dell'ampio taglio del poncho la circolazione dell'aria è molto migliore che nella giacca ed i pantaloni impermeabili e così si suda molto meno.

Arrivati al rifugio a causa della pioggia e del freddo dobbiamo entrare nella saletta affollata, ma fortunatamente possiamo pescare due posti stretti nel brusio di voci, che normalmente non ci piace affatto. Anche una weiß e proprio i deliziosi “migliori canederli agli spinaci del mondo”, possiamo incorporarci.

Quando
dopo cena guardiamo al di fuori di nuovo, il termometro alla capanna mostra i 5 °. Appena si si ha voglia di tirare fuori i guanti ultraleggeri dal nostro grande zaino che oggi con 9 kg per noi è davvero ultraleggero :-)

Perché la nuvolosità adesso si è schiarita un pò e ha smesso di piovere, saliamo ancora in cima del Brunnenkopf, in queste condizioni e a questa ora tarda tutta solitaria. In salita di nuovo due fagiani di monte si levano in volo, purtroppo non vogliono farsi fotografati.

Con un po 'di vento
in cresta e in cima è abbastanza gelido, ma la vista anche oggi non è troppo male.
Nell'ultima luce scend
iamo cautamente, poiché le radici e le rocce sono molto scivolosi quando bagnati, alla capanna e decidiamo di meglio prendere ancora una weiß per la discesa lunga con le nostre ossa scassate.

La discesa attraverso la mulattiera infinita è in verità non molto più lunga che la salita attraverso la Martinswand, ma si pensa sempre che le curve non vogliano mai finire. Ma ogni discesa finisce sempre ad un certo punto basso e così torniamo bene con la frontale al parcheggio degli alpinisti del Brunnenkopf.

E 'stata una buona decisione, a salire a
d una squisita cena al Brunnenkopf. Posso solo consigliarlo, fintanto che il rifugio sarà ancora aperto! Abbiamo veramente apprezzato questa piccola gita e ci ha fatto veramente bene anche con la pioggia! Grazie bella montagna!


Tourengänger: Winterbaer


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Kommentare (2)


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paoloski Pro hat gesagt:
Gesendet am 7. September 2015 um 14:52
Interessanti i canederli agli spinaci. Devo provare a farli. All'interno vi è anche il formaggio come nei Käse nodel?
Ciao, buone gite, Paolo

Winterbaer Pro hat gesagt: RE:
Gesendet am 7. September 2015 um 15:28
Ciao Paolo!

Molto interessanti, prima di assagarli sul Brunnenkopf in questa gita lì, non li avevo mai mangiato prima neanch`io. (Grazie per dirmi che si chiamino "agli" spinaci:-)!!!)

A me piaciono moltissimo i canederli ai panini vecchi, siano senza tutto, con cipolle e speck o con formaggio.
Se il padrone di questo rifugio abbia aggiunto il formaggio, non lo so. Non l`ho sentito nei canederli. Ma di sopra c`era un pò di parmiggiano grattucciato e il sugo era al burro. Io ho sentito il moscato e forse l`aglio. Sono stati ottimi secondo il mio gusto. Dopo la prima volta che li avevo mangiato lì, l`ho provato anch`io a casa e ho cercato una ricetta nell`internet. Siccome non ho avuto a casa gli spinaci freschi, ho preso un pacchetto di spinaci surgelato con panna, ma contiene molto "liquido". I canederli sono riusciti lo stesso dalla consistenza. Anche il sapore era buono, ma non tanto come nel rifugio:-) Ma sai che qualchevolta dipende anche dell`aria e dell`ambiente. Quando ci sarò un`altra volta e che non c`è una tale folla, lo chiederò la sua ricetta:-)

Tanti saluti!!!!!
Uschi


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