Trekking degli stambecchi "prolungato"


Publiziert von sventanas , 1. Dezember 2008 um 19:48. Text und Fotos von den Tourengängern

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Bellinzonese
Tour Datum:29 August 2008
Wandern Schwierigkeit: T3 - anspruchsvolles Bergwandern
Hochtouren Schwierigkeit: L
Klettern Schwierigkeit: I (UIAA-Skala)
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-GR   CH-TI   Gruppo Scopi   Gruppo Piz Medel   Gruppo Pizzo Corói 
Zeitbedarf: 2 Tage 11:30
Aufstieg: 1600 m
Abstieg: 1700 m
Strecke:Alpe di Predasca - Cap. Bovarina - Orione - Lago Retico - Q.2595 - Sasso Lanzone - Passo Uffiern - Lago Uffiern - Laghetto a Q.2696 - Q. 2772 - Passo Uffiern - Pian Geirett - Cap. Scaletta / Passo Greina - Piano della Greina - Cap. Terri - Palunca da Carpet - Runcahez - Val - Surrein - Trun
Zufahrt zum Ausgangspunkt:In auto fino all'alpe di Predasca se si dispone di un passaggio da parte di parenti/amici visto che localita di partenza e di arrivo non coincidono. In alternativa, è possibile raggiungere Campo Blenio con i bus delle Autolinne bleniesi.
Zufahrt zum Ankunftspunkt:Trun è raggiungibile con la Rhb o con comodità in auto da Disentis.
Unterkunftmöglichkeiten:Capanna Scaletta, Capanna Terri
Kartennummer:1253 Olivone; 1233 Greina; 1213 trun

Giorno 1
Il 29 e 30 agosto abbiamo effettuato una gita davvero bellissima, grazie soprattutto a condizioni meteorologiche davvero sorprendentemente eccezionali (o quasi, soprattutto il 2°giorno)!
Abbiamo raggiunto in auto l'alpe di Predasca, da dove siamo poi saliti alla capanna Bovarina seguendo una praticissima "scorciatoia". Ci siamo avviati verso il lago Retico; abbiamo seguito il sentiero bianco-rosso-bianco fino a Q.2000, in zona Orione: per motivi di tempistica, abbiamo optato per una risalita su un'ideale retta attraverso i prati: l'erba era abbastanza alta e ci siamo anche inguaiati in una sorta di torbiera, ma la nostra "variante" ci ha permesso di guadagnare circa 30 min. Breve pausa al lago Retico per servizio fotografico - Sofia ha realizzato un rapporto fotografico davvero notevole per qualità e quantità durante queste due giornate! GRAZIE! - e prosecuzione su sentiero esasperatamente marcato da paletti e segnaletica bianco-rosso-bianco. Passiamo sotto la maestosa Cima di Garina e ci dirigiamo verso il Sasso Lanzone; alcuni tratti sono assicurati grazie a corde fisse posate di recente (fino a pochi mesi fa, il sentiero Retico-Uffiern era bianco-blu-bianco, T4). Breve sosta sulla cima del Lanzone (2826 m.s.m.) e discesa su terreno scosceso (pietraia) verso il Passo Uffiern. Per il pranzo abbiamo deciso di sostare sulla riva del bel laghetto omonimo, dal quale emergeva anche un simpatico isolotto. Dato l'orario che ci avrebbe permesso di arrivare fin troppo presto alla nostra prima meta (capanna Scaletta), abbiamo deciso, terminato il pranzo e scattata qualche foto a due stambecchi impegnati in un tête à tête sopra una parete rocciosa sopra il laghetto, di partire alla ricerca del piccolo lago situato a Q.2696 che lo alimenta secondariamente (abbiamo difatti individuato dei rigagnoli ferrugginosi che convergono verso questo laghetto). Cartina (1233 Greina) alla mano, abbiamo tentato una risalita lungo la parete rocciosa che sovrasta il Lago Uffiern, partendo dal nevaio posto in fondo ad esso e risalendo seguendo un tracciato obliquo. Raggiunto il punto dal quale il ruscello scende con forte pendenza verso il lago, ci siamo inoltrati in un terreno roccioso abbastanza frastagliato caratterizzato da sfasciumi e con qualche esigenza di arrampicata (II) per evitare di eludere alcuni ostacoli con itinerari troppo dispendiosi in termini di tempo. Finalmente siamo arrivati al bel laghetto: acqua cristallina, profondità quasi irrisoria (al centro saranno stati non più di 1,5 m!), e gruppo di stambecchi in prossimità. In seguito ci siamo diretti verso Q.2772, attraversando obliquamente la ganna che attornia verso NE il laghetto. Siccome erano le 15.30 passate e visto che ci eravamo proposti di arrivare alla capanna Scaletta entro le 16.30, siamo ridiscesi verso il Passo Uffiern, individuando, con un po' di sorpresa, una traccia segnalata bianco-blu-bianco (molto scolorita ma ancora riconoscibile) proveniente verosimilmente dalla sovrastante Cima di Camadra. La discesa, abbastanza ripida, verso Pian Geirett è stata tutto sommato un momento di ristoro tranne che per le ginocchia visto che stavamo praticamente correndo! L'unico istante di smarrimento l'abbiamo avuto giunti al Pian Geirett quando abbiamo realizzato che c'erano ancora circa 300m di dislivello fra noi e la Scaletta. Detto fatto, circa 20 min. dopo stavamo finalmente indossando delle comode ciabatte e gli scarponi finalmente potevano essere riingrassati!
Giorno 2
Partenza dalla Scaletta alle 07.15, ci dirigiamo verso il Piano della Greina, dove possiamo ascoltare e osservare divertiti una simpatica marmotta che si lancia in uno sprint finendo per rovesciarsi letteralmente affrontando una curva :-) e in seguito raggiungiamo la capanna Terri. Mentre ci concediamo una breve "sosta-Shorley", pensiamo bene di tentare la discesa verso Surrein passando per la Val Sumvitg. Siccome entrambi non abbiamo mai visitato questo angolo di Svizzera, ci convinciamo che si tratta di un itinerario davvero imperdibile, soprattutto tenendo conto del cielo tersissimo e della temperatura molto mite. Così, dopo una discesa abbastanza ripida, agevolata a tratti da catene fisse, raggiungiamo la Plaunca da Carpet, un bel piano attraverso il quale il Rein da Sumvitg scorre su rocce bianche che assomigliano a neve. Attorno alle 12 ci concediamo 25 min. di sosta poco oltre la diga di Runcahez. Da qui seguiamo alcune strade secondarie, asfaltate ma poco trafficate, che ci conducono al primo paesino munito di ristorante, Val, presso il quale ci concediamo una "sosta-rivella". Di qui riprendiamo la marcia verso Surrein; siccome ci mancava la cartina 1213 Trun, e senza avere capito di essere giunti a Surrein, noi ci avventuriamo per una bella strada sterrata che costeggia il fiume ora fattosi più ampio; per certi versi la vegetazione ricorda quella che si puo osservare nei dintorni del fiume Brenno sotto Ponto Valentino!
Dopo circa 30 min. (15.20) arriviamo ad un paese che scopriamo chiamarsi Trun, dove, aspettando il treno che ci porterà a Disentis, facciamo riserva d'acqua. Da Disentis siamo tornati con l'Autopostale al Passo del Lucomagno e in seguito siamo ridiscesi con le Autolinee bleniesi fino a Aquila. Per coronare al meglio i nostri due giorni di "trekking", abbiamo deciso di raggiungere Ponto Valentino a piedi, segnando un tempo quasi da record, tenuto conto del fatto che alle nostre spalle (e sotto i nostri piedi) c'erano una trentina di chilometri con un dislivello complessivo di 2800m!
L'unico appunto che magari può servire da spunto per una riflessione è il seguente: il tratto Retico-Uffiern è segnalato bianco-rosso-bianco forse troppo corrivamente e con un po' di faciloneria. A noi non è parso un tragitto difficile, anzi!, però c'è anche la consapevolezza per cui qualcuno, vedendo tale segnaletica (che corrisponde a un T3, come per esempio il Simano o il Molare), pensa magari di affrontare il Sasso Lanzone come gita domenicale con la famiglia e sinceramente benché vi siano le corde fisse, non sembra il massimo per trascorrervi una giornata con bambini o con persone poco propense a passaggi lievemente esposti.
Inoltre, lungo il tragitto "canonico" del sentiero degli stambecchi, abbiamo visto un solo stambecco su una cengia sulla Parete di Prüsfà...sarà una conseguenza di quel bianco-rosso-bianco?
In ogni caso, il nostro desiderio di fotografare qualche stambecco è stato ampiamente appagato una volta raggiunto il laghetto sopra il Lago Uffiern.
- S e S -

Tourengänger: sventanas, muntanieta

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Kommentare (1)


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muntanieta hat gesagt: Complimenti!
Gesendet am 1. Dezember 2008 um 22:03
L'unico neo della presentazione è a mio parere il mancato accenno alla fauna (...) incontrata lungo il sentiero della Greina dalla capanna Scaletta alla capanna Terri!


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