Hoher Ifen: Eugen Kohler Weg


Publiziert von paoloski Pro , 12. August 2014 um 14:37.

Region: Welt » Österreich » Nördliche Ostalpen » Allgäuer Alpen
Tour Datum: 4 August 2014
Wandern Schwierigkeit: T4- - Alpinwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: D   A 
Zeitbedarf: 5:45
Aufstieg: 1200 m
Abstieg: 1600 m

Avevo già avuto modo di notare la bellezza dell'Hoher Ifen negli anni scorsi, a colpirmi era stato sia l'aspetto: un enorme piramide che presenta un lato meridionale inclinato dolcemente, ma circondato da una fascia  di rocce molto ripide, ed un versante settentrionale che è verticale nella parte bassa per divenire strapiombante in alto così da apparire come una sorta di becco sporgente; sia il fatto di trovarsi in un punto veramente particolare della linea di confine austro-tedesca, costituisce infatti il culmine di un triangolo isoscele ben visibile osservando una carta della zona.
La salita può essere fatta sia dalla Kleines Walsertal, dove una funivia porta ad appena 200 metri dalla vetta, sia da Nord risalendo un formidabile sentiero che parte da Schonenbach, sia percorrendo l'Eugen- Kohler Weg, un percorso parzialmente attrezzato che corre lungo il versante meridionale ed attraversa la fascia di rocce verticali nel loro unico punto di cesura.
Scartata l'idea di partire dalla Kleines Walsertal, troppo affollata e non raggiungibile in bus, riservandoci il percorso da Schonenbach per una futura gita, decido con Anna di partire dalla sommità del Diedamskopf.
La nostra tempistica non è eccezionale, avendo ritirato le nostre Gäste Card alle 8,30 all'ufficio turistico di Egg, abbiamo atteso fino alle 9 il bus per Schoppernau, circa 45 minuti di percorso, quindi salita in funivia al Diedamskopf.... quando iniziamo a camminare sono quasi le 11.
Non proprio l'ideale per una escursione di questa lunghezza!
Anna mi dice subito che di corrermi dietro fino in cima non ne ha alcuna voglia per cui decidiamo di dividerci: io tenterò di arrivare in vetta in un tempo ragionevole, lei farà una gita più tranquilla, ci ritroveremo alla stazione di valle della funivia.
Salutata Anna parto di buon passo in discesa, raggiungo la Diedamsattel e da qui, con un po' di saliscendi il bivio di Kreuzle, non ho tenuto conto del fatto che con le pioggie di questa strana estate i sentieri non sarebbero stati in condizioni ideali, in effetti a qualche raro tratto quasi corribile se ne alternano altri ricoperti di un fango scivoloso che non è certo il massimo per procedere speditamente.
Avendo solo una cartina in scala 1:50000 mi sono anche sfuggiti molti dei numerosissimi saliscendi che incontro lungo il tragitto, è un continuo salire per ripidi pendii e scendere per sentieri che l'acqua ha reso dei veri toboga.
Con l'ennesima di queste scivolose discese arrivo nel bellissimo pianoro dell'Halden Hochalpe, qui arriva il meno diretto dei sentieri che da Schonenbach salgono verso l'Hoher Ifen, il pianoro alluvionale è costellato da vacche e vitelli, ora devo risalire il pendio in direzione di una baita isolata e della poco distante sella detta Gerachsattel.
Alla sella vengo raggiunto da un ragazzo ed una ragazza che salgono correndo lungo il mio percorso, mi si risvegliano i bei ricordi di quando anch'io correvo in montagna, vabbè acqua passata, un saluto e continuo, comunque di buon passo, la roccia qui è un calcare fragilissimo che il pascolo e le intemperie hanno ridotto a ghiaietto, segue quindi un buon tratto di sentiero fra i pini mughi e quindi eccomi ad una sella con una staccionata dietro cui appare la mia cima.
Una leggera discesa mi porta nei pressi di alcune pozze d'acqua, sarò anche pressato dal tempo ma qui una sosta per una foto ci vuole!
Ora vedo, poco più bassa, la Iferguntenalpe, vi arrivo attraversando una mandria di vitelli e decido di fermarmi per un bicchiere di Apfelsaft Gespritz, è l'occasione per fare il punto della situazione: mancano ancora 500 metri circa di salita ed il sentiero, da qui ben visibile, non sembra proprio di quelli percorribili velocemente.
Decido di salire fino alle 13,30 e poi decidere in base a dove sarò arrivato se proseguire o fare dietro front.
Riparto dopo essermi rinfrescato con l'enorme bicchiere di succo di mele servitomi, il sentiero è ora segnalato in bianco - azzurro ma questa prima parte non presenta difficoltà alcuna, poco dopo la pendenza si accentua ed il sentiero inizia a salire su una vasta pietraia inclinata, segue un tratto a tornanti e quindi eccomi al punto di cesura della bastionata verticale che cinge la vetta, vi sono degli scalini ed un cavo che però, visto che corre all'altezza dei piedi mi sembra veramente poco utile, c'è anche un sacco d'acqua che scorre e che non aumenta certo l'aderenza, vengo rallentato da una fiumana di escursionisti in discesa che faccio passare, molti sembrano un po' impacciati probabilmente perchè hanno ai piedi delle semplici scarpe da ginnastica.
Superati i tre  tratti attrezzati eccomi sul declivio che porta verso la cima, qui vi sono una miriade di tracce che salgono, seguo quella indicata dai segnavia e ben presto scorgo la croce sommitale circondata da una miriade di persone, la maggior parte di queste arriva però dalla facile via che sale dalla stazione di monte della Ifer Bahn. Poco prima di arrivare in cima ecco le nuvole, mi fermo per fare qualche foto prima di essere circondato dalla nebbia e poi riprendo la salita, poco sotto la cima vi sono due grandi doline, una di queste è piena di neve, probabilmente arriva da qui l'acqua che scorre sull'Eugen Kohler Weg.
Arrivo in vetta nel momento in cui la coppia di corridori incontrata alla Gerachsattel inizia a scendere, sono le 13,30 esatte, mando un sms ad Anna, mangio qualcosa e poi scatto qualche foto: le nuvole fortunatamente se ne sono andate veloci come erano arrivate. Il panorama è veramente incredibile: la vetta a Nord strapiomba su un altopiano calcareo piatto ed inclinato, poco sotto ecco la Ifen Hütte, si vede bene il sentiero che vi sale provenendo da Schonenbach percorrendo dapprima una valle e poi inerpicandosi sui contrafforti dell'altopiano. Tutt'intorno una miriade di vette, ai miei piedi il cippo di confine: la vetta è in Austria, il vuoto sottostante la cima è in Germania!
Ridiscendo, faccio una breve deviazione per osservare la dolina con la neve, come prevedibile la gran parte degli escursionisti ridiscende verso la funivia, meglio così: ci sarà meno gente lungo i tratti attrezzati.
Vana speranza: parte di coloro che sono saliti dalla Ifen Hütte, hanno deciso di percorrere l'Eugen Kohler Weg in discesa per poi percorrere il sentiero alto della Kleines Walsertal, probabilmente alcuni senza nessuna informazione, c'è diversa gente in evidente difficoltà, vuoi per l'impreparazione vuoi per l'attrezzatura palesemente inadeguata, una ragazza indossa degli stivaletti con mezzo tacco che sarebbero adatti per una passeggiata in città ma non certo per una discesa su un sentiero bagnato!
Finalmente ecco la fine delle difficoltà, posso lasciare gli imprudenti al loro destino e, a questo punto quasi di corsa, riprendere il cammino in direzione del Diedamskopf, ripasso senza fermarmi dalla Iferguntenalpe, risalgo alla sella, ridiscendo all'Halden Hochalpe, risalgo, abbastanza faticosamente visto il fondo viscido, a Kreuzle e da qui, con un po' di saliscendi scivolosi, raggiungo Kreuzle, guardo l'ora e decido di scendere alla stazione intermedia: l'ultima corsa dalla cima è alle 16,15. Non posso farcela ma dall'intermedia immagino che l'ultima discesa sarà dopo, inoltre la vedo: è proprio qui sotto. Parto a rotta di collo, attraverso un gregge di capre che pensano bene di seguirmi, questa ci mancava, le convnico a soprassedere dall'inseguirmi e raggiungo la stazione della funivia che scopro però essere la Panorama Bahn, alzo lo sguardo e vedo la mia meta poco più in alto e al di là di una valletta, a circa un chilometro in linea d'aria, smoccolando fra me e me riparto ma quando finalmente, alle 16,30 raggiungo la stazione intermedia vedo un bel cartello che segnala l'ultima corsa alle 16!
Però la funivia sta funzionando e vedo un addetto...proviamo!
Chiedo se è possibile usufruire dell'impianto e mi risponde di si, ringrazio e salgo al volo sulla prima cabina. Posso rilassarmi alla fine, francamente non è che avessi 'sta gran voglia di farmi  800 metri di ulteriore discesa.
All'arrivo vedo Anna, visibilmente preoccupata e stanca: lei non si è limitata al tranquillo giro che si era ripromessa ma è salita con il suo passo fino alla Gerachsattel, da qui è scesa alla Schwarzwasserhütte, è risalita alla Ochsenhofer Scharte e da qui...è scesa fino a Schoppernau a piedi:alla fine si è fatta 3-400 metri in meno di salita ma quasi 800 metri in più di discesa rispetto a me!
L'autobus per Egg passa fra un quarto d'ora, giusto il tempo per mangiarci una tavoletta di cioccolato.

La salita all'Hoher Ifen, da tempo nei miei progetti, è veramente stata appagante: l'Eugen Kohler Weg è veramente un formidabile sentiero, l'utilità del cavo basso, che in salita sembra essere piuttosto insensato, si rivela in discesa: scendendo si trova all'altezza giusta e offre una buona sicurezza nonostante l'acqua abbondante che caratterizza diversi tratti.
Non è un sentiero banale comunque, vi sono alcuni tratti esposti in cui una caduta difficilmente potrebbe essere arrestata. A mio parere una maggior segnalazione dovrebbe essere messa in loco: ho visto veramente tante persone in difficoltà per impreparazione ed equipaggiamento inadeguato, la funivia dalla Kleines Walsertal porta a 200 metri dalla cima una miriade di persone con poche o nulle cognizioni di cosa vuol dire andare in montagna.

Toponomastica: il nome Ifen dovrebbe indicare una mitra, cioè un copricapo vescovile dalla forma effettivamente rassomigliante a quella di questa montagna.

Tourengänger: paoloski


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Kommentare (5)


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Nic hat gesagt:
Gesendet am 12. August 2014 um 15:52
Nice Tour. Hoher Ifen is actually located in Allgäuer Alps.


paoloski Pro hat gesagt: RE:
Gesendet am 13. August 2014 um 10:19
Hi Nic,
This is true: Hoher Ifen is in Allgäuer Alps but the tour start from Bregenzerwaldgebirge so I prefer put it in this one.
Thank you and have nice trip on mountain.
Paolo

Andy84 Pro hat gesagt: RE:
Gesendet am 13. August 2014 um 16:07
Hi Paolo,
It is not important where the tour started. When the peak belongs to a special region, it has to be documented in this region.
Greetings Andy

paoloski Pro hat gesagt: RE:
Gesendet am 20. August 2014 um 11:46
Hy Andy,
I correct the Hoher Ifer location, but is very strange to see this mountain located in Germany when only maybe one square meter is in your country and all the rest is in Austria.
Do you know why the Austrian - German border is so artificial in this region?
Thank you, kind regards, Paolo

Andy84 Pro hat gesagt: RE:
Gesendet am 20. August 2014 um 12:28
Hi Paolo,

the Allgäuer Alps belong to Germany and to Austria.
You have two possibilities to choose this region, one for the austrian part and one for the german part of the Allgäuer Alps.
Another example for this are the mountains in the "Hornbachkette", for example the Urbeleskarspitze or the Großer Krottenkopf. The are located completely in Austria, but they belong to the Allgäuer Alps. The Großer Krottenkopf is actually the highest summit of the entire Allgäuer Alps.
So you see that it doesn´t depend on where the summit is placed. The region is something else.

Greetings Andy


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