Heinzenberger Grat


Publiziert von Mapuche , 1. September 2015 um 12:12.

Region: Welt » Schweiz » Graubünden » Domleschg
Tour Datum: 5 August 2015
Wandern Schwierigkeit: T2 - Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-GR 
Zeitbedarf: 5:30
Zufahrt zum Ausgangspunkt:RhB Ferrovia Retica da Coira a Thusis / Autopostale 531 da Thusis a Glaspass
Zufahrt zum Ankunftspunkt:Autopostale 512 da Präz a Thusis / RhB Ferrovia Retica da Thusis a Coira
Unterkunftmöglichkeiten:Io alloggiavo a Coira, comunque vari alberghi si trovano a Thusis, Bonaduz, Reichenau-Tamins ed in quasi tutti i villaggi della zona.
Kartennummer:App Svizzeramobile per iPad

L'idea di questa escursione mi è venuta qualche mese fa, sulla cima del Gaggio, ed il filo conduttore che lega la cima Bellinzonese a questo massiccio tra Domleschg e Safiental, è proprio l'autostrada svizzera A13, autostrada che tanti anni fa percorrevo in auto svariate volte, per raggiungere la mia amata in Polonia e, in seguito, i miei amici nel sud della Germania. Generalmente partivo con la mia vecchia 205 da Milano e, quando raggiungevo Thusis, sul versante sinistro della valle del Reno, si apriva alla mia vista un paradiso bucolico, fatto di  villaggi affacciati verso la valle: scoprì che questa zona si chiamava Heinzenberg.
Ho sempre desiderato esplorare questi luoghi, avrei voluto farlo con la mia MTB, ma dall'ormai lontano 1993, mi ci sono voluti 22 anni prima di decidermi, anche se al posto della MTB sono finalmente arrivato qui con i miei scarponi. Di buon mattino, quindi, parto dalla stazioncina di Chur West, vicino al mio albergo, con il treno delle ferrovie retiche fino a Thusis e da lì poi il bus giallo mi conduce attraverso un gioioso viaggio, fatto di famigliole felici e ameni borghi, fino al Glaspass. 
Il primo pezzo dalla salita (incontro i segnavia alle prime case di Usser Glas) è piuttosto impegnativo, si comincia subito a salire decisi verso la prima cimetta della giornata, il Glaser Grat. Subito dopo si scende dal versante a settentrione fino ad incrociare la stradina sterrata che conduce al Bischolpass. Così facendo si gira intorno al Lüschgrat, la cima più alta di questa zona; osservando la mia mappa non risulta un sentiero segnato che conduca fino in vetta, e così preferisco proseguire seguendo i segnavia dell'itinerario, il 763 di Svizzeramobile, anche perché l'itinerario di questa giornata è piuttosto lungo, pur non presentando grandi difficoltà.
Il Bischolpass è proprio un bel posto, piacerebbe molto alla mia compagna brasiliana. Degli splendidi laghetti, tanta erba ed anche un bel posto di ristoro, rendono questo luogo una meta gettonatissima per gli escursionisti elvetici, e la cosa non mi dispiace affatto dato che, al solito, cammino da solo. Subito dopo la Alp Bischola, il sentiero riprende a salire deciso fino alla cima del Tguma, il punto più alto del mio itinerario. Sulla vetta dei pensionati grigionesi ed una famiglia olandese mi tengono compagnia, questi ultimi soggiornano in uno dei villaggi del fondovalle, ed è bello sapere che anche qualcun altro è arrivato fin qui per amore di questi luoghi: gli fornisco, ben volentieri, alcune dritte riguardo a Juf ed ai passi che sovrastano questa località.
Proseguo la mia traversata da sud a nord verso l'ultima cima della giornata, il Präzer Höhi, intorno al sentiero tanti cespugli di mirtilli ed i frutti cominciano ad esser quasi maturi. La famigliola olandese ne approfitta gioiosamente, tanto che finisco col raggiungere l'ultima cima da solo: loro sono impegnati ad abbuffarsi. Una volta in cima do fondo anch'io alle mie provviste e mi godo il panorama da questo bel punto di osservazione, prima di riprendere la discesa; a sud continuo ad ammirare il Piz Beverin (un giorno) e osservo tutta la mia traversata odierna, ad ovest mi godo la visione della Safiental, ad est la vista arriva fino all'Engadina ed anche al Bernina, a nord faccio piani osservando la Surselva, la Calanda e già pregusto la prossima ascesa vicino ad Arosa (ma questa è un'altra storia).
Mi spavento vedendo, qualche metro più in basso, un cartello che indica il villaggio di 
Präz a ben 2:30 h di cammino, ma si sa che gli svizzeri sono dei buontemponi, così come l'alpigiano che mi vende una bottiglietta di acqua gassata a 4 CHF e sparisce senza darmi il resto della mia moneta da 5 CHF (chissà cosa si può fare con un franco nei Grigioni?)  in fondo anche lui vuole solo scherzare; ma anche con la pausa appena descritta, riesco a raggiungere l'abitato e il capolinea del bus 512 in meno di 1:30 h, tirando un grosso sospiro di sollievo e scambiando qualche parola con il conducente del bus prima del ritorno verso Coira.

Tourengänger: Mapuche


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Kommentare (2)


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micaela hat gesagt:
Gesendet am 1. September 2015 um 13:29
Sempre un piacere per me, Mapuche, leggere i tuoi racconti, che oltre come in questo caso a farmi scoprire posti sconosciuti, arricchisci con episodi personali!
E' il bello di questo sito: non solo informazioni necessarie su percorsi, difficoltà, ecc., ma anche incontrare, se pur talvolta solo attraverso le parole scritte, persone che vorresti conoscere, magari anche avere come amici!
Ciao, Micaela

Mapuche hat gesagt: RE:
Gesendet am 2. September 2015 um 06:50
Ciao Micaela, grazie per la tua visita. Parafrasando una vecchia canzone di Paolo Conte, mi viene da dire che "è tutto un complesso di cose che fa sì" che io vada in montagna, che io vada talvolta a cercare gioia in posti un po' fuori mano; tutto questo cerco, se possibile, dì esprimerlo ogni volta che scrivo una relazione. Stammi tanto bene


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