Hoch Geissberg con discesa per la Mettlengasse


Publiziert von paoloski Pro , 8. September 2014 um 17:09.

Region: Welt » Schweiz » Uri
Tour Datum: 7 September 2014
Wandern Schwierigkeit: T3+ - anspruchsvolles Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-UR 
Zeitbedarf: 7:00
Aufstieg: 1100 m
Abstieg: 2000 m
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Autostrada A2, tunnel del Gottardo, uscire ad Erstfeld e proseguire sulla cantonale in direzione Nord, seguire le indicazioni per Attinghausen e in paese quelle (cartelli marroni) per la stazione intermedia della funivia. Parcheggio gratuito nei pressi della funivia, costo (solo salita) ChF 9,50.
Zufahrt zum Ankunftspunkt:Gita ad anello.
Unterkunftmöglichkeiten:Diversi alberghi di montagna a Brüsti. Informazioni su: www.uri-tourism-ch
Kartennummer:Urner Wander und Bikekarte Blatt Schächental

La salita al'Hoch Geissberg, da tempo nei miei progetti, mi permette anche di andare, finalmente, a vedere di persona uno dei percorsi studiati e presi in cura dall'IVS (Inventario delle Vie Storiche): il Metlengasse, che, come previsto, si rivelerà essere un autentico capolavoro.
Siamo io e Monica, ritrovo alle 6,30 a Gaggiolo, alle 9 siamo ala stazione superiore della funivia di Brüsti, vediamo subito la nostra meta ma per arrivare all'attacco dobbiamo scendere 150 metri per raggiungere l'alpeggio di Waldnachter Bergen percorrendo un bel sentiero che presto si trasforma in una mulattiera che offre scorci di grande suggestione.
L'attacco è subito ripido, d'altronde già ad una prima occhiata la nostra montagna si presenta come una muraglia verticale, il sentiero non da un attimo di tregua e la salita, specie in questa prima parte, è resa più faticosa dalla fanghiglia che ricopre le rocce calcaree, incontriamo un cavo di sicurezza in un punto che non sembra comunque particolarmente ostico: l'esposizione, che un tempo doveva essere notevole, è molto mitigata dalla presenza di una vegetazione rigogliosa di pini mughi che sembrano in grado di arrestare qualsiasi caduta, meglio comunque non verificare!
All'uscita del bosco troviamo dei magri pascoli in cui i sassi sembrano essere molto più presenti rispetto all'erba, risaliamo un canalino pietroso e poi continuiamo zigzagando fino ad arrivare in vista della grande croce della Geissberggrätli.
Facciamo una breve sosta quindi proseguiamo la salita verso l'Hoch Geissberg, presto anche la poca erba scompare e ci troviamo a risalire un'enorme pietraia dalla notevole inclinazione, dopo una sorta di anticima affrontiamo il risalto finale che presenta qualche passaggio elementare su roccette, incontriamo un nutrito gruppo di escursionisti in discesa e presto siamo sulla cima, di spazio non ce n'è molto: ci sta giusto un ometto con il suo libro di vetta e forse una mezza dozzina di persona, le pareti sono decisamente scoscese, purtroppo il panorama verso Sud ed Ovest è precluso da una coltre nebbiosa che sale rapidamente, peccato non vediamo assolutamente nè il Kroenten nè gli Spannort e neppure le altre vette dello Schlossberg ad eccezione del Rundstock, il più prossimo a noi, che a volte appare fra le nuvole.
Veniamo raggiunti da una coppia svizzero-tedesca che si mette a mangiare, noi, lasciati gli zaini, percorriamo l'aerea cresta fino al  baratro che la separa dal Rundstock, poi decidiamo di scendere  per mangiare: nei pressi della croce della Geissberggrätli vi sono infatti un paio di panche e la temperatura, senza nuvole che vanno e vengono, è decisamente più gradevole, sia io che Monica ci cimentiamo quindi nel percorso dell'aerea passerella che divide l'intaglio dove si trovano le panche dopodichè riprendiamo la discesa.
A Waldnachter Bergen risaliamo la mulattiera per una sessantina di metri fino ad imboccare il sentiero che scende, con una sequela infinita di tornanti, verso il fondovalle, il percorso alterna tratti con tracce dell'antica lastricatura e dei muretti a secco che lo contornavano a tratti dove di questi manufatti non c'è più alcuna traccia, intorno a quota 800 metri però ci troviamo finalmente a camminare nel tratto meglio conservato della Mettlengasse, l'avevamo già adocchiato stamane salendo in funivia a Brüsti, il percorso è in effetti un vero gioiello: per circa 600 - 700 metri scendiamo per una mulattiera magnificamente lastricata e contornata da muri a secco che fanno, spesso, da argine ai pascoli che si trovano così all'altezza degli occhi. Lungo il percorso sorgono baite e fienili in buono stato di conservazione, segno di un'agricoltura  ancora attiva. Arriviamo al terminre della Mettlengasse, da qui mancano solo pochi metri alla stazione intermedia della funivia ed alla nostra auto.

Bella gita su una montagna che offre un panorama spettacolare, oggi purtroppo limitato dalle nuvole, comunque anche con le nuvole la vista era aerea e grandiosa.
La salita a parte la ripidità non presenta difficoltà: i passaggi su roccia sono veramente elementari, non lo consiglierei comunque a qualcuno con problemi di vertigini.
Spettacolare la Mettlengasse: un capolavoro di sapienza costruttiva.

Tourengänger: paoloski


Galerie


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