Poncione della Marcia


Publiziert von paoloski Pro , 27. August 2014 um 09:19.

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Locarnese
Tour Datum:24 August 2014
Wandern Schwierigkeit: T3+ - anspruchsvolles Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-TI   Gruppo Monte Zucchero 
Zeitbedarf: 8:00
Aufstieg: 1650 m
Abstieg: 1650 m
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Autostrada A2, uscita di Bellinzona Sud, seguire le indicazioni per Locarno e quindi quelle per la Val Verzasca, proseguire fino a Gerra Verzasca, parcheggiare nel grande spiazzo sulla destra della cantonale, al di sotto della chiesa. Il parcheggio qui è soggetto alla Parking Card (10 FrS per l'intera giornata).
Kartennummer:CNS 1292 Maggia

Dopo il Poncione d'Alnasca decido di restare in Val Verzasca ed andare a vedere il Poncione della Marcia. Con me c'è Camilla che ha iniziato ad allenarsi per il Trofeo Mezzalama. Infatti parte subito "a palla" e fatico non poco a starle dietro. Il sentiero, come sempre da queste parti, è di quelli che  "rendono".
Per fortuna alle baite di Vèld la mia socia ha già dato fondo alla sua borraccetta d'acqua, cerchiamo una fontana e veniamo invitati da un alpigiano a rifornirsi dal suo rubinetto, una parola tira l'altra, ci mostra le sue due baite magnificamente ristrutturate ed in breve ci ritroviamo seduti con le gambe sotto il tavolo per bere un caffè.
Trascorriamo tre quarti d'ora buoni in compagnia poi riprendiamo la salita, questa volta sto davanti io sennò in cima non ci arrivo.
In prossimità delle baite più alte di Vèld veniamo rumorosamente accolti dallo starnazzio di un paio di oche mentre, più in alto, a Conscina, ci imbattiamo in una famiglia di lama: madre con cucciolo e, più distante, il maschio.
Il sentiero, largo e segnalato, entra nel bosco, abbiamo qualche problema nel superare la numerosa mandria di giovani vacche che si trova lungo il percorso: giustamente non hanno la minima intenzione di cedere il passo a degli intrusi, con qualche carezza però si fanno convincere e possiamo così raggiungere le baite di Corte di Sopra.
Grazie alle descrizioni di igor e di tapio troviamo subito il segno rosso che ci permette di proseguire.
Da Corte di Sopra in effetti la difficoltà maggiore consiste nell'individuare il percorso da seguire: i bolli rossi ci sono ma sono abbastanza distanziati e spesso scoloriti, vi sono anche degli ometti, ne rinforzo diversi per quanti seguiranno.
La via è comunque evidente ed anche facendo delle varianti basta puntare al grande intaglio della parete della Cima di Cazzai. Nella pietraia che la precede, invece di fare il'ascensione in senso antiorario che permette di salire alla base della scogliera, ci perdiamo e saliamo quindi più o meno direttamente nella parte centrale del macereto.
Finalmente siamo alla base della scogliera, qui veniamo rapidamente raggiunti da un gregge belante di caprette che ha seguito il nostro arrancare dalle elevazioni circostanti.
Dopo i convenevoli di rito decidono che non siamo molto interessanti, probabilmente non siamo abbastanza sudati e quindi salati, per loro, e riprendono il loro brucare.
La traccia, sentiero è un po' esagerato, corre ora alla base della scogliera, supera un gradino roccioso situato proprio sotto ad uno stillicidio d'acqua e infine raggiunge l'intaglio. Da qui si va a prendere la cresta del Poncione della Marcia di cui ben presto avvistiamo la croce di vetta. 
In pochi minuti siamo in cima, la vista è impressionante, la vetta è abbastanza isolata da offrire un panorama a 360° comprendendo anche il Lago Maggiore, i fianchi poi precipitano sul fondovalle specialmente sulla Valle d'Osura di cui non si vede il fondo, infine la croce è decisamente singolare.
Compiliamo il libro di vetta, faccio qualche foto, mangiamo qualcosa, poi decidiamo di scendere chè è già abbastanza tardi.
Anche in discesa il reperimento della traccia non è sempre agevole, i bolli visibili dall'alto sono spesso i più scoloriti ed aiutano molto di più gli ometti, anche in discesa aggiungiamo qualche sasso ai più sguarniti.
Ripassiamo da Corte di Sopra, rifacciamo il sentiero stamane ingombro di vacche, che ora sono scese alle baite sottostanti, ripassiamo da Conscina e da Vèld ed in breve siamo all'auto.
Non vi è alcuna multa sul parabrezza: avevo qualche timore perchè stamane ho inserito i 10 FrS (limite massimo consentito) nella macchinetta che distribuisce la Parking Card e che emette un ticket valido dalle 8 alle 19 ma sul biglietto l'ora di scadenza era alle 13 ! Boh?
Malfunzionamento della macchinetta o scarsa comprensione del regolamento da parte mia?

Bella gita, panorama di prim'ordine, l'unica difficoltà è data, a volte, dal reperimento della traccia. Nella zona alta vi è un unico passo di arrampicata ma appigliatissimo e non esposto.


Tourengänger: paoloski


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Kommentare (1)


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froloccone hat gesagt:
Gesendet am 27. August 2014 um 09:49
Ciao,bella montagna!!!!Complimenti a entrambi!!!Quel parchimetro ha fregato anche me l'anno scorso,misi 10chf per l'intera giornata e mi ritrovai il permesso sino alle 15:00. Ma sicuramente è un problema di comprensione da parte nostra!!!


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