Rocce del Gridone (2155 m) con Madone (2136 m) in appoggio


Published by tapio , 8 January 2015, 16h47.

Region: World » Italy » Piemonte
Date of the hike: 7 January 2015
Mountaineering grading: PD-
Climbing grading: II (UIAA Grading System)
Waypoints:
Geo-Tags: CH-TI   I   Gruppo Gridone 
Time: 7:30
Height gain: 1800 m 5904 ft.
Height loss: 1800 m 5904 ft.
Route:19 km. Dettaglio: Cavaglio San Donnino (501 m) – Olzeno (1061 m) - Le Biuse (1274 m) - Tre Confini (1334 m) – Alpe Spoccia (1540 m) – Catta Mergugna (1565 m) - Alpe Quadra (1604 m) - Testa Fontai (1797 m) – Madone (Cima Centrale del Gridone, 2136 m) – Cresta W del Madone – Bocchetta del Fornale (2034 m) – Rocce del Gridone (2155 m) – cresta, discesa nella conca e risalita al P. 1884 - Testa Fontai (1797 m) – ritorno per la stessa via
Access to start point:Da Cannobio prendere la strada della Valle Cannobina. Al ponte per Cavaglio salire a destra.
Maps:map.geo.admin.ch

Le Rocce del Gridone non sono certo una sorpresa per me: montagne di casa come tante altre elevazioni che sovrastano Cannobio e la sua valle. Il motivo che mi induce a sottolineare questa uscita con una pubblicazione in hikr è il fatto che sia comunque “una prima” per me: in particolare è la prima volta che ci salgo in inverno. Certo, le condizioni non sono molto invernali… Ma per quanto riguarda le creste, cioè i punti in cui si trovano le difficoltà maggiori, si può comunque parlare di salita invernale, in quanto neve e ghiaccio sono ben presenti, oltre al fatto che il calendario parli comunque di 7 gennaio, il giorno in cui si commemora “il miracolo di Cannobio” con la festa dei Lumineri (e alla sera si mangiano le luganighe).

Per quanto riguarda il percorso rimando ad un’altra mia uscita invernale (questa). Le differenze sono poche e riguardano esclusivamente la parte iniziale e quella finale.

La parte iniziale, dicevo, perché stavolta decido di partire da Cavaglio: è vero, c’è un po’ più di dislivello che da Gurrone, ma il percorso è più diretto e mi consente di evitare il tratto in macchina da Cavaglio a Gurrone, breve ma stressante per l’auto, a causa della pendenza e dell’angustia della sede stradale.

Da Olzeno fino a quota 2000 m, poco o nulla da segnalare: il tragitto è quello ripetuto tante e tante volte, sia per la vetta del Gridone che per il Madone (Cima Centrale) che per le Rocce del Gridone, visibile nei waypoints e nella scheda sintetica.

Dall’Alpe Spoccia in avanti (e fino alla predetta quota 2000 m) condivido il mio percorso con un alpinista della zona, Fausto, molto appassionato di queste montagne e con un occhio di falco per quanto riguarda gli  avvistamenti faunistici. Sotto la verticale del Madone le nostre strade di dividono: lui prosegue per la vetta del Gridone; io, che avevo originariamente programmato solo la salita alle Rocce, decido invece che salirò prima alla Cima Centrale (Madone) per poi affrontare la sua crestina ovest e scendere alla Bocchetta del Fornale, in modo da evitare il traverso obliquo e trovarmi nel punto migliore per la salita finale verso il culmine delle Rocce del Gridone.

Solo in prossimità della vetta del Madone comincio a pestare un po’ di neve. Dalla vetta scendo con non sempre agevole (dis)arrampicata verso la bocchetta. A metà strada (quindi con una perdita secca di una cinquantina di metri, non calcolati ai fini del computo totale del dislivello) mi accorgo di aver dimenticato in vetta la macchina fotografica. Risalgo, trovo la macchina dove l'avevo lasciata e riscendo, approfittando dei buchi precedentemente creati sul manto nevoso (comunque cattivo, principalmente crosta non portante). Raggiunta la bocchetta comincio la salita verso le Rocce.

Ci sono alcuni tratti aerei e due passaggi sul versante nord, ombroso e nevoso. In particolare, questi ultimi richiedono attenzione, perché pur “passando via in piano” presentano, a pochi cm sulla destra (e al ritorno, rispettivamente, sulla sinistra), un versante molto ripido e nevoso, quindi con possibilità di lunghe scivolate.

Nel successivo tratto di pura salita, quando posso cerco di evitare la neve; in alcuni casi la calco, senza comunque grosse difficoltà, e senza dover ricorrere a piccozza e ramponi (ancora una volta portati solo per sicurezza, ma non usati).

Dopo qualche altro tratto d’arrampicata in prossimità di un’anticima, raggiungo prima l’ometto di vetta e poi, su facile cresta nevosa, la cima vera e propria, con visuale sulla Val Vigezzo.

Siccome si è perso parecchio tempo nell’osservazione dei camosci, la pausa dovrà essere abbastanza contenuta: riesco comunque a trovare un angolino privo di neve e a gustarmi il panorama, ben noto ma sempre fantastico.

Per il ritorno, una volta fuori dalle difficoltà della cresta, approfitto della conca sotto la Bocchetta del Fornale per una rapida discesa su neve. Differentemente da altre volte, non mi faccio ingolosire oltremodo, e prima di trovarmi troppo in basso e dover poi risalire nei rododendri (rognosi anche in presenza di neve), effettuo un traverso poco sotto il P. 1884, con solo una ventina di metri di risalita.

Abbandonata la zona nevosa, ripercorro tutto il percorso dell’andata fino a Cavaglio. E come direbbe il ciolly, “anche questa è andata”. Sempre stupende le Rocce. Anche d’inverno.

 

Tempi:

Cavaglio - Madone: 3 ore e 30’

Madone – Rocce del Gridone: 1 ora

Rocce del Gridone – Cavaglio: 3 ore

 


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Comments (15)


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micaela says:
Sent 8 January 2015, 17h09
L' Angelo Custode: "Mi hai affidato la protezione di un Ardito tra gli Arditi. Bello, il mio lavoro, Signore, anche se poco tranquillo!"
Spalanco le finestre ogni mattina su queste Rocce scurissime e temibili: non immaginavo un puntino muoversi lassù in inverno...
Complimenti, Ardito!
Micaela

tapio says: RE:
Sent 8 January 2015, 18h26
Quell'epiteto mi ricorda "gli arditi dell'aria" e già solo per questo mi fa sognare. E di questo ti ringrazio. Poi, per il resto, il mio "muoversi lassù" è stato solo dalla bocchetta alla cima. Tutti gli altri Gridoni, cioè tutte le cime intermedie fino alla Ovest, sono rimasti lì a guardare: di quelle rocce scurissime ne ho salita solo una... ma è stato bello!
Grazie mille Micaela,

Fabio

Sent 8 January 2015, 21h13
Complimenti Fabio!!!!!!Un itinerario tosto in condizioni normali,figuriamoci in invernale...........Ciao ALE

tapio says: RE:
Sent 8 January 2015, 21h32
Grazie mille Ale! Sono condizioni un po' particolari, quelle di questo inverno, speriamo che non diventino la norma... Il bello delle stagioni è che si susseguono, non che sia sempre tutto uguale :-)
Ciao, Fabio

froloccone says: RE:
Sent 8 January 2015, 21h34
Purtroppo, non piace neanche a me così!!!!Siamo i modalità "monostagione"!!!!!

Simone86 says:
Sent 8 January 2015, 22h00
Sempre i miei complimenti ;)

tapio says: RE:
Sent 8 January 2015, 22h06
Grazie mille Simone, sempre molto gentile...!!!

Poncione says:
Sent 9 January 2015, 00h04
Mi mancava proprio una bella relazione chiara della salita alle Rocce del Gridone... ma basta chiedere e Fabio fa.

Echeccevò? :)

Ancora una volta, giù il cappello.

tapio says: RE:
Sent 9 January 2015, 12h32
Grazie mille Emiliano! Pur essendoci salito un po' di volte (ma recentemente una sola) non avevo mai pensato di scrivere una relazione. L'occasione della salita invernale mi ha permesso di colmare la lacuna.

Ciao, Fabio

Amedeo says:
Sent 9 January 2015, 10h02
Tanto per fare una cosina semplice semplice eh!! Inizo dell'anno col...botto! Bravo!
Ciao
Amedeo

tapio says: RE:
Sent 9 January 2015, 12h34
Le particolari condizioni di questa parte di inverno mi hanno indotto ad andare a dare un'occhiata da vicino...
Grazie mille Amedeo! A presto, Fabio

veget says:
Sent 9 January 2015, 14h46
Ciao Fabio,
Salire queste cime in questo "strano" inverno (ul temp u fa cul cu voer, almeno lui è libero di farlo....) ti rimarrà tra i ricordi indimenticabili..... Alcune condizioni sono irripetibili!!! Come l'incontro con i camosci---- inviabile emozione.. Tanti complimenti!!!
Buon proseguimento, ora che la strada è ripristinata.... Finalmente....
Eugenio

tapio says: RE:
Sent 9 January 2015, 15h46
Ciao Eugenio, grazie mille! Davvero condizioni irripetibili: da una parte mi dispiace un po' per lo sci, ma dall'altra sono contento di poter fare queste salite in gennaio.
Finalmente è finito l'inferno della strada, speriamo si decidano a sistemarla per bene... comunque, almeno, si può passare!
Ciao, Fabio

gbal says:
Sent 10 January 2015, 17h36
Che roba Fabio, una bellissima salita questa da Cavaglio e cavalcata finale in ambiente superbo.
Basito!

tapio says: RE:
Sent 11 January 2015, 11h41
Grazie mille Giulio! Il Gridone è davvero una gran montagna (anche in senso letterale, molto estesa) e la sua parte ovest, cioè quella delle Rocce ha molti motivi di interesse: tanti, ancora da scoprire!

Ciao, Fabio


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