Corno Bianco 2317 m e Corno Nero 2439 m


Published by cristina , 1 July 2015, 14h47. Text and phots by the participants

Region: World » Italy » Trentino-South Tirol
Date of the hike:27 June 2015
Hiking grading: T3 - Difficult Mountain hike
Mountaineering grading: F
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 1 days
Route:Redagno di Sopra-Corno Bianco-P.so Oclini-Corno Nero-P.so Cugola-Monte Cugola-Sasso del Gazzo-Monte Telargo-San Martino-Redagno di Sopra.
Access to start point:Autostrada del Brennero uscita Ora, seguire indicazioni per Cavalese fino al bivio per Redagno. Posteggi, pochi, vicino al Museo Archeologico.
Maps:Tabacco N. 014 Val di Fiemme-Lagorai-Latemar

Il Corno Bianco e il Corno Nero sono due elevazioni della Bassa Atesina, separate dal P.so degli Oclini. Li abbiamo spesso osservati dal Santuario di Terralba, non ricordo se si vedono entrambi ma sicuramente si vede il Corno Bianco, tra l’altro ieri ci siamo accorti che si vedono anche dall’autostrada, sono davvero particolari. Il nome dice tutto!

Posteggiamo nei pressi del Museo Archeologico di Redagno di Sopra, tra l’altro da qui inizia anche l’interessante canyon del Bletterbarch che prima o poi andremo a visitare, purtroppo siamo riusciti a vederne veramente poco dall’alto.

La giornata non è certo bella, le cime sono avvolte nelle nubi ma il tempo dovrebbe reggere fino a metà pomeriggio.

La salita è una delle più tranquille che abbia mai fatto. Il bel sentiero nel bosco, si sposta più volte verso il Bletterbach ma purtroppo si vede sempre poco e niente. Usciti dal bosco come in un miraggio ci appare il Corno Bianco. Lo vediamo e non lo vediamo a seconda delle nebbie, raggiungiamo la cima e…immaginiamo cosa potremmo vedere! Proseguiamo lungo la cresta fino a imboccare una traccia alla nostra dx che ripidamente ci porta sul sentiero che scende a P.so Oclini.

Vaghiamo un po’ al P.so alla ricerca del sentiero per il Corno Nero che sembra parta dietro l’albergo, noi lo intercettiamo nei prati. Saliamo inizialmente nel bosco, poi costeggiamo una pista da sci (sigh!) infine con un ultimo ripido strappo tra rocette arriviamo in cima.

Proseguiamo, tramite un sentierino un poco esposto verso il P.so di Cugola, dove potremmo scendere e prendere uno dei sentieri che tornano a Redagno.

Non ci par vero ma il tempo sembra migliorare per cui proseguiamo per quella che si potrebbe chiamare cresta, cosa che in effetti è, anche se, spesso e volentieri rimane nel bosco. Passiamo il Monte La Cugola, il Sasso del Gazzo e il Monte Tolargo. Il bosco qui, anche se presenta un buon intervento di pulizia è ancora malmesso. Il sentiero scende ripido fino a raggiungere una sterrata. Proseguiamo con il sentieoro K per Bachnerof fino a raggiungere San Martino. Quattro casette, troviamo una bella panchina con ombrellone dove facciamo sosta pranzo/merenda. Purtrppo anche questa volta abbiamo subito l’angheria delle mosche. Acchiappate prima di P.so Cugola e misteriosamente scomparse a quota 1500 ca, non ai livelli di qualche settimana fa ma si difendevano bene, soprattutto impossibile fermarsi a mangiare!

Riprendiamo ora il cammino risalendo i 300 m ca che ci riportano a Redagno di Sopra.

Quello che era iniziato come un giro tranquillo e nemmeno troppo lungo è diventato un bellissimo anello.

La Leggenda del Bletterbach narra...
Il Gigante Grimm che abitava sul Passo Oclini tra il Corno Bianco ed il Corno Nero, un giorno rapì la bella figlia di un nobile della Val d’Ega. La portò nella sua reggia sui monti e la sposò. Il padre della fanciulla, per riavere la figlia, chiamò in aiuto il celebre eroe Dietrich von Bern. In un duello col gigante nella Chiusa di Salorno riuscì a sconfiggerlo. Il gigante furente si ritirò sulla sua montagna. Cominciò a lanciare enormi rocce sui cavalieri che lo seguivano. Le pietre erano comunque le fondamenta del Corno Bianco che improvvisamente crollò seppellendo non solo i cavalieri, ma anche il gigante con la sua sposa. Il sangue degli uccisi tinse di rosso la parete sottostante della cima. Ancor’oggi questa parete rossa risalta contro il bianco delle circostanti pareti dolomitiche.


Hike partners: cristina, Marco27


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