Stok Kangri (6153 m)


Published by Chiara , 7 September 2015, 11h31. Text and phots by the participants

Region: World » India
Date of the hike:21 August 2015
Mountaineering grading: PD+
Waypoints:
Geo-Tags: IND 
Time: 4 days


Lo Stok Kangri (kangri nella lingua locale significa ghiacciaio) è la panoramica cima che sovrasta il villaggio di Stok, posto dall'altro lato della valle rispetto a Leh, ovvero sull'altra sponda del fiume Indo. E' una cima ben visibile da Leh. Ed è la cima che abbiamo preventivato di fare sin nella fase organizzativa e a tavolino del nostro viaggio. Anche se, in questo caso, pensare/dire di fare è una cosa ma fare è un'altra, perchè si tratta pur sempre di una ascesa considerata alpinistica (anche se facile), perchè c'è la variabilità meteo annessa (e quella freddo connessa, soprattutto per la sottoscritta), e perchè c'è il discorsso quota.... Cavoli, la quota: quel 6 davanti incute un che di rispetto, timore, ansia, .tutti mescolati insieme alle mille domande, per lo più intime e personali (ce la farò? non ce la farò? resisterò? starò male?..... e via dicendo). Sinceramente Stanzin, la nostra guida, è fiduciosa. Lui lo è stato sin da subito, sin dagli scambi iniziali di mail prima della partenza per il Ladakh, mentre procedevamo a definirgli e proporgli il giro che volevamo fare ("non avrete problemi per la quota sullo Stok Kangri" mi aveva scritto, "perchè sarete già acclimatati dal trek").... Già già.... Però col trek abbiamo dormito massimo a 4200, mentre in questi 4 giorni ci toccherà dormire due notti a 4800; e poi col trek siamo arrivati a 5100 e qui dovremo arrivare a 6150 circa, pensavo.....
Vabbhè. Comunque partiamo, coi permessi per l'ascesa fatti e con al seguito i soliti cuoco e aiuto.
La salita è ripartita su 4 giornate: il primo giorno da Stok si arriva al primo campo, MANIKARMO, a quota 4200; il secondo al Campo Base a quota 4800, il terzo si sale e si ritorna al Campo Base; e il quarto si ridiscende a MANIKARMO e poi direttamente a Stok.
21 agosto: Partiamo. Alla faccia delle bellissime giornate di sole dei giorni trascorsi (quando eravamo impegnati nel viaggio di ritorno in auto) e anche del sole che ci aveva per la maggior parte del tempo accompagnato durante la traversata della Zanskar, oggi il meteo non è così promettente.... Ahia, questo non è un bel segnale pensiamo (sempre abbastanza intimamente e singolarmente, per non influenzare negativamente l'altro/a).... Ma mica vogliamo farci influenzare da questi auspici, no!?! E poi: chi lo dice che questo è un auspicio negativo?!?....
A Stok incontriamo il nuovo horse-man (e stavolta, a differenza del trek in Zanskar, i cavalli/asini non saranno 8 ma solom5) e incominciamo a salire. Vuoi che la giornata è un pò grigia, vuoi che questa salita è percorsa da molti (e purtroppo se ne vedono i segni!) e vuoi che all'inizio si è un pò chiusi all'interno della valle..... bhe, non è che ci sembra così entusiastica ed entusiasmante. E un pò rimpiangiamo i panorami aperti e le montagne multicolori dello Zanskar. Ma.....siamo solo degli "uomini (e donne) di poca fede" (!!!): arrivati infatti ad un piccolo passettino intermedio, come sempre multicolorato dalle bandierine, la valle si apre e scorgiamo anche qui canyons, pareti rocciose con evidenze tettoniche che sembrano scolpite, pascoli, picchi innevati sullo sfondo (compreso il nostro!). Ebbeni si, eccoli ancora qui i "nostri" incantevoli e incantati scenari!!!!..... Peccato invece che il sole non abbia alcuna intenzione di tornare.... Vabbhè, speriamo in quello di domani..... E con questa speranza arriviamo, ci "attendiamo" e ci prepariamo per il riposo al primo campo a 4200mt.
22 agosto: ma che scherzone ci stà facendo il sole?!? Due giorni di seguito coperti non si erano mai visti!... E vabbhè, tanto dobbiamo salire. Oggi il dislivello non è per niente impegantivo - da 4200 a 4800metri - ma il programma prevede, una volta arrivati al secondo campo, di fare qualche alturina/cimetta in zona, come acclimatamento...... Si, da programma..... Ma programma che è andato però un pò a cozzare con le condizioni meteo: poco prima dell'arrivo al campo hanno infatti incominciato a cadere dal cielo pseudo palline di polistirolo ghiacciato (!), che per tutto il pomeriggio si sono alternate a momenti di forte vento e a brevi sprazzi di cielo azzurro, fino a ridursi, dalle 17 del pomeriggio in poi, ad una costante e a tratti pure abbondante (!) nevicata. Risultato: invece di acclimatarci salendo e scendendo dalle varie alture in zona, lo facciamo entrando e uscendo nella tenda - se non addirittura nel sacco a pelo (dove ci si rintana per il gran freddo)..... Alle 17.30 già stiamo cenando (la sveglia domani dovrebbe essere prestino!), e il cuoco, forse per rincuorarci un pò, ci prepara la PIZZA (che più che una pizza è una torta salata, con sopra la base uno spessore di pomodoripeperonifunghi, tutti tritati e mescolati assieme). Parliamo bene con Stanzin: "noi domani se il meteo è così rinunciamo. Non ci interessa. Non ci interessa salire con la neve, il brutto tempo, il freddo e magari delle condizioni un pò a rischio"..... Ok, conferma. Anche perchè, se dovesse continuare a nevicare, la situazione potrebbe diventare critica in termini di valanghe.... E ce ne andiamo a nanna un pò amareggiati (ma soprattutto infreddoliti..... Oggi si che abbiamo usato la borsa dell'acqua calda! Per la prima volta!).
23 agosto: il dormire a 4800 metri non è un vero dormire, ma più un dormiveglia.... E nel dormiveglia, verso mezzanotte, incominciano a sentirsi i primi rumori: tende che si aprono, fornelli a cherosene che si accendono, gente che sussurra..... Ma non voglio guardare.... Aspetto.... Quel che deve essere sia.... Però i rumori proseguono e incominciano a sentirsi anche dei passi..... Che si possa salire?!?..... All'una suona anche la nostra di sveglia e io incomincio tranquillamente a prepararmi. "Ma non guardi fuori per vedere se si può andare?".... No, sò che si può andare, penso tra me!.... E infatti: "c'è una stellata strepitosa Chiara"..... Lo immaginavo, lo sentivo. Come sento la determinazione che oggi mi dice che dovrò si far fatica, ma che io oltre quei 6000 metri ci arrivo! (di Francesco non mi preoccupo: tanto lui ci arriva sicuro!).....
Partiamo dopo una veloce colazione, verso le 2. Il cielo è veramente un tripudio di stelle. Cè anche una spettacolare luna crescente. E soprattutto non fà neppure tanto freddo! Davanti a noi un bel pò di lucine frontali (mi sà che siamo un pò tra gli ultimi ad essere partiti), che però, piano piano si avvicinano e che superiamo. Siamo in 4: io, Francesco, Stanzin la nostra guida davanti e il cuoco dietro, a chiudere le fila. Saliamo lenti ma costanti, stando anche attenti per via della spruzzatina - e neanche così tanto spruzzatina! - di neve caduta ieri pomeriggio/sera. E intando, a poco a poco, albeggia. Alle prime luci siamo già ramponati da un pò e stiamo percorrendo la parete del ghiacciaio prima della cresta finale, intorno a quota 5600/5700. Poi lentamente - mooooooolto lentamente (io soprattutto!) - arriviamo al passo da dove inizia la crestona finale, un misto tra roccia e neve. Sinceramente non vedo le possibili difficoltà di questa cresta: sono tranquilla, e salgo impegnata solo a regolare il mio passo con la respirazione. E già questo è un gran lavoro! Fortunatamente nessuno dei due ha problemi di quota (mentre abbiamo incrociato gente con visi verde-pallidi e bocche vomitanti). Manca solo (!) un pò d'aria!!!! Ci mettiamo una vita a fare gli ultimi 150/200 metri di cresta finale: ad ogni passo - soprattutto quelli un pò più lunghi o alti del solito - si deve prendere aria prima e dopo, ma ad un certo punto, ecco vedersi davanti a noi un tripudio di bandierine: "Chiara, ci siamo, siamo arrivati. Ce l'abbiamo fatta"..... E giu lacrime e lacrime!!!!!..... Questa cima - ci ho pensato mentre salivo - la stò dedicando a 4 persone per me importati, conosciute e frequentate nel corso della mia vita e ora venute a mancare, e poi anche e soprattutto a mio padre, come ringraziamento per la passione per la montagna che mi ha trasmesso. E il pensare a queste persone, a mio papà, e .... bhè si, un pò anche a noi che eravamo lì..... "Oh, ma quando si fermano stè lacrime! E smetti un pò, che fai piangere anche me" (però giuro che l'ha detto comunque teneramente! ... Da non credere!!! Sempre a 6000 metri lo devo portare!!!)..... Purtroppo nel frattempo, anzi già mentre salivamo, il meteo si è guastato e dalla cima non riusciamo a scorgere nessun panorama (peccato: da lì la vista avrebbe spaziato dalle cime himalayane e del Karakorum alla piana dell'Indo). Sono circa le 8.00. Mettiamo le nostre bandierine e iniziamo a scendere. E.... però, che crestina mica così tanto da ridere ho fatto!.... Ci concediamo una sosta alla fine del ghiacciaio, subito dopo aver tolto i ramponi. Ma le morenone da percorrere sono ancora lunghe. Alle 11 circa arriviamo al nostro campo. Qualcuno purtroppo si mette subito in tenda per il gran mal di testa. Mentre qualcun'altra..... bhè, trangugia ben tre tazze di fantastica zuppa di verdure e, più tardi, un piattone di pakora di zucchine e melanzane! Ma quanto sono felice!
24 agosto: anche oggi la giornata non è delle più belle. Ma alla colazione il nostro fantastico team ci fà una sopresa: la torta di fine trek (e mi chiedo ancora come abbiano fatto a cucinarla, senza forno). La mangiamo tutti assieme, e poi, con calma, con tutta calma, incominciamo a scendere, prima al campo di Manikarmo e poi a Stok. Tra l'altro la discesa è stata ulteriormente piacevole perchè siamo finalmente riusciti a farla in toto con la coppia di amici Chiara e Marco. Arrivati a Stok, e prima di rientrare a Leh, andiamo a visitare il palazzo di Stok, una delle due residenze ufficiali dei sovrani del Ladakh (sovrani di nome ma non di fatto, visto che sono stati privati dei loro poteri dal 1846, anno in cui il Ladakh è stato incluso nel regno del Kasmir, poi entrambi annessi all'India).
E così anche questa bellissima vacanza è finita. Ed è finita nel migliore dei modi!
In serata: cena con tutto lo staff (guida, cuoco e aiuto) in un locale tipico tibetano (per la gioia di qualcuno, che ormai non ce la fà più, con tutta sta cucina speziata e si ordina una ....pizza!). Al mattino presto volo Leh/Delhi e poi........ la "fatica" e lo stress maggiori di tutta la vacanza (!): una giornata in giro per Delhi, nella Old Delhi, in visita al RED FORT (imponente forte in aenaria rossa, costruito nel 1600 all'apice dell'impero mighul e ora ricostruito, costituito da una serie di edifici, alcuni in marmo decorato) al DIGAMBARA TEMPLE (un tempio giainista) e alla JAMA MASJID (splendida moschea, la più grande dell'India, in arenaria rossa e marmo, costruita anch'essa nel 1600, e con un vasto cortile capace di ospitare fino a 25.000 persone), sotto un sole cocente e un clima umidissimo (questo è il periodo peggiore per visitare Dehli, a causa dei monsoni e del meteo a loro associato..... Ma visto che siamo qua....)..... Mi sà proprio che qualcuno, almeno per un pò, in India non ci ritorna manco (!!!).......

Francesco   Sono 4\5 anni che nella mia testa pascola il desiderio Himalayano,...è giunto il momento di realizzarlo.
Sulla mia strada ho incontrato Chiara,ch'è molto sicura e determinata sul progetto,è bastato un "LA" e......pian piano il progetto prende forma,un fiume in piena da travolgere anche un testone come il sottoscritto...senza di lei,un Teron-TransAlpino e con il  pessimo inglese in bagaglio ,si sarebbe  fermato ad Abu-Dabhi e  ri-spedito alla Malpensa-

Esperienza indimenticabile !!!!!
Grazie Chiara !!!!

Hike partners: Francesco, Chiara


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Comments (10)


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Eszti says: :)
Sent 7 September 2015, 13h42
Congratulation!!!
Nice pictures and great climb!
Regards,
Eszter

Francesco says: RE::)
Sent 7 September 2015, 14h00
Thanks, stok Kangri was very nice, only compromise the weather.

Ciao

Amedeo says:
Sent 7 September 2015, 14h47
Complimenti per le belle zone e per la cima
Ciao
Amedeo

Francesco says: RE:
Sent 7 September 2015, 16h48
...Grazie....Amedeo,facci un giretto...gioverebbe sicuramente anche a te !!!!
Ciao

zar says:
Sent 8 September 2015, 18h22
...il giusto e miglior epilogo...SUPER!!!
Ciao
Luca

Francesco says: RE:
Sent 8 September 2015, 19h13
.....Grazie amis..a prestissimo al Rigais

Sent 10 September 2015, 18h41
Coinvolgente.............................Bravi ragazzi, mille complimenti!!!!!!!
ALE

Francesco says: RE:
Sent 11 September 2015, 08h29
..Grazie Ale.gentilissimo

Sent 14 March 2019, 07h34
Ciao ragazzi!!complimenti per l ascesa e per le bellissime foto!! Se siete d'accordo, avrei bisogno di chiedervi delle informazioni e consigli in privato! È un ascesa che io e il mio compagno vorremmo fare ad agosto. In caso, come.posso contattarvi? Grazie e ancora complimenti! Denise

Francesco says: RE:
Sent 15 March 2019, 11h04
..Ciao Denise,grazie per i tuoi complimenti...proprio l'altro ieri Chiara mi ha riferito che l'hai contattata.
Sicuramente ti risponderà nei prox giorni.
..Francesco


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