Piccolo Cervino (Klein Matterhorn) da Breuil-Cervinia per la pista del Ventina


Publiziert von Alberto C. Pro , 30. Mai 2014 um 23:33.

Region: Welt » Italien » Aostatal
Tour Datum:24 Mai 2014
Ski Schwierigkeit: L
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-VS   I 
Zeitbedarf: 2 Tage
Aufstieg: 1886 m
Abstieg: 1886 m
Strecke:Dal parcheggio della funivia che porta a Plan Maison si risale la pista del Ventina fino alla vetta della Testa Grigia, dove sorge il Rifugio Guide del Cervino. Dal Rifugio si scende qualche metro fino a riprendere le piste da sci che si risalgono fino alla stazione della funivia che sale da Zermatt e che si trova proprio sotto la vetta del Klein Matterhorn; si entra nella galleria e poco prima della metà si svolta a destra fino a raggiungere l'ascensore; si pigia il pulsante e in pochi secondi si è in vetta.
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Percorrere l'autostrada (A5) per Aosta fino a Chàtillon. All'uscita dal casello (pagamento pedaggio) svoltare a sinistra e seguire le indicazioni per Cervinia. Si percorre l'intera valle, impossibile sbagliare, al termine della strada si raggiunge Breuil-Cervinia (circa km 30 dall'autostrada).

Sottotitolo: Una piccola disavventura.

 
Era tanto il desiderio di tornare in Alto; non paghi dei m 3769 del  Cevedale, puntiamo al Breithorn Occidentale: facile, ma pur sempre di un 4000 si tratta.  Soprattutto, fattibile in un week-end (almeno credevamo).
Gli eventi ci hanno limitato al Klein Matterhorn, o Piccolo Cervino.
 
Andiamo in montagna abitualmente da quarant'anni (praticamente da sempre, fin da ragazzini), sovente anche oltre quota 3000, siamo in discreta forma,  godiamo (fortunatamente) di buona salute, pensavamo anche di essere piuttosto prudenti, tanto che non abbiamo mai avuto particolari problemi e nessun incidente. Nel programmare l'escursione non abbiamo tenuto conto del mal di montagna. A farne le spese è stato Andrea che è letteralmente volato  al pronto soccorso di Aosta.  
Spossatezza e mal di testa all'arrivo al Rifugio, notte insonne; ancora mal di testa la mattina e fiacchezza; nel corso della discesa, la fase acute del malore è iniziata a circa 2900, sono arrivati nausea, vertigini, respiro affannoso e tremori. Questi i sintomi che hanno messo al tappeto il mio amico.
 
La Montagna forse ha voluto lanciarci un avviso, in modo gentile: un bello spavento ma nulla di serio, in zona coperta dal segnale della telefonia cellulare (facile chiamare i soccorsi), in una giornata con condizioni meteo buone (ideali al volo dell'elicottero). 
 
·         La Montagna è una vecchia signora, ma sempre vigorosa, a cui bisogna tributare il dovuto rispetto.
·         Ricordarsi che non siamo superman, il nostro organismo ha i suoi tempi di acclimatamento. Partire dai 130 metri di Milano, affaticarsi per fare 1450 metri di salita, dormire a 3500 metri, non è stata la scelta più saggia.
·         Non sottovalutare i sintomi più lievi: un semplice mal di testa, un po' di stanchezza, una semplice notte insonne, ..., vanno valutati tenendo conto del contesto in cui si trova. A Milano possono essere semplicemente i sintomi di una giornata nata un po' storta; a 3500 metri sono un campanello d'allarme di guai che possono diventare più seri. Avremmo dovuto scendere subito, lasciando perdere il: "intanto avviamoci, poi vediamo come gira".
·         Il mal di montagna non è da sottovalutare: edema polmonare o, peggio, edema cerebrale possono essere una sua spiacevole conseguenza.
·         Le cose negative possono accadere proprio anche a noi: anche l'invulnerabile Achille è stato fregato.
Queste sono le riflessioni a cui mi ha condotto la nostra piccola disavventura.
 
Non avevo intenzione di pubblicare il report di questa gita, di non grande rilievo alpinistico: si svolge su piste da sci, e la vetta del Klein Matterhorn l'ho raggiunta in ascensore (vergogna!), ma ho ritenuto utile diffondere la nostra esperienza: chissà, forse potrà servire a mettere in guardia qualche frequentatore della montagna.
 
Una nota di merito ed un grazie ai nostri soccorritori - il soccorso alpino e l'elisoccorso Valdostani: sul posto in meno di 15' dalla chiamata.
 
 
Difficoltà.       Si svolge interamente sui tracciati delle piste da sci; da un punto di vista tecnico è un'escursione facile. Le difficoltà sono date dallo sviluppo, dal dislivello e dalle alte quote raggiunte. La vetta del Klein Matterhorn - gli ultimi 30 metri - si fanno in ascensore, ho cercato una più dignitosa alternativa, ma non l'ho trovata, tutto recintato.
 
1° giorno da Breuil-Cervinia (2048) al Rifugio Guide del Cervino sulla Testa Grigia (3480)
Salita:  m 1440
Quota massima:  m 3480, il Rifugio
Sviluppo:  km 7,9
Tempo totale, comprese le soste:   6h 15'
Tempo effettivo di marcia:5h 35'
Meteo.  Poco nuvoloso, temperatura intorno ai 10/12°. Nubi basse all'arrivo al Rifugio. Un po' di vento solo in vetta.                       
Neve.  Bagnata e poco scorrevole. Partiti sci ai piedi praticamente dal parcheggio.
 
2° giorno dal Rifugio Guide del Cervino sulla Testa Grigia (3480) al Klein Matterhorn (3883) e ritorno a Breuil-Cervinia (2048)
Salita:  m 460
Discesa:m 1865
Quota massima:  m 3383, la Vetta del Klein Matterhorn
Sviluppo:  km 14,4
Tempo totale, comprese le soste e le operazioni di soccorso:   4h 50'
Tempo effettivo di marcia:3h 10'
Meteo.  Sereno e un poco di vento, temperatura di poco sotto lo zero. Nella tarda mattinata nuvoloso.            
Neve.  Rigelo notturno a tutte le quote. Molle solo nella parte bassa. Poco sopra il parcheggio ho dovuto tagliere gli sci, la neva ancora presente il giorno prima, si era sciolta.
 
Compagni:    Andrea.

Tourengänger: Alberto C.


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Kommentare (2)


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gbal hat gesagt:
Gesendet am 31. Mai 2014 um 19:44
Quando la Montagna è clemente e ci concede un avvertimento sul quale riflettere per il futuro.....è già buona!
Piccolo Cervino, grande disavventura, finita bene per fortuna di Andrea.

cristina hat gesagt:
Gesendet am 3. Juni 2014 um 10:31
Purtroppo sono cose che capitano e non puoi saperlo in anticipo.

Il mal di montagna colpisce anche chi non ne ha mai sofferto e poi non ne soffrirà mai più...un caso.

Comunque tutto bene quel che finisce bene!

Auguri. Cri


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