Amorgos....The Big Blue!


Published by grandemago , 13 July 2015, 12h03. Text and phots by the participants

Region: World » Greece
Date of the hike: 5 June 2015
Hiking grading: T2 - Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: GR 
Time: 3 days
Height gain: 3250 m 10660 ft.
Height loss: 3250 m 10660 ft.
Route:Lunghezza km 60 circa: traversata dell'Isola come da Waypoints
Access to start point:In nave da Naxos a Katapola
Access to end point:In nave da Eghiali a Naxos
Maps:Terrain 314 Amorgos

grandemago

Era lì da qualche anno, sul fondo di quel cassetto pieno di cammini da fare, nella sezione “Il mare da un altro punto di vista”, una sezione ricca di cammini fatti e ancora da realizzare.
In tre giorni abbiamo attraversato l’isola completamente, percorrendo ogni volta ambienti diversi, con la costante della solitudine e della vista mare…ovviamente!
Abbiamo percorso antiche vie che univano i villaggi tra loro, che salivano a lontane chiesette, coltivi abbandonati e alti pascoli, salendo inoltre alle cime più alte dell’isola. In alcuni tratti le belle mulattiere selciate hanno mantenuto la loro integrità, in altri invece le abbiamo trovate in totale abbandono, come del resto succede anche sulle nostre montagne.
Le aspettative per questo breve cammino erano tante, e tutte sono state pienamente soddisfatte. Il sapore del Mediterraneo, lontano dalla pazza folla, non delude mai!

Venerdi, 1a tappa: Kato Kambos – Kastri – Katapola
Lunghezza km 18,5
Dislivello m 900

Appuntamento alle 6 col taxi che ci porterà alla baia di Kato Kambos, dove inizieremo il nostro cammino. Dalla baia ripercorriamo la sterrata appena fatta per qualche centinaio di metri, poi, sulla sinistra, imbocchiamo con qualche incertezza quello che dovrebbe essere il nostro sentiero: completamente in abbandono e sbarrato da una rete.

Cammin facendo ogni dubbio scompare e superato un colle ci ritroviamo infine su una pista rassicurante. Incrociato finalmente il sentiero segnato proveniente da Arkesini, lo seguiamo ed in breve raggiungiamo il villaggio deserto di Rachoula e di seguito quello di Vroutsi, anch’esso praticamente deserto. Fin’ora abbiamo incontrato solo un pastore, incredulo di vedere gente da quelle parti, e un ragazzo che conduceva un imponente “becco” dalle capre, per la gioia di quest’ultime …. ma soprattutto del becco!
A Vroutsi lascio a malincuore Lella, Angy e Raff, che proseguono per Kastri, mentre io accorcerò un poco il percorso tagliando per Kamari e facendomi raggiungere sul colle che precede la discesa verso Aghii Saranda.
Scesi alla spiaggia sottostante, per niente invitante per un bagno, facciamo una breve sosta e poi risaliamo ad Aghia Tekla. Proseguiamo ora su sterrata, superando il grazioso e minuscolo villaggio di Lefkes. Giunti alla chiesetta di Stavros i miei soci mi abbandonano di nuovo per salire alle rovine dell’antica Minoa, sulla collina che sovrasta Katapola. Una volta ricongiunti, abbandoniamo la strada e scendiamo per il vecchio sentiero che ci porta a Katapola, giusto nei pressi della nostra dimora, fra le strette viuzze appena sopra il porto.

Sabato, 2a tappa: Katapola – Chora – Profitis Ilias – Eghiali
Lunghezza km 18,8
Dislivello m 1150

Zaino in spalla e partenza da Katapola alle 6 ….. per Lella e Raff! Io e Angy, che per cause diverse dobbiamo limitare i danni e le forze, saliamo in taxi fin sotto la sella di quota 400, che raggiungiamo a piedi in pochi minuti. Poco dopo ci ricompattiamo, quando Lella e Raff scendono dalla cima del Profitis Ilias, dopo essere saliti da Katapola passando per la splendida Chora.

Proseguiamo aggirando il Kastellas, con splendide vedute sull’isola di Nikouria, poi attraversiamo l’arido altopiano che ci conduce al villaggio di Asfondilitis, dove ancora resiste qualche presenza umana. Di seguito, terrazzamenti abbandonati e ruderi di qualche mulino a vento testimoniano di un passato ben diverso: siamo ad Oxo Meria, il punto più stretto dell’isola, dove il mare giu in basso ci accompagna su entrambi i lati, mentre la vista di Nikouria non ci abbandona mai, cambia solo prospettiva.
Giunti a un colle, presso la chiesetta di Aghios Mamas a quota 400 metri, ci troviamo di fronte la baia di Eghiali, nostra meta odierna, che raggiungiamo dopo un ulteriore spettacolare mezzacosta e dopo essere transitati da Potamos.
Prima di scendere alla spiaggia per il meritato bagno, ci fermiamo per noleggiare l’auto con la quale torneremo a Katapola e che useremo l’indomani per concederci un sano giorno da turisti.

Lunedi, 3a tappa: Eghiali – Lagadha – Krikellos – Tholaria – Eghiali
Lunghezza km 21,4
Dislivello m 1200

Dopo aver trascorso ieri un “sano giorno da turisti” ….. che a noi basta e avanza …. con bagni, visita al Monastero di Chozoviotisa e altre amenità, oggi ci aspetta la camminata finale, la più lunga. Come sempre all’alba, Lella, Angy e Raff partono a piedi da Eghiali, mentre io li aspetterò a Lagadha, che raggiungerò in auto. Insieme proseguiamo poi per il piccolo e grazioso Monastero di Aghios Ioannis Theologhos, posto in cima a una verde collina dominante antichi coltivi, anch’essi ormai quasi completamente abbandonati.

Dopo una breve sosta c’incamminiamo per Stavros, un piccolo eremo posto su una sella panoramica sospesa tra due mari, che si raggiunge con un percorso a mezzacosta estremamente selvaggio e spettacolare. Giunti a questo, io proseguo sulla traccia che sale alla sommità del Krikellos, mentre gli altri salgono prima sull’invitante Pramateftis per poi raggiungermi in cima!
Scende la nebbia …. o meglio … sale! Un gruppetto di Francesi giunti a Stavros dopo di noi desiste e torna indietro. Il crinale è molto ampio, simile a un altopiano e il terreno piuttosto uniforme. Oltre a dei ruderi la traccia scompare. Una  finestra si apre nella nebbia per alcuni secondi ….. vedo la cima! La finestra si chiude ma ormai conosco la direzione e continuo a salire. In breve la raggiungo, ma sono preoccupato per gli altri. La nebbia non si schioda dalla cima …. e nemmeno io! Li devo aspettare per forza, se scendessi rischierei di non incrociarli in questo ambiente cosi vasto e uniforme. Dopo una mezz’ora sento le loro voci lontane che mi chiamano. Rispondo urlando, ma il vento forte che soffia verso di me impedisce loro di sentirmi. Continuiamo a chiamarci a vicenda, fin quando, finalmente più vicini, mi sentono e riescono a dirigersi verso di me.
Siamo tutti in cima, sulla sommità di Amorgos ….. peccato per il mancato panorama e per dover rinunciare alla discesa per i mulini di Machos, ma con la nebbia sarebbe una missione impossibile.  Un motivo per ritornare? Chissà!
Per tornare invece sui nostri passi non abbiamo problemi, adesso abbiamo la traccia …. ma ci piacerebbe farne a meno.
Il tentativo fallisce presto e dopo qualche svarione decidiamo di affidarci alla tecnologia …. cosa di cui qualsiasi stupido animale ne potrebbe fare a meno per ritrovare la strada di casa.
Giunti nuovamente al Monastero, proseguo da solo fino a Lagadha ed in auto raggiungo Tholaria, mentre gli altri, dopo un ulteriore tentativo di percorso alternativo fallito nella nebbia, mi raggiungeranno per una lunga sosta nella nostra Taverna preferita, dove la signora locandiera ci ha ricordato ancora una volta che, Greci e Italiani, sono “Una facia una raza”. Infine giù, a Eghiali, loro a piedi e io in macchina.

E' la nostra ultima sera ad Amorgos. Non vogliamo distrazioni, ne dispersioni .... tutto è dentro di noi e ce lo teniamo stretto! Ceniamo insieme sul nostro grande terrazzo. Con noi un solo invitato .... uno splendido tramonto!

angy
Amorgos è un'isola che di certo non dimenticheremo: selvaggia e incontaminata, dove puoi camminare da solo, in silenzio, a contatto con la natura vera. Camminando sul crinale dell'isola a volte puoi vedere l'azzurro del mare sia a destra, sia a sinistra! E se da lassù parli, solo una pecora o un falco ti possono rispondere! Dobbiamo ritornarci per camminare attraverso le rovine dei mulini, quelli che scorgi già dalla nave, avvicinandoti all'isola...e che si sono nascosti nella nebbia per non farsi trovare da noi! Arrivederci Amorgos!     


Hike partners: grandemago, Lella, angy, RocRaf74


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 26087.gpx katapola - eghiali
 26088.gpx eghiali - krikellos - eghiali

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Comments (10)


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Sent 13 July 2015, 12h25
Le isole selvagge rimangono per sempre nel nostro cuore...

Complimenti per le escursioni e le bellissime foto...

Ciao...

grandemago says: RE:
Sent 13 July 2015, 18h05
E speriamo che rimangano tali....

Ciao

numbers says:
Sent 13 July 2015, 13h38
Grande Aldo,
il racconto avvincente ed intrigante di un'altra tua "magica" avventura.....

Ciao

grandemago says: RE:
Sent 13 July 2015, 18h06
Nel nostro "piccolo" ... una piccola avventura!

Ciao

tanuki says:
Sent 13 July 2015, 18h09
Spettacolari...

...e mi riferisco ai tramonti, ai colori, alle luci, ai riflessi e alle emozioni di questo reportage :)


grandemago says: RE:
Sent 13 July 2015, 22h34
Alla fine basta poco..... basta liberarsi di tutte le "menate" e andare .... leggeri ... e guardarsi intorno!

Ciao ... e non farci mancare i tuoi reportages

Francesco says:
Sent 14 July 2015, 06h42
...Con piu calma la guardo\leggo con attenzione ih..hi...hi..
magari.....chissa !!!!
Ciao Alde, sempre belle le tue foto e gite

grandemago says: RE:
Sent 14 July 2015, 14h10
Si ... un pò lunghetta la relazione....

Ciao e grazie

Menek says:
Sent 14 July 2015, 22h38
Quoto tanuki... non voglio aggiungere altro!!!

grandemago says: RE:
Sent 15 July 2015, 12h33
.....e ti rispondo come a Tanuki!

Ciao


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