Monte Leone (3.553m) via Normale (Cresta Sud)


Published by Simone86 , 15 September 2014, 20h06.

Region: World » Switzerland » Valais » Oberwallis
Date of the hike:13 September 2014
Hiking grading: T5 - Challenging High-level Alpine hike
Mountaineering grading: PD
Climbing grading: II (UIAA Grading System)
Waypoints:
Geo-Tags: CH-VS   I 
Time: 14:00
Height gain: 1780 m 5838 ft.
Height loss: 1780 m 5838 ft.
Access to start point:Ospizio del Sempione sul PASSO DEL SEMPIONE
Accommodation:Ospizio del Sempione (1997m) nessun bivacco/rifugio lungo la salita.

Cima dall'attrazione magica per molti escursionisti, il Monte Leone affascina, oltre che per il nome, soprattutto per la sua mole e la sua fama. E tutti noi, da bambini o da adulti, non possiamo che restare a bocca aperta quando il titano appare nella prima visita all'Alpe Veglia. E da bambino la domanda era " salire lassu?... impossibile! Non riuscirò mai! roba da extraterrestri"...
(ps: c'è il trucco della via normale)



Anticipo che tempi e difficoltà di oggi sono da considerarsi sulla nostra escursione e ad alcuni problemi riscontrati in salita (aggiungerò dettagli e consigli precisi). Le tempistiche medie si aggirano attorno alle 6h30'-7h per la salita e 5h per la discesa.



Partenza alle 3.15 da Varese e inizio escursione alle 5.45 circa dall'Ospizio del Sempione Q1997.
Oggi sono con Teo, carico per il suo primo ghiacciao e la sua prima calzata di ramponi!

Buio pesto e nebbia, luci frontali e traccia gps perche non si vede a 2m dal naso. Si risalgono i facili prati senza perdere il sentiero puntando ad un famoso "sassone" ben visibile sotto la cresta NNW dell' Hubschhorn (se è buio non resta che affidarsi ad un GPS)... Si prosegue per la traccia con qualche ometto e si passa il plurinominato traverso senza problemi (in inverno pare sia terribile...ci credo!)

Un po' di luce si intravede e la nebbia va scomparendo. Si risalgono pietraie fino ad una palina ben evidente. Senza allargarsi troppo a N bisogna tenersi sulla destra, a buona distanza dall'Hubschhorn (scarica sassi) e rimontare una placconata. Intanto 8 escursionisti stranieri ci incrociano provenendo dalla MonteLeoneHutte. Si prosegue su rocce lisce (bollini verdi + ometti) in direzione dell'ormai evidente Homattugletscher.

A Q2950 inizia il ghiacciaio. Ci ramponiamo e saliamo veloci. Pendenza sostenuta ma facile. Consiglierei a metà ghiacciaio di spostarsi a sinistra per affrontare con facilità il ripido pendio finale.
Fa freddissimo ma finalmente il sole sbuca dal Breithornpass. Uno spettacolo.
Al Breithornpass Q3355 (3h50' dalla partenza) si tolgono i ramponi per superare una pietraia e poi si perdono diverse decine di metri di dislivello. Si può tentare di aggirare alti l'Alpjergletscher per scendere meno possibile. Oggi nessun crepaccio ne qui ne all'Homattugletscher. Ma per sicurezza ci incordiamo.
Raggiunta la base della cresta Sud (detta Stickelgrat) ci fermiamo a ragionare un attimo.

Diverse relazioni consigliano di salire dove c'è "l'intaglio più basso nella cresta". Ora, non so se il punto quotato 3373m sia quello più basso o no, sta di fatto che di intagli ce ne sono due. E secondo me quello vero è quello più a Nord (vedi foto). Inizialmente abbiamo provato a salire dall'intaglio più a sud (il più basso effettivamente) ma con una pericolosità oggettiva di smottamento sassi e il pericolo postumo della discesa. Ragiono con Teo e decidiamo di spostarci a nord cercando una via più sicura.

Passano molti minuti e gli 8 alpinisti intanto ci hanno raggiunto. Scambiamo 4 parole in inglese, anche loro non sanno dove si debba salire e io gli sconsiglio di stare nell'intaglio sud. Ma il loro capoccia decide di salire lo stesso a sud e tutti lo seguono. Noi invece tentiamo verso l'intaglio nord e cosa troviamo? Una traccia su terriccio e diversi ometti... è' giusta!! Provo a gesticolare verso di loro ma ormai sono quasi saliti sull'intaglio sud. Pazienza. Al massimo ci ribeccheremo in cima. Da qui si seguono gli ometti restando sul versante W della cresta, a tratti esposti ma con solida roccia.

Si rimonta in breve sul filo (molto largo) di cresta e si sale verso la cima. Osserviamo gli 8 alpinisti: dopo 15' sono ancora fermi a quel punto. Pare abbiano difficoltà a superare un esposto gendarme roccioso. Proseguiamo. La cresta inizia a richiedere elementari passi di arrampicata e si fa gradualmente più stretta ed esposta. Un bel camino vorrebbe tenerci affettuosamente abbracciati ma riusciamo a sgusciare fuori. E da qui i problemi. Il mio consiglio è: TENERE SEMPRE IL FILO DI CRESTA, fino alla vetta. Sarà aereo ed esposto (meglio uno spezzone di corda) ma sconsiglio di spostarsi sul versante Est.  Abbiamo seguito qualche ometto e ci siamo spostati sul versante Est convinti fosse la cosa migliore. Ci siamo trovati su esposto pietrame malfermo e terriccio, sassi franosi a go-go, costretti a manovracce per uscirne in qualche modo. Siamo stanchi, fisicamente e di testa.. io ho spesso giramenti, ogni volta che mi isso su una roccia la testa pulsa pesantemente... Fortunatamente a pochi metri dalla vetta risbuchiamo in cresta e quasi increduli (ero li,li per rinunciare) siamo arrivati in vetta!! (Q3553)

Quasi 2h solo per la cresta, ci siamo infognati per niente. Intanto gli 8 alpinisti hanno rinunciato e sono scesi sul ghiacciaio (ci hanno messo 2h per scendere quel pezzo, non avevo dubbi su quanto fosse marcio e pericoloso). Breve pausa e poi subito ritorno perchè sappiamo cosa ci aspetta. Riprendiamo la stessa via di prima cercando di stare vicini alla cresta ma sbagliamo strada... scendiamo troppo lungo il marcio versante Est.. passiamo una brutta mezz'ora cercando di passare su cengette e sassi malfermi, con i nostri 20m di corda e qualche cordino qua e la di sicurezza, finchè... un ometto!! è molto più in alto di noi (8-10m) ma sappiamo che Lì dobbiamo arrivare in qualche modo. Questo è il punto dove più mi sono strizzato, quei 3-4m di III° esposto per arrivare al balconcino dell'ometto. O la va o la spacca, ma da qui dobbiamo uscire. Teo mi assiste con una sosta ma... me la sto facendo sotto!! nervi saldi e poi.. ecco l'autostrada!! la cresta bella larga e sicura! E' fatta!

Scendiamo con sollievo ma sappiamo che non è finita finchè non siamo al ghiacciaio. Ma ormai la traccia è ben segnata e senza problemi passiamo dall'intaglio al ghiacciaio. Ora non resta che tenere duro di testa e far si che il fisico regga fino a valle, per la stessa via dell'andata.
Teo, un po' fuori allenamento, arriverà seriamente stremato ma, alla bellezza delle 20.30, siamo entrambi alla macchina.



Tempistiche nostre: 8h15' la salita,pausa, 5h45' la discesa. 14h30' in totale.
Distanza: 17 Km circa

Hike partners: Simone86


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Comments (19)


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igor says:
Sent 15 September 2014, 20h27
Complimenti man ! Determinati e potenti ciao

Simone86 says: RE:
Sent 17 September 2014, 12h17
Grande Igor, il Leone aspetta anche te un domani!!

Sent 15 September 2014, 20h35
Innanzitutto complimenti per tutto(cima, foto e determinazione)!!!!!!!!! Il Lion è una super cima,anche a me aveva lasciato basito dal Veglia e sapevo non fosse facile da conquistare anche dalla normale.ma a volte la tenacia,in questo caso tanta la vostra, vi ha premiato magnificamente!!! Ciao ALE

Simone86 says: RE:
Sent 17 September 2014, 12h18
Grazie Ale, se la giornata e la testa sono buone, con una corda vai (quasi) dappertutto. Almeno su queste difficoltà! quindi il Leone aspetta anche voi!

tapio says: Leone
Sent 15 September 2014, 20h39
Complimenti ragazzi! Il Leone lo ricordo come una delle più belle cime da me salite e ricordo anche la sconfinata emozione che mi aveva pervaso. Sconfinata come il panorama di cui si può godere dalla vetta. Bravi!

Ciao, Fabio

Simone86 says: RE:Leone
Sent 17 September 2014, 12h21
Ciao Fabio,
ho preso parecchio spunto dalla relazione tua e di Sky, noi ci siamo portati una corda per sicurezza (e meno male) heheh
complimenti a voi per averlo scalato praticamente in libera!

rochi says:
Sent 15 September 2014, 21h34
Se deciderò di salire "il Re", consulterò questa relazione: una vera miniera di dettagli.
Bravi.
Ciao.
Rocco.

Simone86 says: RE:
Sent 17 September 2014, 12h21
Troppo gentile, grazie mille!!

Sent 15 September 2014, 22h00
Complimenti, Simone, bisogna avere occhio
per trovare la retta via!!
roby

Simone86 says: RE:
Sent 17 September 2014, 12h21
Grazie Roby,
si questa volta c'era determinazione ad arrivare fino in fondo!

Menek says:
Sent 15 September 2014, 22h04
Minchia regà che bucione di posteriore!!! Bravi...
Menek

Simone86 says: RE:
Sent 17 September 2014, 12h22
Eh parecchio questa volta!!
Buone uscite

dodiesis says:
Sent 16 September 2014, 12h51
Bellissima salita e ottima relazione!!!
BRAVI!!!

Simone86 says: RE:
Sent 17 September 2014, 12h23
Troppo gentile, grazie!

danicomo says:
Sent 16 September 2014, 18h00
Bravi, bravi, bravi....
Il Leone è sempre stato nei programmi ma mi ha sempre frenato la lunghezza della salita e quel ghiacciaio da percorrere "di traverso" e nel senso del crepacci. Vedo che il ghiacciaio si è molto ammorbidito mentre, come spesso capita negli ultimi anni, è diventata problematica la parte rocciosa, anzi l'approccio alla parte rocciosa, con pietroni non più contenuti dal ghiaccio e dalla neve che non danno affidabilità.
Avete buttato un occhio all'altra cresta? Alcune descrizioni la danno appena più difficile della vostra ma con un enorme risparmio di tempo...
Belle foto e ottima descrizione con indicazioni precise, ancora bravi!
Daniele

Simone86 says: RE:
Sent 17 September 2014, 12h30
Esatto il problema è solo rimontare sulla cresta (e poi eventualmente chi soffre di esposizione avrà problemini sulla parte finale della cresta dove si affila un po').. Comunque la cresta W dovrebbe avere dei passaggi di III° grado... anche li si tratta di capire dove attaccarla, di intagli ce ne sono diversi ma sono decisamente più tosti e alti da raggiungere. Nella sua globalità pare abbia una pendenza media maggiore e un'esposizione a Nord molto marcata. Sicuramente è più breve ma non so con le varie manovre di corda se le tempistiche lo saranno altrettanto. Per attraversare l'Alpjengletscher ci vuole davvero pochissimo (12-15 minuti) e in un attimo si è alla cresta Sud. Tornare indietro è piu tosto perchè resta in salita...

gbal says:
Sent 16 September 2014, 21h50
Che dirvi? Ha parlato chi c'è stato e chi ci vorrebbe andare; ognuno ha detto la sua.
Io vi dico solo che siete stati grandi a farlo in giornata e tu Simone ti sei posto come "conduttore" riuscendoci benissimo.
Il Rocciamelone ha fatto da trampolino?
Bravissimi

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Simone86 says: RE:
Sent 17 September 2014, 12h33
Ciao Giulio, grazie mille!!
Il rocciamelone ha permesso di testare la quota (seppur si parli di microclimi totalmente differenti) e quindi anche il Leone poteva passare dalla tabella dei "sovrumani" a quella dei "forse fattibili!" eheh.
Diciamo che nel complesso ho studiato e organizzato il tutto più precisamente possibile ma devo ringraziare Teo per la sua tenacia a non mollare e volere assolutamente arrivare in cima! Probabilmente senza uno come lui a motivare non saremmo arrivati su!


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