Monte Torriggia 1703 m


Publiziert von cristina , 22. Mai 2014 um 09:13. Text und Fotos von den Tourengängern

Region: Welt » Italien » Piemont
Tour Datum:18 Mai 2014
Wandern Schwierigkeit: T3 - anspruchsvolles Bergwandern
Hochtouren Schwierigkeit: L
Wegpunkte:
Geo-Tags: I   Vigezzo 
Strecke:Orasso-Monte Cotto-Monte Vecchio-Monte Torriggia-Alpe Pluni-Finero-Provola-Daila-La Piazza-Gurro-Ponte Teia-Orasso.
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Autostrada A8 uscita Stresa. Seguire indicazioni per Verbania e costeggiare il lungo lago fino a Cannobio. All'entrata del paese svoltare a sx seguendo le indicazioni per Traffiume-Malesco. Posteggio sotto il Orasso, o anche a Orasso Paese.
Kartennummer:Kompass N. 90 1:50.000 Lago Maggiore-Lago di Varese

Spiazzati dalle previsioni di venerdì che davano una domenica un po’ fiacca, decidiamo il giro sul luogo.

Arrivati a Cannobio con l’idea di fare un giro di fondo valle o una puntata all’Alpe Pluni con eventuale cima, la giornata sembra tutt’altro che fiacca. Cartina alla mano decidiamo di portarci a Orasso, sembra che da lì si riesca a fare, se il tempo reggerà, un bell’anello. Tra l’altro a Orasso troviamo l’unico, almeno fino a qui, posteggio lungo la statale.

Posteggiata l’auto, decidiamo in parte il giro prevedendo la salita alla cima come inizio poi si vedrà!

A Orasso è impossibile sbagliare direzione, numerosi cartelli e bolli ci indirizzano sulla retta via. Saliamo comodamente su sentiero-mulattiera, fino a una fonte, dove dei cartelli indicano Monte Cotto a 5 minuti, pensando a un poggio panoramico andiamo a dare un’occhiata, Monte Cotto invece è un piccolo agglomerato di case non molto in forma immerse nel verde. Tornati alla fonte, andiamo a vedere anche dall’altra parte, da questa parte invece le case sono sicuramente in gran forma!

Torniamo nuovamente alla fonte e prendiamo il sentiero in salita che ci porta alle case di Monte Vecchio dove si trova un rifugio aperto solo su prenotazione. Saliamo al monumento in ricordo di Ezio Rizzato morto nel 1944 e da qui al bivio per la cima. Giunti al bivio mancano pochi metri alla vetta e si segue una traccia che rimane prima a sx della dorsale poi in cresta. Qualche residuo di neve.

Giunti in cima è spettacolare l’apparizione dietro la croce delle Rocce del Gridone. Dopo la sosta doverosa e visto che la giornata sembra tenere, anche se a nord si stanno addensando dei bei nuvoloni, scendiamo all’Alpe Pluni. Il sentiero a mezza costa è davvero molto bello e anche qui al momento si devono passare ancora diverse lingue di neve.

Giunti all’alpe ci accorgiamo che per il pranzo è ancora presto e visto che le nuvole si stanno avvicinando sempre più, decidiamo di scendere a Finero dandoci così il tempo di vedere come evolverà la giornata.

La discesa più comoda della salita, su un bel sentiero nel bosco ci porta in circa un’ora a Finero. Purtroppo il praticello con croce e panchine adocchiato per la sosta, è recintato per cui entriamo in paese e ci accomodiamo nei pressi della chiesa. Anche se siamo vicino alla strada, il passaggio di auto è in pratica nullo e il silenzio è rotto solo dalle campane.

Poco più di mezz’ora di sosta e il tempo non cambia per cui decidiamo di proseguire con l’anello.

Scendiamo e risaliamo all’Alpe Provola (nome davvero curioso) dove ci imbattiamo in un camoscio, ci pare un po’ strano vederlo a così bassa quota…

Proseguiamo per Daila e con un altro bellissimo sentiero a mezza costa con qualche sali scendi ma soprattutto un ripido sali arriviamo a La Piazza. Il sentiero normalmente ben tenuto al momento presenta più piante abbattute in particolare una, abbiamo comunque avvisato dei signori a La Piazza che ci chiedevano da dove arrivassimo, sembra che la cosa abbia fatto loro piacere in modo da informare le persone che a giorni dovrebbero andare a pulire i sentieri.

Da La Piazza raggiungiamo Gurro e da qui scendiamo a Ponte Teia. Sotto Gurro c’è in pratica un paese inghiottito dal bosco.

Dal Ponte risaliamo alla statale, ancora un km e mezzo e siamo all’auto.

Tutto sommato, vista la “lunga” preparazione dell’escursione, non potevamo chiedere di meglio, anzi averne di giornate così. Molte volte si preparano le escursioni a lungo, si rimandano per trovare il tempo migliore per farle, si hanno grandi speranze nei luoghi e poi magari si rimane delusi, altre volte un giro studiato al momento, e deciso momento per momento diventa invece un’escursione da ricordare!

Dati GPS: Dislivello 1574 m; km 19,80

 


Tourengänger: cristina, Marco27


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Kommentare (5)


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Menek hat gesagt:
Gesendet am 22. Mai 2014 um 09:58
Oramai siete andati in loop... :)

Max64 hat gesagt:
Gesendet am 22. Mai 2014 um 10:35
Siete dei macinatori di dislivello e Km.
Complimenti!
ciao Max

cristina hat gesagt: RE:
Gesendet am 22. Mai 2014 um 10:45
Camminare ci piace veramente molto e finchè reggiamo....

Domenica è stato un caso, il giro è proseguito passo passo in funzione del meteo!

Ciao Cri

giorgio59m hat gesagt:
Gesendet am 22. Mai 2014 um 11:44
Ciao Cri, ho visto il vostro giro, e vedo che tutti siamo stati "spiazzati" dalle previsioni, questa volta e " per fortuna" in meglio.
Bel giro, bravi e sempre km e dislivelli da "invidia" :)

cristina hat gesagt: RE:
Gesendet am 22. Mai 2014 um 12:13
Che sbaglino dando brutto e poi c'è bello è raro, ma per fortuna succede anche questo!

E il giro che ne è uscito è stato veramente piacevole!

Anche voi non scherzate comunque con le camminate e sempre in buona compagnia!

Ciao Cri


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