Hasta Appennino siempre!


Published by patripoli , 2 July 2015, 16h15.

Region: World » Italy » Emilia-Romagna
Date of the hike:30 June 2015
Hiking grading: T2 - Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Height gain: 640 m 2099 ft.
Height loss: 641 m 2102 ft.
Route:Percorso parzialmente ad anello di 9,305 km: Passo Zovallo m.1416 - Lago Nero m.1541 - Sella del Monte Bue m.1684 - Monte Bue m.1777 - Monte Maggiorasca m.1810 - Monte Nero m.1752
Access to start point:Piacenza- Ponte dell'Olio- Bettola- Ferriere- Passo dello Zovallo.

Questa volta invertiamo la rotta, anzichè andare verso nord ci dirigiamo verso sud.....e scopriremo che non si tratta assolutamente di un ripiego!

Partiamo io e Mauro lunedì pomeriggio, con tanto di cane al seguito, e arriviamo al Passo dello Zovallo, al confine delle provincie di Parma e Piacenza, tra la Val Nure e la Val Ceno, in serata.
Il Passo si trova a 1400 metri circa di quota, un bel posto per trascorrervi la notte soli soletti e al fresco, ed è da lì che parte il sentiero che intendiamo percorrere l'indomani e che ci porterà a salire tre cime e a scoprire una porzione di Appennino a noi completamente sconosciuta.
Trascorriamo una notte tranquilla, con la luce della luna che rischiara il paesaggio e il brulicare incessante delle lucciole che iniziano la loro danza pulsante con il calar del buio....poetico spettacolo a cui non siamo più abituati nella nostra luminosa e affollata pianura.

Il mattino ci accoglie con un sole caldo e smagliante, nonostante qualche nuvola inizi già a comparire in lontananza....
Imbocchiamo il sentiero al di là della strada che subito ci fa immergere in un'ombrosa e fresca faggeta e, seguendo le indicazioni per il Lago Nero, dopo aver superato una verdeggiante torbiera, arriviamo sulle rive dello specchio d'acqua che prende il nome dal monte che lo sovrasta....Nero....appunto.
E' un posto bellissimo per sostare ma noi, indefessi, proseguiamo ri-immergendoci nella frescura dei faggi, risalendo ripidamente verso le radure d'altura che preludono alla cima del Monte Bue, su cui sono installati degli impianti di risalita appena rinnovati che non "regalano" molto al paesaggio.
Dalla cima del Bue scendiamo di qualche decina di metri verso una sella, per poi risalire verso la sommità del Monte Maggiorasca, la più alta dell'Appennino, purtroppo anch'essa deturpata da un gruppo di antiestetiche antenne, ma che permette di godere di una bellissima vista verso la Valle dell'Aveto e che, a detta dei locali, permette di vedere il mare nei giorni di aria tersa.
Qui tocchiamo la provincia di Genova!
Dopo una piacevole chiacchierata con un simpatico e colto escursionista indigeno, che ci rende edotti su vari episodi occorsi nella zona nel lontano passato, transitando sempre dal Monte Bue, ci dirigiamo alla volta del Monte Nero, cima che ci riserva una salita un po' più impegnativa, su una cresta rocciosa, con qualche passaggino protetto da corde metalliche, in un ambiente decisamente alpino, immersi nell'unica popolazione di pino mugo presente nell'Appennino settentrionale, residuo dell'ultima glaciazione.
Raggiunta la sommità Borg, il nostro cane, getta la spugna, anche a causa delle spelature ai piedi che si è procurato correndo avanti e indietro come un matto su questo terreno "raspante".
Dalla cima si vede benissimo il Lago Nero e quest' ultima immagine aerea rappresenta la ciliegina sulla torta di questa bella ed appagante escursione.
Da qui si scende abbastanza rapidamente a valle in quanto il Monte Nero si affaccia direttamente sul Passo dello Zovallo, che si raggiunge in un'oretta o poco più di cammino.

Anche questa volta l'Appennino ci ha meravigliati per la bellezza e la varietà dei suoi paesaggi, a volte agresti e a volte rocciosi, sempre abbelliti da splendide faggete che in quota si arricchiscono di altre e innumerevoli essenze frammiste a diverse varietà di splendidi fiori.
Che altro aggiungere? Torneremo sicuramente......

Hike partners: patripoli


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Comments (10)


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Sent 2 July 2015, 18h12
Sempre brava e sempre bei posti...

COMPLIMENTI a Tutti...!

Ciaooo...

Angelo & Ele

patripoli says: RE:
Sent 3 July 2015, 20h40
Grazie da parte di tutti, Borg compreso!

Ciao.

veget says:
Sent 2 July 2015, 21h28
Cari Patrizia e Mauro,
Che bella giornata vi siete regalati.... l'inizio del racconto è un poema , una finezza che pochi sanno esprimere.... evidentemente la zona ispira....
Complimenti!!! Non avevo mai letto del vostro cane,,,ed è una sorpresa!!! manca il nome?....
a presto, per tutto..
Ciao
Eugenio.

patripoli says: RE:
Sent 3 July 2015, 20h45
Sì Eugenio, questa zona dell'Appennino è così bella che non si può non innamorarsene....
Il nostro cane, poveretto, ha pagato cara questa escursione.....e se già lo portavamo in giro poco.....
Pazienza!
Un caro saluto.

maxcross1 says:
Sent 3 July 2015, 08h58
stupenda la val d'aveto.
Il lago nero, il maggiorasca, il penna, tutti i laghetti delle agoraie, montarlone, il monte oramara, luoghi selvaggi come una volta.
I luoghi della mia infanzia.
complimenti per le vostre sempre bellissime escursioni e scoperte

patripoli says: RE:
Sent 3 July 2015, 20h48
In passato sono stata sul Penna e sull'Aiona ed era stato "amore a prima vista"....
Non potevo non tornare e anche questa seconda escursione mi ha incantata regalandomi nuove emozioni.
Prima o poi torneremo....c'è ancora così tanto da scoprire.....

Menek says: RE:
Sent 8 July 2015, 09h25
Alla fine ci siete andati prima del previsto...ciao ragazzi!

patripoli says:
Sent 8 July 2015, 19h38
Quasi per caso....
Ci dobbiamo tornare ancora insieme! Mi hanno parlato bene della Valle Tribolata.....

gbal says:
Sent 10 July 2015, 18h09
Ma ragazzi, state ringiovanendo! State facendo cose in stile hippies errabondi. Bravi voi tre!

patripoli says: RE:
Sent 12 July 2015, 14h58
Stiamo recuperando il tempo perduto......


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