Adula


Publiziert von paoloski Pro , 14. Juli 2014 um 16:56.

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Bellinzonese
Tour Datum:12 Juli 2014
Wandern Schwierigkeit: T3 - anspruchsvolles Bergwandern
Hochtouren Schwierigkeit: L
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-GR   CH-TI   Gruppo Rheinwaldhorn   Gruppo Pizzo di Cassimoi 
Zeitbedarf: 2 Tage
Aufstieg: 1700 m
Abstieg: 1700 m
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Autostrada A2, uscita di Biasca, risalire la Val di Blenio fino ad Olivone, prendere a destra per Campo Blenio e da qui seguire le indicazioni per Luzzone, salire verso la diga e prendere la deviazione a destra per Carassino. Il semaforo all'ingresso della galleria che percorre la diga non funziona, augurarsi che non sopravvenga nessuno in senso contrario perchè in questo tunnel non vi sono piazzole di interscambio. All'uscita della galleria proseguire su una strada che, dopo due tornanti, si immette in un'altra galleria, questa è stretta come la precedente ma almeno vi sono tre piazzole lungo il percorso. Al termine di questo tunnel la strada diviene sterrata e in breve arriva al Passo Muazz ed al parcheggio poco più avanti.
Zufahrt zum Ankunftspunkt:Gita andata e ritorno.
Unterkunftmöglichkeiten:Capanna Adula UTOE. 60 FrS o 50 euro la mezza pensione. Gestori cordialissimi. Cucina ottima.
Kartennummer:CNS 1253 Olivone

Anche quest'anno è arrivato il momento della gita finale degli Incontri di Avvicinamento alla Montagna del CAI Varese. La meta prescelta è l'Adula, dovevamo salire 15 giorni fa ma le pessime previsioni del tempo ci hanno fatto spostare la data ad oggi, la meteo rimane un po' incerta ma visto che le precipitazioni sia il sabato che la domenica sono previste solo per il pomeriggio confidiamo di riuscire a farcela senza bagnarci troppo.
Partenza da Varese alle 10, in tutto siamo in 17, arriviamo al parcheggio nei pressi del Passo Muazz, mangiamo qualcosa e ci mettiamo gli zaini in spalla, nonostante le nostre sollecitazioni molti allievi appaiono decisamente riluttanti a farsi carico delle corde, alcuni spariscono letteralmente come presi da una frenesia camminatoria...a malincuore mi carico il fardello sul mio zaino, già decisamente pesante, la mia schiena malandata non mi ringrazierà di certo!
La Val Carassino è decisamente lunga, c'è di buono che siamo in gruppo e, fra una chiacchiera e l'altra arriviamo, quasi senza accorgerci, alla testata della valle dove c'è il bivio che da una parte porta alla più bassa capanna del CAS e, dall'altra, alla capanna dell'UTOE, circa 300 metri più in alto. Il cielo va vieppiù rannuvolandosi ma inizia a piovviginare quando siamo già quasi tutti nei pressi del rifugio.
Ci assegnano i posti letto e poi ci raduniamo in sala da pranzo, chi a giocare a carte, chi a leggere. La cena, decisamente buona, è alle 19, regoliamo i conti, leggiamo e parliamo ancora un po' poi, fra le 21 e le 21,30, andiamo tutti a letto: domattina la sveglia è alle 4, speriamo nel tempo: al momento di coricarci sta ancora diluviando!
Alle 4 suona la sveglia, ci alziamo rapidamente ed alle 4,30 siamo tutti riuniti per fare colazione, alle 5 saremmo pronti alla partenza ma c'è chi è decisamente poco organizzato: è Andrea che ora non trova la piccozza, ora ha perso la giaccavento...sarà un caso che il direttore abbia deciso di affidarlo a me e Monica, unico allievo con due accompagnatori?
Finalmente partiamo, dopo pochi minuti di salita le frontali non servono più: pur essendoci ancora delle nuvole la giornata promette più che bene, c'è anche la luna piena.
Seguiamo il sentiero che porta fino alla palina che segnala il bivio per la Capanna Quarnei e risaliamo la morena che ci permette di prendere quota rapidamente e senza difficoltà.
Arriviamo al di sotto della Cima della Negra e troviamo la prima neve, poco dopo decidiamo di calzare i ramponi e legarci.
Iniziamo a salire lungo il ramo settentrionale del Vadrecc di Bresciana fino a portarci al di sotto del Grauhorn, da qui ci spostiamo verso Sud sempre in salita puntando alla cresta rocciosa compresa fra l'Adulajoch e la cresta dell'Adula, poco sotto lo strappo che porta alla forcella da cui inizia lo strappo finale veniamo avvolti dalla nebbia! Sta a vedere che arriviamo in cima in mezzo alle nuvole e non vedremo un accidente.
Pochi minuti e rapide come sono arrivate le nubi se ne vanno.
Io e Monica siamo ultimi assieme alla cordata di Elio visto che Andrea si ferma ogni mezz'ora. Comunque non c'è problema: con calma ma l'importante è arrivare tutti in cima.
Sulla rampa finale veniamo sorpassati da una cordata di svizzero tedeschi, partiti mezz'ora dopo di noi dalla capanna, ma ormai siamo in vista della cima, la salita non è delle più comode visto che c'è un po' di neve fresca e si sfonda abbastanza, comunque alle 9 siamo in vetta. Verso il Ticino il panorama, nonostante un po' di nuvole, è grandioso, dalla parte grigionese invece c'è un mare di nuvole che copre ogni cosa, peccato volevo tanto vedere la Rheinwaldtal e la Läntatal dall'alto.
Comunque non ci possiamo proprio lamentare: siamo tutti qui, al sole, non c'è vento, non fa freddo e gli allievi sembrano decisamente soddisfatti.
Ci attardiamo un attimo in vetta dopodichè ci apprestiamo per la discesa: ora Monica sta in testa, io in coda ed Andrea sempre in mezzo. Ripercorriamo il percorso di salita, arriviamo dove il Vedrecc di Bresciana spiana e qui ci sleghiamo, lungo la morena mi attardo a fotografare i fiori, altri si danno alla raccolta della Taneda o Iva che dir si voglia, alle 11,30 comunque anche gli ultimi sono al rifugio dove possiamo mangiare qualcosa e rilassarci un attimo,
Alle 12,30 però decidiamo di scendere rapidamente: il cielo che finora ce l'ha data buona pare aver cambiato opinione, le nuvole si radunano velocemente ed il sole a tratti scompare. In breve siamo ala testata della Val Carassino e da qui iniziamo a percorrere l'infinito fondovalle: se ieri mi era parso abbastanza lungo, oggi mi appare veramente infinito.
Percorriamo i 6 Km di sterrata, alle 13,30 inizia a piovere, non è proprio un acquazzone ma insomma poteva anche aspettare un'altra mezz'ora!
Quando arriviamo alle auto riesce il sole, quantomeno riusciremo a cambiarci all'asciutto. Appena in tempo: quando saliamo in auto si scatena il diluvio ma ormai siamo al coperto!

Ottima conclusione di questo corso: il tempo è stato clemente (a dire il vero questo è stato il corso più asciutto degli ultimi 7 - 8 anni), tutti gli allievi partecipanti sono arrivati in vetta. L'Adula si è rivelato ben più domestico delle previsioni: sentiero più che tranquillo e sul Vedrecc di Bresciana non c'è traccia di crepacci, l'intera salita è in ottime condizioni.
Ora non resta che espletare il rito della cena di fine corso e poi, passate le vacanze, ritrovarci per una gita a metà settembre.

Tourengänger: paoloski


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