Val Bavona | Bèdu (1602 m)


Publiziert von gmonty , 26. Mai 2014 um 11:21.

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Locarnese
Tour Datum:25 Mai 2014
Wandern Schwierigkeit: T5 - anspruchsvolles Alpinwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-TI   Gruppo Pizzo Castello 
Zeitbedarf: 5:30
Aufstieg: 1230 m
Strecke:5,15 km

Da giovani il pensiero va continuamente a questa o a quella cima, a questa o a quella parete, di stagione in stagione sempre piu’ difficili, dal terzo al quarto dal quarto al quinto, e chissà, forse anche il sesto grado. [..] Ma, passando gli anni, viene il giorno che ci si volta cercando nei ricordi. E allora con stupore ci si accorge che le cose piu’ belle lasciate dalla montagna dentro a noi – quei lampi, quelle fuggevoli visioni che al nostro cuore simboleggiano quasi il meglio della vita, e che risorgono qua e là, nei sogni notturni – non corrispondono alle difficoltà delle scalate. Ascensioni di severo impegno per cui una volta andammo orgogliosi sono inesplicabilmente svanite nel nulla. E restano, invece, nitidissimi, altri momenti vissuti magari su rupi e ghiacci di modesta levatura: l'intimità segreta di un camino, l'imbuto assorbente di uno sdrucciolo che sprofonda nell'ombra, la nebbia che si ingolfa fra i fantasmi della cresta, la nicchia, il ballatoio, la pencolante cornice, quei luoghi cosi solitari e misteriosi. Non la vittoria importa dunque, alla resa dei conti, ma la oscura potenza di certe immagini in cui la montagna, non si sa come, ha concentrato per noi la sua magia.
(Dino Buzzati, Alta montagna, s.d.)


La quota 1150 ca. del vallone del Caürgh dove inizia l’escursione propriamente detta verso i corti della Bèdu si puo’ raggiungere attraverso almeno quattro differenti strade. Io ho percorso la cosiddetta “via di Olimpio”, ovvero il Pass d'la Zandela, con partenza da Fontana.

Dalla frazione Bosco di Fontana, in corrispondenza di un paletto con vernice arancione (punto topografico) si inizia a salire nel bosco finchè si apre verso sinistra un valloncello (tracce, ripido) che si risale fino al suo culmine, dove è posto un enorme masso utilizzato come ricovero (è lo Splüiasc; quota 770 m). Si contorna lo Splüiasc a sinistra su un breve canalino terroso fino a raggiungere il bordo di un’altra grossa pietraia. Si risale il bordo della pietraia, con tendenza versa sinistra, fino a prendere un'altra valletta che si risale fino al suo termine con uscita su cresta erbosa a picco sul Caürgh; si risale tale cresta su traccia fino a ritrovare sul lato Caürgh una scalinata in sasso con i resti di una ramina: è il Pass d'la Zandela, con il nome di “Olimpio” vergato in evidenza sulla roccia, ed è l’accesso al vallone del Caürgh, che avviene a quota 980 m ca. (420 m; 1h15’ da Fontana). Dal bosco retrostante lo Splüiasc a qui sono presenti alcuni segnavia arancio, utili punti di riferimento ma da non farci affidamento per la progressione in quanto sono stati messi in tutta evidenza per la discesa piuttosto che per la salita.

 

Si risale dunque il vallone incontrando dapprima i resti del muraglione (1110 m ca) e poi un ometto di sassi che segnala, sulla destra, la scalinata che permette l'uscita a Monte di Dentro/Cogliata (1150 m ca.).

Si risale ora il vallone del Caürgh verso i corti della Bèdu. L’attacco del sentiero non è evidente. A quota 1190 ca. bisogna puntare una rampa erbosa ascendente verso nord soprastante un marcato risalto roccioso. Io ho risalito invece il vallone fino al suo termine, quindi ho traversato piu’ alto a quota costante a circa 1280 m fino ad immettermi nel sentiero in corrispondenza del passaggio “chiave” di quota 1300 ca. verso i corti superiori (ruderi di una baita ai piedi della rupe). Non è stata una scelta, è che camminando a testa bassa e piede svelto, ho semplicemente mancato il punto. L’ho battezzata, di conseguenza, la “variante dei Cucu’”.

La traccia non è sempre evidente ma la direzione abbastanza intuitiva. Ci sono, almeno nella prima parte, numerosi segnavia rossi, molto sbiaditi. L’ambiente, alla base di rupi verticali, è splendido. Quando si esce dalla boschina e si vede in lontananza la scalinata terminale, bisogna pur raggiungerla, ed è una bella sorpresa ritrovare diverse micro-tacche scavate nella roccia. Usciti sul pendio soprastante la rupe, si è subito al Corte di Mezzo (1460 m ca; 930 m e 2h 45’ da Fontana).

Dal Corte di Mezzo si segue il lieve pendio fino al suo termine verso la valle di Larecchia dove si piega a destra e si risale il facile dosso fino alla baita del Corte di Cima (1600 m; 20’ dal Corte di Mezzo).
Libro di “vetta” all’interno della baita.

La discesa merita qualche considerazione. Confermo le affermazioni di chi mi ha preceduto sull'importanza di prendersi punti di riferimento, sia sul dosso per capire dove traversare a sinistra verso il Corte di Mezzo, sia soprattutto dalla scalinata (questa si ritrova senza problemi) verso il passaggio obbligato di quota 1300 e da qui verso il Caürgh. I pochi (per la discesa) segnavia sbiaditi sono tutt’altro che evidenti e il terreno comunque impervio.

Ritorno a Fontana via il sempre bellissimo sentiero della Cogliata.


Tourengänger: gmonty


Galerie


Slideshow In einem neuen Fenster öffnen · Im gleichen Fenster öffnen


Kommentar hinzufügen»