Cerro, Regina e po’ al Fuldù… pòta bagaj che bel girù!


Publiziert von Menek , 22. Juni 2014 um 20:52. Text und Fotos von den Tourengängern

Region: Welt » Italien » Lombardei
Tour Datum:21 Juni 2014
Wandern Schwierigkeit: T2 - Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: I 
Zeitbedarf: 4:30
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Bergamo- Brembilla- Catremerio
Kartennummer:Kompass Lecco/Val Brembana


E anche per questo sabato danno acqua sui monti  nel primo pomeriggio… che cojoni! Quindi? Si sceglie una meta vicino a casa, un posto che sia “gustoso” e a portata di gamba…  il Foldone va bene e se il tempo ci assiste, il Sornadello può essere l’altra meta della giornata.

Dopo essere venuto a pascolare da queste parti a marzo, con la neve ancora ben presente, oggi ci ritorno molto volentieri e per una serie di motivi. 1) Finalmente i sentieri saranno visibili, l’altra volta mi sono inventato il percorso per salire al Foldone. 2) C’è la possibilità di salire al Sornadello, e non ci sono mai stato. 3) In questa escursione in Valbrembilla, oggi mi fa compagnia Piero “il Cinghiale” e Marica,  che è orfana del suo solito gruppo di hiker’s.

Va detto sin da subito che il Sornadello non l’abbiamo fatto, come avrete immaginato dal titolo, una nuvola fantozziana presente su quella cima, c’ha costretto  neanche tanto a malincuore, a cambiare itinerario.

Il giro è di facile realizzazione, i sentieri sono discretamente segnati, e a parte qualche breve tratto a traccia di sentiero, grossi problemi non ce ne sono, quindi, avanti con la descrizione.

Partendo dalla Chiesa di  Catremerio (980 mt), imboccate il sentiero N 595 che sale verso Nord, in discreta pendenza ma ben ombreggiato, percorrete per meno di mezz’ora la mulattiera finchè non trovate un roccolo ben tenuto, lì c’è  un crocevia, evitate di salire al P.zo Cerro e  senza indugi, seguite l’evidente segnaletica che indica M.Foldone, 1502 mt.

Per  un’ oretta circa, camminate in una bella faggeta e in  un breve tratto di pineta ,  in una sorta di mezzacosta con “fondo” in terra  che agevolerà il vostro incedere. Passate la Pozza del cavallo con  la sua piccola sorgente, soffermatevi a guardare la Valbrembana che si manifesta a voi negli ampi squarci che si aprono nella vegetazione, e in men che non si dica, vi ritrovate su una selletta ombrosa. A Sx salite al Castello Regina 1424 mt, mentre a Dx, seguendo il 595, proseguite verso Nord per il Foldone. Il sentiero per un breve tratto  è ancora all’ombra, ed il versante, è quello sulla sottostante Valbrembilla. Sbucati dal bosco, vi troverete davanti ad una sorta di parete dolomitica, molto selvaggia ed impervia, risalite zigzagando  l’evidente sentiero finchè non incrocerete un piccolo passo. Su un sasso trovate le indicazioni. In maniera secca, una traccia di sentiero risale ripido e si perde nei pendii del Foldone, mentre la seconda opzione, è quella di seguire per la Baita Foldone per poi puntare, sempre per flebile traccia di sentiero, verso il Foldone. Quando dico flebile traccia è proprio così, c’è qualche calpestamento tra i radi alberi, ma con un minimo di senso dell’orientamento,  in 5 minuti siete in vetta senza problema alcuno. La Baita Foldone è in un pianoro tra il Foldone e il Sornadello.

Da qua si vedono, un po’ nascoste dalle nuvole,  diverse cime: Il Sornadello, il Còren, il Castello Regina, lo Zucco, il Ronco  ecc. ecc.

 Facciamo le foto di rito e scambiamo quattro chiacchere mentre sorseggiamo un po’ d’acqua. Rivolgendomi a Marica, gli dico che mi piacerebbe prendere un Gps, così da poter evitare le mie lunghe relazioni qua su Hikr, Piero, sentendo il discorso, se ne esce dicendo che lui ha una bellissima bussola(!!!)…  che non c’entra una cippa  col Gps , aggiungo io. Lui proprio lui, che è famoso perché si perderebbe nel tristemente noto bicchier d’acqua, ci fa sganasciare dalle risate quando aggiunge che la bussola, l’ha persa in casa e non c’è verso di trovarla…          Nooooo cazzo, ad uno così io gli bacio il culo!

Sono solo le 10:30 e la fame non si fa ancora sentire, ci guardiamo in faccia per capire cosa fare, mentre già sappiamo in verità, che il Castello Regina ci aspetta a braccia aperte! Ritorniamo alla selletta, ed invece di prendere il 595 per Catremerio imbocchiamo il 596, che in maniera verticale, in meno di 15 minuti ci porta al Castello Regina. Il 596 inizia  50 mt dopo un roccolo nei pressi della selletta.

Anche qua foto ricordo e via… per la lunga  e bellissima cresta che ci porta al Rif. Lupi di Brembilla dove divoriamo il meritato pranzo. 1h30 dal Foldone. Il rifugio è bello e frequentato, fuori ci sono dei tavoli dove poter consumare il cibo portato da casa. Io, panino con  frittata di zucchine + frutta, Marica pasta fredda,  Piero, disintegra una costata di Brontosauro, e  non contento, sbrana anche un panino con una salamina da mezzo chilo!!! Al posto dell’acqua, Coca cola in dose massiccia come supporto alla lauta mangiata. Boia che stomaco…

Il Sole è alto, ne godiamo un po’ dei suoi calorosi  raggi e facciamo due risate, nel frattempo,  io abbozzo qualche canzone, Marica da par suo, “risponde” come se si sentisse la “brunetta” dei Ricchi e Poveri… risultato? Gente in fuga e nuvole all’orizzonte! Urca! Che facciamo adesso? Semplice, molliamo al rifugio gli zaini ed in due minuti saliamo al P.zo Cerro dove facciamo ulteriori foto ricordo.

Il giro si sta per concludere, salutati i (pochi ) astanti del rifugio, puntiamo in  giù con evidenti indicazioni per Catremerio, in meno di mezz’ora, siamo alla macchina seguendo un bel sentiero anche qua ottimamente ombreggiato.

Nota 1) Bel giro parzialmente ad anello da effettuare in primavera e autunno, i sentieri sono ben evidenti e segnati, tranne l’ultimo strappo per il Foldone, ma come scrivevo prima, non è un problema. A/R 4h30 a passo tranquillo con  dislivello di circa 750 mt.  Oggi c’era ancora una bella fioritura.

Nota2) Un ben ritrovato a Piero “il Cinghiale” , mentre Marica, è stata coccolata a dovere da noi due maschietti di stirpe araldica! Ooooh… E’ sempre un piacere camminare con Lei.

A la Prochaine.               Domenico e Olmo
 


Tourengänger: marico, Menek

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Kommentare (8)


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veget hat gesagt:
Gesendet am 23. Juni 2014 um 19:58
Ciao Domenico , Marica & C
a partire dal titolo è uno spasso.... chi è abituato a letture inappuntabili, e incrocia la Tua...il piacere è assicurato. Complimenti!!!! A Tutti voi...
Buona continuazione
Eugenio

Menek hat gesagt: RE:
Gesendet am 23. Juni 2014 um 20:43
Grazie Eu per le belle parole... Un abbraccio a Te e a Giancarla!
Domenico

gbal hat gesagt:
Gesendet am 25. Juni 2014 um 12:29
Ecco, ora sono più tranquillo! So che avrai digerito meglio la rinuncia alla ns. gita; qui vi siete divertiti!
Se davvero stai pensando quello che dici circa il GPS e vuoi un aiuto a seppellire l'idea o ad innamorartene....leggiti questa: http://www.hikr.org/tour/post57787.html
Ciaooooo!

Menek hat gesagt: RE:
Gesendet am 25. Juni 2014 um 20:43
Mitico Giulio, ciao...
rinunciare al giro è stata dura ma con la dovuta calma, porteremo a termine il "programma"... no problem.
Comunque si, sabato è stato bello, c'era molta spensieratezza e ci siamo goduti i sentieri!
Il link che mi hai girato è ok, tra l'altro credo che una parte dello scritto l'avevo già letto tempo fa...
Prendo appunti.
Un abbraccio
Domenico

patripoli hat gesagt:
Gesendet am 25. Juni 2014 um 20:46
Vi ho pensato,,,,,
Baci e abbracci!
Patrizia

Menek hat gesagt: RE:
Gesendet am 25. Juni 2014 um 21:31
Grazie... anche noi abbiamo fatto altrettanto pensando a quando ci hai detto che volevi fare il Foldone! Marica ti ha anticipato. :)
Rimando i saluti tali e quali.
un saluto anche a Mauro
Menek

bigblue hat gesagt:
Gesendet am 25. Juni 2014 um 20:50
Ciao Domenico,
ogni volta che leggo una tua relazione, "io moro" dal ridere....un buon allenamento addominale.....sei troppo forte! Piero, un bel "trattorino", quasi mi assomiglia......nel post, è facile anche per me, abusare di quella magica pozione sguratoria :()))
Un caro saluto a te, Marika, Piero e al buon Olmo...fido compagno.
Pia

Menek hat gesagt: RE:
Gesendet am 25. Juni 2014 um 21:38
Grande Pia, ben ritrovata!
Piero è un mito... più delle parole valgono i fatti, bisogna conoscerlo, è un pò timido ma una volta rotto il ghiaccio dice certe frescate che neanchi te le immagini.
La Cola credo pulirebbe anche la rete fognaria di Milano tanto sgrassa! Confesso che anch'io alla fine delle escursioni ne bevo un pò... recupero zuccheri. :)
Ricambio i saluti e bau bau


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