Tra stufe e Jacuzzi


Publiziert von UpTheHill , 13. November 2008 um 18:59.

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Bellinzonese
Tour Datum:19 Juli 2003
Wandern Schwierigkeit: T2 - Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: Gruppo Pizzo Rotondo   CH-TI   Gruppo Grieshorn 
Zeitbedarf: 5:00
Aufstieg: 250 m
Abstieg: 800 m
Strecke:Alpe Cruina - laghetto Pigne - capanna Piansecco - alpe Pesciora - Ronco Bedretto
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Con postale da Airolo, altrimenti con auto fino a Ronco, poi postale fino all'alpe Cruina
Unterkunftmöglichkeiten:Capanna Piansecco, albergho Stella Alpina a Ronco


Tania, la moglie dell'allora proprietario  dell'albergo Stella Alpina di Ronco Bedretto, ha invitato Rita e me per il fine settimana presso di loro. Arriviamo venerdi pomeriggio, aprofittando del fatto che entrambi i ragazzi sono al campeggio scout a Nante (sopra Airolo), e che domenica c'è la giornata dei genitori.

Sabato mattina Tania ci porta fino all'alpe Cruina, informandoci che ci aspetta con la torta al pomeriggio.

Partiamo sul sentiero che corre liscio e dritto in direzione della capanna Piansecco. A circa metà strada prendiamo la diramazione che porta al laghetto delle Pigne. L'ultimo pezzo è da locomotive, bisogna utilizzare le mani per aiutarsi dato che la pendenza è impressionante.

Il laghetto è delizioso. La zona è ricca di pietra olare, che veniva estratta per fare le "pigne" (le vecchie stufe economiche che si trovano ancora in alcune case in alto Ticino), come pure padelle e stoviglie. Ha la proprietà di essere una pietra stratificata, facile da lavorare (ma si rompe anche facilmente), accumula bene il calore e lo irradia lentamente. In Austria usano la ceramica per fare lo stesso lavoro... In dialetto ticinese c'è anche il termine "pignatta" per indicare una padella generica. La gente del posto veniva fino su qui da All'Acqua, Ronco e Ossasco, estraeva blocchi da 50 Kg circa, caricavano tutto in spalla, e giù di nuovo.

Era l'estate del caldo: a 2'200 metri c'erano 24° gradi: roba da morire.

Dal laghetto un secondo sentiero scende per un pendio più dolce costellato di pietre (attenzione alle caviglie) per riportare in direzione della capanna Piansecco.

Arrivati a Piansecco con la nostra cagnona ci siamo fermati per il pranzo. La capanna è molto ben attrezzata, e le due sorelle che la gestiscono disponibili. Da qui si può scendere direttamente a All'Acqua. Noi abbiamo continuato in direzione dell'alpe Pesciora, restando praticamente in quota per buona parte del tragitto.

A circa metà strada il sentiero passa il fondo di un vallone, con una ganna. Il sentiero è stato tracciato molto bene, e scende a zig-zag lungo questa raccolta di sassi, per passare poi sull'altro versante del vallone. Da li arrivare all'alpe Pesciora è un gioco da ragazzi. Il pezzo sulla ganna richiede comunque un po' di attenzione.

Ben più impegnativa invece la discesa fino a Ronco: 400 metri di dislivello lungo la cresta del crinale, con una pendenza impressionante. Anche la nostra povera Zara alla fine ci guardava smarrita, chiedendo con i suoi occhioni "ma cosa mi fate fare?".

Arrivati al ristorante, Tania ha tirato fuori la famosa fetta di torta... Divisa in tre, è scomparsa in un attimo.

E la Jacuzzi? Tania ci aveva dato la camera più in alto, con vasca di questa marca. Rientrati, ci siamo piazzati dentro per mezz'ora, per ritemprare le stanche membra.

La zona permette diverse varianti. Da All'Acqua si può risalire nuovamente verso l'alpe Cruina, rispettivamente verso il Grieshorn (e la relativa capanna).

Da Ronco si può scendere ad Ossasco, da cui parte il sentiero per il passo, la capanna e la cima del Cristallina.

Dall'alpe Cruina si può salire al passo della Nufenen (Novena).

Tourengänger: UpTheHill, Rita

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