Traversata Polluce (4092 m) Castore (4223 m)


Publiziert von Laura. , 17. August 2014 um 23:54.

Region: Welt » Italien » Aostatal
Tour Datum:16 August 2014
Hochtouren Schwierigkeit: WS+
Klettern Schwierigkeit: II (UIAA-Skala)
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-VS   I 
Zeitbedarf: 11:00
Unterkunftmöglichkeiten:rifugio Val D'Ayas, rifugio quintino Sella

Lo scorso anno, al bivacco Rossi e Violante, durante la bella serata insieme a Marta, Benigno e sua moglie, tra le tante cime della zona nominate c'erano state il Polluce e il Castore, da concatenare in una bella traversata.
Lunedì scorso al mare mio cugino Mauro, compagno di tante scorribande fanciullesche, mi informa che andrà in vacanza a Saint Jacques con la famiglia...
Ieri pomeriggio telefono al rifugio Val d'Ayas, hanno posto, prenoto subito per due persone, poi chiamo mio cugino, che con grande entusiasmo, mi risponde: preparo lo zaino!
Partiamo da Saint Jacques alle 12.30, il sentiero fino al rifugio Val D'Ayas è lungo, cinque ore di salita costante...cinque ore di parole che non fanno sentire la fatica e che ci fanno ridere anche per la copiosa nevicata che ci coglie poco prima del rifugio...ma oggi non è il 15 agosto?
La serata al rifugio è di quelle che non si dimenticano
-REVOLUTION -
-HASTA LA VICTORIA; SIEMPRE-
questo è il motto che ogni tanto, il team del rifugio, recita a gran voce...mentre noi e altri diciotto ospiti gustiamo l'ottima cena.

Alle 5.00 suona la sveglia, alle 5.30 inizia la nostra avventura su un ghiacciaio reso intonso dalla nevicata della notte...tutti puntano al Castore, noi andiamo verso il Polluce.
Per attaccare la cresta bisogna fare un traverso su pendenza sostenuta, e nonostante la neve sia ottima e la tenuta di picca e ramponi perfetta, l'adrenalina non manca.
Saliamo in conserva fino ai canaponi, qui facciamo tre di tiri e arriviamo alle bella Madonnina, che sorridente e serena, sembra fare gli onori di casa.
Silenziosamente percorriamo i pochi metri che ci separano dalla vetta, che raggiungiamo in solitudine.
Dopo un attimo di contemplazione, guardiamo la cresta est...è carica di neve, impossibile scendere da qui, quindi torniamo sui nostri passi e raggiungiamo nuovamente la Madonnina, da dove facciamo la prima calata; basterebbero pochi minuti per farne un'altra, ma  incrociamo tre cordate che salgono, quindi restiamo venti minuti inchiodati all'inizio del canale.
Quando finalmente usciamo dal gelido imbuto, percorriamo ancora pochi metri di cresta, poi scendiamo per un bel canale che ci riporta su terreno pianeggiante...qui, dopo aver mangiato qualcosa, ci separiamo: mio cugino scende a valle, mentre io proseguo la traversata.
La salita al Castore è di quelle che assorbe i pensieri e  che ti obbliga e liberarti dei fardelli inutili (perchè come dice la Meroi i pensieri negativi pesano nello zaino come sassi...).
Supero un paio di cordate e dopo un'ora e mezza, arrivo alla crepacciata terminale...il ponte di neve è esile, domani non ci sarà più, ma oggi fa il suo lavoro egregiamente consentendomi di accedere, facilmente, alla paretina finale (50°), che porta all'affilata cresta.
Sono sola...respiro e mi godo ogni attimo della meravigliosa sensazione di essere qui...
Pochi passi e arrivo in vetta, dove due cordate si stanno godendo il panorama, mi fermo a mangiucchiare, preparandomi ad affrontare la discesa.
Quando scendo la cresta è tutta per me ed è magia.
Il relax della discesa, lo splendido paesaggio e la grande soddisfazione per aver realizzato un progetto, mi rendono le gambe leggere e in men che non si dica sono al Quintino Sella...dove una bolgia pazzesca, rumoreggia festosa...mi fermo solo il tempo per un tè caldo.
Il sentiero che scende dal rifugio è lungo, prima su aerea crestina (attrezzato), poi su sentiero via via più semplice fino al colle della Bettaforca, qui mi regalo un breve tratto in seggiovia, eppoi per monotona stradina (pista da sci) arrivo in paese, dove trovo ad aspettarmi mio cugino che mi riporta a prendere l'auto.

Due giornate intense...vere.

Segnalo la gentilezza, la simpatia e la disponibilità del rifugista e di tutto il team del rifugio Val d'Ayas


Tourengänger: Laura.


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Kommentare (12)


Kommentar hinzufügen

Max64 hat gesagt:
Gesendet am 18. August 2014 um 08:51
Sempre belle uscite ,complimenti .
ciao
Max

Laura. hat gesagt: RE:
Gesendet am 18. August 2014 um 10:07
Grazie, Max
idee e progetti...che talvolta si riesce anche a realizzare

danicomo hat gesagt:
Gesendet am 18. August 2014 um 11:49
Brava, belle.
Ricordo anch'io il punto dei canaponi, con i ramponi ai piedi che faticavano a mordere una placca segnata da mille passaggi. E l'imbottigliamento in salita e in discesa.
Il Polluce vale, penso io, per quei 15 minuti in salita, e poi in discesa, dalla madonnina alla cima. Molto estetici.

Laura. hat gesagt: RE:
Gesendet am 18. August 2014 um 12:02
Concordo pienamente, quando inizi a salire la cresta, ad ogni passo, gli occhi si riempiono di bello.

Antoniu hat gesagt:
Gesendet am 18. August 2014 um 17:30
grazie, belle foto e bella relazione.

Laura. hat gesagt: RE:
Gesendet am 18. August 2014 um 17:37
Grazie a te.

Daniele66 hat gesagt:
Gesendet am 18. August 2014 um 17:42
Complimenti Azzeccato giro e meteo.....Daniele66

Laura. hat gesagt: RE:
Gesendet am 18. August 2014 um 18:34
grazie!
Buone gite

maxcross1 hat gesagt:
Gesendet am 21. August 2014 um 01:12
Veramente complimenti, anzi super complimenti
Ricordi di tanto tempo fa

Laura. hat gesagt: RE:
Gesendet am 21. August 2014 um 21:35
grazie.
Quando si hanno ricordi è perchè si è vissuto.

Francesco hat gesagt:
Gesendet am 25. August 2014 um 17:58
......Via il sassolino dalla scarpetta... complimenti, anzi.... doppi !!!

morphine hat gesagt:
Gesendet am 8. September 2016 um 12:35
Hello,

well done Laura!



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