Piz Mezdi e Piz da l'Ova Cotschna, accoppiata engadinese


Publiziert von Angelo63 , 6. Juli 2015 um 22:23.

Region: Welt » Schweiz » Graubünden » Oberengadin
Tour Datum: 4 Juli 2015
Wandern Schwierigkeit: T3 - anspruchsvolles Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-GR   Corvatsch-Sella-Gruppe   Bernina-Gruppe 
Zeitbedarf: 8:45
Aufstieg: 1330 m
Strecke:St. Moritz parcheggio funivia per Signal - inizio sentiero nei pressi del parco giochi in fondo a via Tegiatscha - bivio q. 2606 - Piz Mezdi - bivio q. 2606 - Piz da l'Ova Corschna - bivio q. 2606 - St. Moritz Bad
Zufahrt zum Ausgangspunkt:SS 36 fino a Chiavenna, seguire le indicazioni per passo del Maloja e proseguire sino a St. Moritz Bad. Molte possibilità di parcheggio, in gran parte a pagamento (tariffe orarie); noi abbiamo utilizzato il parcheggio gratuito, nella stagione estiva, dell'ampio piazzale della funivia per Signal.

E’ arrivato il gran caldo, per poter trovare un po’ di frescura è necessario cercare una meta in alta quota. Accantonate, per il momento, alcune proposte che prevedono la partenza in quota grazie ad un impianto di risalita che al momento non ha ancora avviato la stagione estiva, si decide di andare sul sicuro; cosa c’è di meglio dell’Engadina? Lì c’è solo l’imbarazzo della scelta.
Certo è che se avessimo programmato l’uscita con congruo anticipo avremmo sicuramente potuto consultarci con quello che probabilmente qui è il maggiore conoscitore di quella zona e cioè Enrico, alias “Turistalpi”, che già la scorsa estate ci ha fatto da Cicerone in alcune nostre uscite. In considerazione del fatto che la decisione di ritornare in Engadina è stata presa all’ultimo momento, ci siamo limitati a prendere spunto da qualche uscita, da lui, qui recensita.
 
Ce la prendiamo comoda per la partenza. Lasciamo l’auto nell’ampio parcheggio – durante l’estate è gratuito – dove parte il primo troncone della funivia che sale a Signal (versante rivolto al sole, ottime sciate fino alla fine di gennaio, poi meglio cambiare lato della valle e optare per il Corvatsch) e ci incamminiamo che sono già le 9.20.
Prendiamo il sottopasso che attraversa la strada principale e seguiamo, per un centinaio di metri, quella interna sino a svoltare, a destra, in via Tegiatscha dove in fondo si trova un parco giochi per bimbi; qui parte il sentiero che sale nel bosco.
Le paline segnavia sono frequenti e il bel sentiero sale tra larici, pini ed abeti. Più avanti confluisce su una sterrata per proseguire fino al bivio per Pontresina e Muottas Schlarigna, che raggiungiamo 40 minuti dopo la partenza, ad una altezza di circa 2.050 metri.
Seguendo l’indicazione per il Piz Mezdi risaliamo tra piante più rade ed arbusti; alle nostre spalle si apre una bella vista su St. Moritz e il suo lago.
Il sentiero prosegue con un lungo traverso che sale dolcemente, fino ad una altitudine di circa 2.300 metri, per arrivare alla base di un ripido vallone che si risale con una lunga serie di tornanti.
La partenza ad un orario da cittadini ci fa ora patire il gran caldo che caratterizza la giornata, solo a tratti mitigato grazie a qualche rivolo d’acqua che scende dal pendio della montagna.
Meglio non pensare che la nostra meta è ancora lontana e cercare di arrivare quanto prima al bivio, quotato 2.606 metri, dove il sentiero si divide; a destra per il Piz da l’Ova Cotschna ed a sinistra per il Piz Mezdi. Ci arriviamo alle 11.30 e facciamo una sosta di una decina di minuti.
Il programma non cambia; anche se le uniche persone viste in lontananza sono tutte nei pressi del vicino Piz da l’Ova Cotschna, noi proseguiamo in direzione del Piz Mezdi.
Si prosegue sempre seguendo un ottimo sentiero, con bollatura rosso-bianco-rosso, che alterna il fondo sterrato a tratti tra sfasciumi; non ci sono assolutamente punti pericolosi pur procedendo in ambiente di alta montagna e dovendo superare (fortunatamente) pochi residui nevai.
Procedendo in ordine sparso, la fatica si fa sentire ed ognuno sale con il proprio ritmo, arriviamo finalmente alle 12.45 al grande ometto di sassi che corrisponde alla cima del Piz Mezdi. Il tempo di marcia impiegato di 2h40m, oltre ai 50m di sosta, per percorrere i 7,4 km è in linea con le indicazioni di 3 ore e mezza rilevate sulla palina segnavia all’inizio dell’escursione.
Mentre durante tutta salita abbiamo apprezzato la vista, alle nostre spalle, che spazia su tutti i laghi dell’Engadina, arrivati sul vasto pianoro sassoso che rappresenta la cima del Piz Mezdi ci troviamo di fronte alle meravigliose vette del gruppo Bernina e alla parte terminale della Val Roseg con il suo lago glaciale.
Nel giro a 360 gradi sulle vette circostanti riconosciamo anche la caratteristica sagoma del Piz Languard, bellissima salita effettuata lo scorso anno assieme ad Enrico.
Ci fermiamo per un pranzo con vista, a seconda del lato di osservazione, sui laghi engadinesi o sulle vette retiche. Ogni tanto spira un po’ di vento che ci ricorda essere a tremila metri di altitudine; all’orizzonte sembrano farsi largo un po’ di nuvole.
Dopo aver scattato una grande quantità di foto ed aver lasciato traccia del nostro passaggio sul libro di vetta, riprendiamo il cammino alle 14.10 scendendo lo stesso sentiero percorso all’andata. Lungo la discesa incontriamo la prima persona da quando siamo partiti, un escursionista tedesco che sale verso la cima che abbiamo appena lasciato.
Giungiamo così in circa 40 minuti al crocevia quotato 2.606 metri. Anche se la Bassa Engadina sembra già interessata da qualche piovasco decidiamo di proseguire in direzione del vicino Piz da l’Ova Cotschna. Passiamo qualche laghetto, uno in particolare di un bel colore verde che raccoglie le acque dei residui nevai sovrastanti, e in poco più di 20 minuti siamo in cima.
La vista è proprio bella, siamo su un vero e proprio balcone affacciato sui laghi dell’Engadina. Peccato che la luce non sia delle migliori a causa delle sempre più incombenti nuvole.
Ci fermiamo comunque per qualche foto e per una firma sul libro di vetta; riprendiamo il cammino alle 15.45 ormai certi di dover affrontare un tratto del percorso sotto la pioggia.
Scendiamo al bivio in 15 minuti e proseguiamo per affrontare la lunga serie di tornanti che ci faranno perdere un po’ di quota. Ogni tanto qualche goccia d’acqua si fa sentire ma nulla di preoccupante. Ad una altitudine di circa 2.400 metri ci fermiamo una decina di minuti su un bel prato, nei pressi di alcuni rododendri in fiore e di un corso d’acqua che mitiga la sensazione di afa che in alcuni tratti si percepisce.
Il tempo sembra però volgere al bello con alcune schiarite che ci fanno ben sperare; così è, infatti. Procediamo sul lungo traverso con qualche bella occhiata di sole alle nostre spalle; scendiamo nella prima parte del bosco sino ad arrivare – alle 17.15 – al bivio che avevamo lasciato in mattinata con le indicazioni per Muottas Schlarigna.
Qui facciamo un’altra bella sosta su una panchina in legno e dopo una decina di minuti riprendiamo il cammino per scendere il comodo sentiero nel bosco fino a sbucare, alle 18, davanti al parchetto ora pieno di bimbi che giocano; altri 5 minuti e raggiungiamo il parcheggio con la nostra auto.
 
Ancora una volta l’Engadina ci ha offerto una bellissima giornata tra panorami meravigliosi e percorsi di montagna sempre ben curati. L’estate è appena iniziata e qui di sentieri da percorrere ce ne sono una infinità, di tutte le difficoltà, ma soprattutto sempre appaganti. Credo proprio che ci ritorneremo presto.
Un ultimo motivo di meraviglia è per me sempre rappresentato dal bellissimo paesaggio che si può osservare lungo il tratto di strada che si percorre in auto, nel tardo pomeriggio, in direzione del Maloja. I riflessi dei laghi che si susseguono lungo la strada, assieme ai caldi colori della vegetazione e più in lontananza delle cime ancora innevate, sono a mio parere una delle più belle vedute che si possono osservare a poche ore dalle nostre case; non tutti saranno forse d’accordo ma, per me, così è……
 
Dati complessivi:
Km percorsi: 16,9;
Tempo marcia: 5h20m;
Tempo sosta: 3h25m;
Ascesa: mt. 1.330 circa;
Velocità media in marcia: 3,1 km/h;
Velocità media totale: 1,9 km/h.
 

Tourengänger: Angelo63, squonk, Danilo54


Minimap
0Km
Klicke um zu zeichnen. Klicke auf den letzten Punkt um das Zeichnen zu beenden

Galerie


Slideshow In einem neuen Fenster öffnen · Im gleichen Fenster öffnen


Kommentare (4)


Kommentar hinzufügen

numbers hat gesagt:
Gesendet am 7. Juli 2015 um 11:14
Gran bel giro!


Angelo63 hat gesagt: RE:
Gesendet am 7. Juli 2015 um 21:58
Grazie Mario, anche tu non scherzi!!!
buone montagne
angelo

turistalpi Pro hat gesagt:
Gesendet am 7. Juli 2015 um 14:00
Ciao Angelo complimenti e grazie della citazione....mi avete anticipato e siete entrati nella "mia zona senza pagar pedaggio".....(ovviamente scherzo)....Avrei partecipato volentieri.. Concordo con quanto di meraviglioso hai detto e...."l'Engadina non delude mai"...(copyright Beppe). Nonostante il mio passo in calo spero di vedervi ancora nella "nostra" Engadina. Ciao a tutti Enrico

Angelo63 hat gesagt: RE:
Gesendet am 7. Juli 2015 um 22:05
Grazie Enrico!!!
eh si, alla dogana abbiamo mostrato la tua relazione come lasciapassare :-)) :-)) ma prometto che ci ritorneremo, magari presto, assieme.
Passo in calo? non direi proprio, dalle tue relazioni i giri son sempre belli e impegnativi.
buone montagne
angelo


Kommentar hinzufügen»