Weissmies


Publiziert von paoloski Pro , 31. August 2015 um 15:10.

Region: Welt » Schweiz » Wallis » Oberwallis
Tour Datum:30 August 2015
Wandern Schwierigkeit: T3 - anspruchsvolles Bergwandern
Hochtouren Schwierigkeit: WS+
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-VS 
Zeitbedarf: 10:15
Aufstieg: 1350 m
Abstieg: 1650 m
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Autostrada A26, Superstrada della Val d'Ossola, Passo del Sempione, Brig, Visp, Stalden, Saas Grund. Parcheggio nei pressi della stazione di valle della funivia per Hohsaas. Per due giorni abbiamo pagato 12 FrS il pagamento va fatto ad una cassa automatica che accetta solo franchi e in moneta (no comment).
Zufahrt zum Ankunftspunkt:Gita andata e ritorno.
Unterkunftmöglichkeiten:Weissmieshütte SAC. pernottamento, cena, colazione e the per le borracce euro 65. Cucina buona e molto abbondante. Gestori cordiali. Incredibile per un rifugio svizzero: il pane a cena!
Kartennummer:CNS 274 Visp e 284 Mischabel

Organizzata dagli allievi degli Incontri di Avvicinamento alla Montagna di quest'anno, eccoci all'uscita extra corso su un 4000.
Meta scelta la Weissmies dalla Weissmiesshütten a cui siamo saliti ieri. Io e Monica abbiamo già visionato il percorso di salita ieri alla luce del sole così da non avere sorprese stamane visto che il rifugista ci ha consigliato di partire presto. Colazione alle 4 quindi ed alle 4,30 siamo tutti pronti ed in marcia.
Siamo in sedici, la notte è serena, il cielo è pieno di stelle e c'è una magnifica luna piena che contribuisce ad illuminare il percorso.
Saliamo ad Hohsaas, prendiamo la pista da sci che passa sotto al ristorante ma poco dopo l'abbandoniamo per risalire un sentiero che ci porta al pannello con la spiegazione sul movimento dei ghiacciai che abbiamo visto ieri, da qui su percorso piuttosto accidentato su cenge, massi e pietraie raggiungiamo la parte meno seraccata del Triftgletscher dove possiamo indossare imbrago e ramponi e legarci.
Ieri sera abbiamo deciso le cordate: quattro da tre ed una da quattro, io e Monica ci "prenderemo cura" di Elisa che è decisamente la più inesperta del gruppo non essendo potuta venire all'uscita alpinistica al Grassen, partiamo per ultimi e tali rimarremo anche perchè i ramponi prestati ad Elisa hanno la malaugurata tendenza ad allentarsi e vanno quindi ogni volta ritensionati, comunque la traccia è ben visibile ed ormai è già chiaro. Zigzaghiamo fra enormi crepacci sulla iniziale parte pianeggiante del Triftgletscher, poi cominciamo a salire verso la rampa ascendente dove pare ci sia un "tappo".
Nonostante il nostro ritardo abbiamo raggiunto gli altri del gruppo e, con loro, le altre decine di alpinisti di ogni nazionalità che condivideranno con noi la salita.
Come ci aveva avvertito il rifugista ci sono dei ponti di neve piuttosto delicati, d'altronde la stagione è avanzata e con il caldo africano che ha fatto quest'estate...
Un ponte in particolare è da affrontarsi con precauzione: è largo non più di una quarantina di centimetri, non molto spesso, con un buco in mezzo e supera un grande crepaccio decisamente fondo e verticale, ciliegina sulla torta dall'altra parte si arriva sul proseguio di una cengia che sale subito ripida.
Per fortuna i ramponi di Elisa hanno finalmente deciso di far giudizio, passo io ed assicuro a spalla Elisa mentre Monica fa altrettanto dall'altro lato, la nostra allieva se la cava egregiamente, quindi, senza alcuna difficoltà, passa Monica e proseguiamo la nostra salita su questa cengia inclinata, all'uscita ecco il lungo tratto molto pendente che ci porterà verso la cresta finale. Il panorama si fa sempre più interessante e finalmente arriviamo al sole. Intorno ai 3700 metri Elisa comincia a dar segni di cedimento e chiede di essere lasciata lì per permetterci di proseguire fino alla cima, chiaramente di abbandonarla in questo punto, un tratto di salita con una pendenza di oltre 35°, non se ne parla nemmeno, per cui la convinciamo a salire fin nei pressi della cresta, qui c'è un punto pianeggiante e riparato dal vento dove,  dopo averla ben assicurata ad una piccozza messa a corpo morto nella neve, la salutiamo per darle appuntamento ad un tre quarti d'ora dopo.
Io e Monica dopo aver raccorciato la corda che ci unisce partiamo quindi di buon passo ed in una ventina di minuti raggiungiamo gli altri che ci stanno aspettando in cima:
Vengo accolto da un coro cantante "Tanti auguri"...oggi infatti è il mio 56° compleanno, non ricordavo di averlo detto ad alcuno, vabbè Monica lo sapeva ma mi assicura di non aver diffuso la notizia, per cui la sorpresa è tanta e gradita.
Solite foto di vetta, uno sguardo tutt'intorno: la giornata è veramente eccezionale, senza una nuvola e la vista può spaziare tutt'intorno su una miriade di vette e valli.
Ridiscendiamo per la via di salita e recuperiamo Elisa che ha avuto modo di fare conversazione in varie lingue con la miriade di alpinisti che le sono passati accanto e in particolare con un francese che ha preparato una piazzola lì accanto per decollare con il suo parapendio.
In discesa perdiamo molto tempo perchè il passaggio delicato del ponticello si rivela laborioso visto l'affollamento.
Il tutto è complicato anche dal fatto che due atletici "minus habens", attrezzati di tutto punto e con telecamere sul casco stanno salendo ora incrociando le cordate in discesa alle 12,30 passate! Due veri ed autentici deficenti che probabilmente pensano anche di essere meglio di tutti gli altri mentre in realtà hanno rivelato a tutti la loro scarsa conoscenza della montagna e, soprattutto, la non considerazione che hanno degli altri.
Finalmente comunque raggiungiamo anche noi il ponticello ed anche stavolta Elisa se la cava egregiamente, in breve siamo sulla parte pianeggiante del Triftgletscher, zigzaghiamo fra i vari grandi crepacci, finalmente possiamo slegarci e raggiungere la stazione di Hohsaas e scendere verso il rifugio.
Sul sentiero di discesa abbiamo modo di vedere da vicino una stambecchina con il suo cucciolo, per un tratto ci precedono lunbgo il sentiero per poi fermarsi a pochi metri da noi che abbiamo modo di ammirarli da vicino.
Finalmente alla capanna possiamo rinfrescarci, mangiare e bere qualcosa e poi preparare lo zaino per ridiscendere a Kreuzboden e da qui, tutti in funivia stavolta, a Saas Grund.
Consueto spuntino prima della partenza e sulla strada del ritorno ulteriore sosta ad Iselle.
Appuntamento in sede CAI martedi sera per i consueti festeggiamenti di quanti hanno salito il loro primo 4000.

Bella salita in una giornata meteorologicamente splendida. L'ascensione non è banale sia per i ponti di neve che, visto la caldissima estate di quest'anno, sono veramenti esili, se il caldo continua potrebbe essere difficile superare alcuni crepacci nelle prossime settimane, sia per il notevole affollamento che crea numerosi "ingorghi" nei punti di passaggio obbligati.
Nonostante le relazioni indichino la difficoltà della salita come PD, ritengo che in queste condizioni sia più indicata la valutazione  PD+.

Tourengänger: paoloski


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Kommentare (5)


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Max64 hat gesagt:
Gesendet am 31. August 2015 um 17:06
Complimenti a tutti bella uscita
non potevate scegliere giornata migliore.
ciao
Max

Amedeo hat gesagt:
Gesendet am 31. August 2015 um 17:12
Complimenti, bella montagna!
Ciao
Amedeo

rochi hat gesagt:
Gesendet am 31. August 2015 um 21:13
Bella gita, bella relazione che evidenzia la vostra competenza, ma soprattutto.....Buon Compleanno!!!

Daniele66 hat gesagt:
Gesendet am 31. August 2015 um 21:43
Bella Complimenti...Daniele66

paoloski Pro hat gesagt: RE:
Gesendet am 1. September 2015 um 09:10
Grazie a tutti, in effetti gran cima, magnifica compagnia e giornata spendida.


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