Piz di Strega (2912 m) - SKT


Publiziert von tapio , 2. Juni 2014 um 20:33. Text und Fotos von den Tourengängern

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Bellinzonese
Tour Datum:31 Mai 2014
Ski Schwierigkeit: ZS-
Wegpunkte:
Geo-Tags: Gruppo Cima Rossa   CH-GR   CH-TI 
Aufstieg: 1922 m
Abstieg: 1922 m
Strecke:Bacino di Val Malvaglia (980 m) – Combra (1181 m) – Pianezzo (1223 m) – Cusnìch (1424 m) – Alpe di Pulgabi (1611 m) – Alpe di Caldözz (2041 m) – Passetto – Canale che scende dal Passo del Remulazz Nord – taglio in direzione SE – breve cresta NNE del Piz di Strega – Piz di Strega (2912 m) – ritorno per la stessa via
Zufahrt zum Ausgangspunkt:N2 uscita Biasca – Malvaglia – strada della Val Malvaglia fino al Bacino – parcheggio presso il cartello di divieto (accesso consentito ai soli confinanti), posizionato prima della corona della diga
Kartennummer:map.geo.admin.ch

tapio: Oggi con me e Paolo c’è anche Silvia: evidentemente anche lei non è insensibile al richiamo della Strega. Nessuno di noi ha ancora messo piede in Val Combra. Personalmente, tutte le volte che sono salito a Cusiè - e non sono poche - mi sono sempre chiesto cosa si nascondesse dietro quella piccola deviazione all’altezza del bacino della Val Malvaglia. La riposta è deducibile dalle numerose foto accluse: una valle stupenda, verde come l’Irlanda, fresca come una birra da frigo, selvaggia come una lince del Grande Nord. Con però un bel sentiero che non lascia mai margine all’interpretazione, almeno fino a dove serve. Più in alto, sarà il pendio (e la meta) a guidarci.

Partiamo all’altezza del divieto di prosecuzione ai “non confinanti” (cioè chi non ha una cascina in valle). Pacta sunt servanda (“vetita quoque”). Percorriamo la corona della diga e passiamo la breve galleria (seppur non illuminata, la frontale non serve). Usciti dalla galleria prendiamo l’evidente sentiero a destra rispetto all’uscita e ci inoltriamo in Val Combra. Superiamo Combra (appena al di là del fiume), Pianezzo, una grossa valanga, una valanga più ridotta, Cusnìch (dove notiamo qualche camino acceso) e Pulgabi, dove Paolo scambia qualche parola con un uomo intento a tagliar legna.

Le nostre aspettative sono di calzare gli sci prima dell’Alpe di Caldözz. Invece, raggiungiamo l’Alpe, la superiamo e ancora per un lungo tratto rimaniamo così come siamo partiti, con gli sci in spalla.

Finalmente, attorno alla quota 2300, cioè dopo più di 1300 metri (disl.) ininterrotti di spallaggio, mettiamo gli sci sulla neve e ci liberiamo del gravoso fardello che appesantisce la nostra schiena.

Rimaniamo inizialmente dentro il canalone che scende dal Passo del Remulazz Nord; poi cominciamo a spostarci sull’(ex) Vadrecc – il ghiacciaio un tempo presente, ora scomparso, del Remulazz – in direzione SE. Superate alcune fasce rocciose con manovra d’aggiramento dall’alto, pieghiamo in direzione Sud sul pendio che rimane sempre abbastanza docile (PD+).

Verso la cima la pendenza aumenta: io preferisco montare i rampanti, visto che la neve è abbastanza dura e si tende a scivolare; Paolo e Silvia proseguono senza. Su pendenze leggermente aumentate (AD-) raggiungiamo la cresta NNE della Strega, dove rimane solo un breve passaggio chiave, l’aggiramento di un grosso masso e la conseguente ripida salita successiva. Grazie ai rampanti posso affrontare questo passaggio con gli sci ai piedi. Paolo li mette sulle spalle e Silvia li deposita sotto il masso.

Superato questo passaggio, un breve tratto di cresta (attenzione alle cornici e al “vuoto” sul versante calanchino) e poi siamo tutti quanti in vetta al Piz di Strega.

Tutto ciò che ci si era nascosto la settimana precedente dal Pizzo del Ramulazz, è ora visibile. La congiunzione delle tre valli (Combra, Calanca e Pontirone) sulla vetta del Piz di Strega, del resto, non lascia dubbi sulla grandiosità dei panorami.

Breve pausa, crestina, laborioso recupero degli sci di Silvia e poi assaporiamo a pieni polmoni il pendio che da tempo ci aveva stregato (stavolta il pendio giusto, anche se, un po’ a sorpresa, di neve ce n’è di più sul versante opposto, nonostante questo sia rivolto a Nord e a Ovest).

Curve dopo curve, passiamo sotto la Sud del Ramulazz e, scendendo il versante del Vadrecc, entriamo nel canalone ben più in alto di dove l’avevamo lasciato in salita. Il canalone sul finale si spegne con poca pendenza e arrivati all’ultima lingua di neve togliamo a malincuore gli sci, sapendo che lo sviluppo sul secco sarà ancora lungo.

A Pulgabi, però, la gentilezza e l’ospitalità della gens alpina si materializza sotto forma di convivio in una cascina privata, ospitati da Signora Madre e Signor Figlio, con, secondo i gusti, buon caffè (corretto) e buona birra (chissà per chi è…), e per chi non prende niente sarà sufficiente l’ambiente, la cortesia e le due chiacchiere scambiate.

Vorremmo trattenerci ancora, ma la strada è lunga e l’orario già un po’ inoltrato, per cui ringraziamo i gentili signori di Malvaglia e ci rimettiamo in cammino. Tutto sommato l’ultima parte passa via veloce e per le cinque siamo alla macchina.

Per chiudere prendo a prestito le parole di Silvia pronunciate a fine gita. “Nonostante lo sviluppo e il dislivello, tutto sommato sono/siamo ancora abbastanza in forma, perché quando l’ambiente è così bello, la fatica si sente meno”. Condivido in pieno. Un grande grazie e Paolo e a Silvia: è stato bellissimo farsi stregare insieme dalla Strega: una montagna – e la CNS lo conferma – dal fascino irresistibile.

pm1996:
https://www.youtube.com/watch?v=qOSkG1mjw7g&feature=youtu.be
 
Cosa posso aggiungere:


... un famoso gioco adatto a scialpinisti ed escursionisti, si può giocare in due versioni una all’aperto e una in ambienti chiusi.

Per giocare alla versione all’aperto sono richiesti strumenti come scarponi e sci e uno spazio ampio e ricco di cose o oggetti da poter indicare. Nella versione giocabile anche al chiuso servono invece un cartoncino o foglio di carta ed una penna con cui scriverci sopra.

Regole

Nella prima versione, quella all’aperto, si decide chi tra gli scialpinisti svolgerà il ruolo della strega (o dello stregone). Egli dovrà indicare al resto dei partecipanti un colore a sua scelta ed essi correranno alla ricerca di questo determinato colore rappresentato da qualsiasi oggetto o indumento (non valgono i propri vestiti). Ad esempio se la strega comanda il colore bianco i partecipanti dovranno correre ed indicare ad esempio una lingua di neve, un fiore rosso, la maglietta di un altro ecc. Chi non riesce a trovare nessun oggetto del colore corrispondente viene acchiappato dalla strega che lo fa accomodare nella sua prigione. L’ultimo che rimane in gara vince.

La seconda versione è invece adatta anche a dei locali chiusi ( vedi alpeggio con pausa caffe’ e birra) Anche in questo caso si sceglierà una strega che dovrà comandare un colore. Dopo il comando ognuno, a cui precedentemente è stato consegnato un foglio di carta ed una penna, dovrà scrivere, entro un tempo stabilito, un elenco di oggetti del colore o rappresentanti il colore scelto dalla strega. Ad esempio se la strega comanda il colore blu essi potranno scrivere sul foglio cielo, mare, puffi ecc. Ogni nome esatto corrispondente al colore vale un punto. Dopo l’assegnazione dei punteggi per ogni manche ne inizia una nuova. Vince chi ha più punti.

Punteggio

Solo nella seconda versione del gioco è previsto un punteggio corrispondente ad un punto per ogni parola corrispondente al colore scritta.

Scopo

Lo scopo del gioco è scegliere il colore adatto in rappresentanza del colore detto dalla strega in modo da salvarsi o ottenere il punteggio migliore a seconda delle versioni giocate.

Nel nostro caso il Bianco era il colore vincente !!!

 

 


Tourengänger: pm1996, tapio


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Kommentare (24)


Kommentar hinzufügen

ivanbutti hat gesagt:
Gesendet am 2. Juni 2014 um 21:50
Incontenibili, ormai non vi ferma + nessuno.

Ciao, Ivan

tapio hat gesagt: RE:
Gesendet am 3. Juni 2014 um 14:21
Grazie Ivan, bisogna sfruttare l'ultima neve prima che sparisca...

Ciao, Fabio

gbal hat gesagt:
Gesendet am 2. Juni 2014 um 22:36
Il Piz di Strega....strega chi vi si avventura e a chi lo vince....resta nel cuore.
Bravi Silvia, Fabio e Paolo (in ordine cavalleresco e poi alfabetico perchè il valore è uguale per tutti!)

tapio hat gesagt: RE:
Gesendet am 3. Juni 2014 um 14:23
Grazie Giulio! Sciisticamente orami è fatta, ma ho potuto notare tante altre belle possibilità, tutte da studiare ed eventualmente approfondire.
Nel cuore... sicuramente resterà a tutti!

Ciao, Fabio

igor hat gesagt: Grandi !
Gesendet am 3. Juni 2014 um 06:09
Complimenti con la neve merita ancora di più grandi !

Ciao

tapio hat gesagt: RE:Grandi !
Gesendet am 3. Juni 2014 um 14:25
Grazie Igor, non so come ma più o meno mi aspettavo il tuo commento (so che è una delle tue montagne preferite, per questo lo dico). È davvero una grande montagna, non si può fare altro che subire il suo fascino!

Ciao, Fabio

micaela hat gesagt:
Gesendet am 3. Juni 2014 um 07:40
sprizzate felicità , eh ?!!
bravissimi tre ( oramai nel 2014 accettano anche le donne ) moschettieri dello Strega !
ciao , Micaela

tapio hat gesagt: RE:
Gesendet am 3. Juni 2014 um 14:30
Grazie mille Micaela! È vero, questa salita ci ha resi particolarmente felici. I signori che hanno la cascina all'Alpe di Pulgabi ci hanno detto che ogni tanto, da lì, passa qualcuno d'estate, ma con gli sci non avevano mai visto nessuno, nè quest'anno nè prima.

Ciao, Fabio

paolo aaeabe hat gesagt:
Gesendet am 3. Juni 2014 um 07:55
Bravi!! sempre alla ricerca di mete fuori dal comune con paesaggi rari.
Ciao

tapio hat gesagt: RE:
Gesendet am 3. Juni 2014 um 14:32
Grazie Paolo! Metà del piacere di queste salite sta nella ricerca della meta; beh, magari non metà, comunque sempre una buona parte. Il resto, diviso quasi equamente tra salita e discesa. Quasi :-)

Ciao, Fabio

stellino hat gesagt:
Gesendet am 3. Juni 2014 um 08:18
Complimenti !!!!

tapio hat gesagt: RE:
Gesendet am 3. Juni 2014 um 14:33
Grazie !!!

Ciao, Fabio

giorgio59m hat gesagt:
Gesendet am 3. Juni 2014 um 12:33
Incontenibili !!!

tapio hat gesagt: RE:
Gesendet am 3. Juni 2014 um 14:34
Si fa quel che si può!

Ciao, Fabio

Amedeo hat gesagt:
Gesendet am 3. Juni 2014 um 15:26
Sempre wilderness......la strega era ovviamente...Paolo!
bravi, ciao
Amedeo

tapio hat gesagt: RE:
Gesendet am 3. Juni 2014 um 18:42
Ovviamente!

Grazie Amedeo, le terre selvagge ci attirano irresistibilmente.

Ciao, Fabio

veget hat gesagt:
Gesendet am 3. Juni 2014 um 20:34
Ciao Silvia Fabio e Paolo,
non conosco nuovi aggettivi per elogiarvi, visto la costanza con la quale, applicate la ricerca di cime e tracciati , da esploratori ...fuori dagli itinerari classici... Se poi ci aggiungete i lunghi spallaggi, il valore aumenta!!! Complimenti alla quota rosa.. la quale si aggiunge alle sempre più numerose che spesso vedo in azione!!!
Buona Continuazione a Tutti
Eugenio

tapio hat gesagt: RE:
Gesendet am 3. Juni 2014 um 22:13
Ciao Eugenio, grazie mille! Esplorare è nella natura umana, mentre per quanto riguarda gli spallaggi, devo dire che ci aspettavamo qualcosa meno. Ma quando arriva il momento di mettere gli sci sulla neve e, ancor di più, di cominciare la discesa sui pendii bianchi, ogni spallaggio è dimenticato.
Silvia è davvero brava, merita tutti i complimenti!
Buona continuazione anche a Te,

ciao, Fabio

MicheleK hat gesagt: Complimenti!
Gesendet am 3. Juni 2014 um 23:00
Era quasi una necessita', mancava... Bravi !
Saluts,
Michele

tapio hat gesagt: RE:Complimenti!
Gesendet am 4. Juni 2014 um 08:16
Mancava, sì, e poi era da tutto l'inverno che mandava richiami (per esempio, da questa foto).
Grazie mille! Ciao, Fabio

Simone86 hat gesagt:
Gesendet am 4. Juni 2014 um 12:00
Che montagna splendida...e che escursione, complimenti!

tapio hat gesagt: RE:
Gesendet am 4. Juni 2014 um 14:09
Grazie mille Simone! Concordo in pieno, è davvero una montagna splendida, in un ambiente solitario, selvaggio e puro.

Ciao, Fabio

froloccone hat gesagt:
Gesendet am 4. Juni 2014 um 20:14
Montagna bellissima!!!!E le foto rendono pienamente giustizia!!!Complimenti al trio ALE

tapio hat gesagt: RE:
Gesendet am 4. Juni 2014 um 20:49
Grazie Ale! È una montagna che strega (non c'è neanche bisogno di assist per questo giochetto di parole, è come battere un rigore a porta vuota). Per quanto riguarda le foto, i complimenti vanno a Paolo, è lui l'artista.

Ciao, Fabio


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