La Patri con tre "perle" ha fatto l'anello, io con quattro la "parure"! M. Filaressa...


Publiziert von Menek , 2. Mai 2014 um 23:40.

Region: Welt » Italien » Lombardei
Tour Datum: 1 Mai 2014
Wandern Schwierigkeit: T3 - anspruchsvolles Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: I 
Zeitbedarf: 4:15
Aufstieg: 800 m
Abstieg: 800 m
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Bergamo- Alzano L. - Monte di Nese
Kartennummer:Kompass Foppolo/val Seriana

1 Maggio di sole, mi sveglio prestissimo e parto in direzione Monte di Nese (800 mt), poi, si esplora…

Parcheggiate vicino alla grande chiesa, 50 mt dopo, puntando a Nord,  trovate la palina direzionale con indicazione M. Filaressa 1h, Forcella di Nese 0:15. Per sentiero cementato, passate accanto a una cascina, incrociate una chiesetta e subito dopo trovate i cartelli direzionali che per sentiero n° 533 vi portano a Salmezza e Selvino, ignorateli e proseguite, poco oltre  siete alla Forcella; adesso una palina vi invita a svoltare a Dx  per  immettervi sul sentiero n° 531, su strada “cementata”, arrivate in pochissimo tempo in prossimità di due case,  da qua  il sentiero si restringe e  il  fondo è in terra. Proseguite in falsopiano, sfiorate un fienile e continuate sul sentiero che adesso prende quota, ora, si comincia a trotterellare su un fondo di sassi e pietre affioranti. Passate in mezzo a un “canalino” (vedi foto) e perdete un po’ di quota, poi per  mezzacosta leggermente esposta,  proseguite spediti, ignorate un sentiero che scende ulteriormente e continuate sino ad una Forcella; a Sx si sale al Costone, a Dx ci si inerpica al Filaressa (1133 mt). Il sentiero è molto ripido e a tratti esposto, zigzagando, passate due brevi tratti attrezzati ed eccovi sulla cima. 0:50 dal via. Il panorama è  bellissimo e spazia a 360°, e da qua si vede tutto l’itinerario pensato; la parte più esposta della cima è messa in sicurezza. Adesso scendete seguendo lo stesso sentiero, riportatevi alla Forcella e proseguite per il Costone (1195 mt), su largo crinale ed in buona pendenza, ci arriverete “strappando” in 15/20  minuti. Sempre in crinale, proseguite verso N/E perdendo quota, davanti a voi, vedrete la prossima meta avvicinarsi. Arrivati in prossimità della Stalla Foppì, tenete la Dx e superatela, ad un certo punto trovate   un’albero con una freccia bianca(scolorita); puntando secco verso Nord, trovate una traccia di sentiero e risalite il versante erboso, passate un piccolo bosco di Faggi e siete nel punto più alto della Corna Bianca (1224 mt). Non c’è nessuna bollatura, ma chi ha un minimo di senso dell’orientamento, non avrà problemi nell’affrontare questa deviazione rispetto al n° 531; la vetta  è priva  di croci e o altro. Si riparte seguendo una sorta di crinale e  puntando  a Est direzione Selvino, poco dopo,  la traccia sparisce.  Ora inventatevi voi un sentiero affrontando un ripido prato erboso, sotto, incrocerete l’ evidente  rotabile (bollata 531) che vi porta in un “lampo”,  a Salmezza. (1029 mt). Non abbiate paura di perdervi , il borgo di Salmezza è sempre ben visibile e non potete sbagliare, fate solo attenzione a scendere dal ripido pendio. Restando nella parte alta del borgo, lasciate sulla Dx la  chiesa di S. Barnaba e seguite il bel sentiero bollato ma senza numero,  prendete decisamente quota camminando su largo crinale, e un misto di terra e roccette affioranti vi accompagnerà sino al M. Podona. (1227 mt. 2.15 dal via).  Anche qua la vista è molto bella, vedrete le cime  appena affrontate e molto altro ancora, a Est , sotto di voi,  l’abitato di Selvino domina la conca. Qua, scambio due chiacchere con un’escursionista locale, che mi da due dritte  su come ritornare a M. di Nese…

Lui: Pòta ta èt zo da le, te haltèt da là e ta pièghet a dehtra ‘ndo che  ghè ol traù… Ecc. ecc.       Io:Ok Otzi  ho capito, ci penso io.

Mi rendo conto che la lingua cremasca non è di facile comprensione, ma al confronto con certi idiomi , mi sembra Esperanto! Comunque io ho fatto così; si continua per crinale in direzione Sud ( verso la croce), si perde un po’ di quota, e poi si risale con un  breve strappo verso l’anticima dove è posta la croce (1192)… Da qua vi godete l’ultimo panorama verso la Pianura e gli Appennini. Il sentiero scende ripido ancora a Sud, con diverse serpentine, vi portate sino ad un crocevia in prossimità di un traliccio e di un rudere( vedi foto), svoltate con decisione a Dx e via di nuovo in discesa; evitate per due volte i sentieri che tagliano il vostro e dopo 30 min di cammino dall’anticima vi collegate al bel sentiero sottostante n° 534( palina). A Sx si va a Lonno, a Dx si ritorna a Salmezza. Proseguite a Dx in bella mezzacosta ombreggiata, camminate in saliscendi ( più sali) per 15/20 minuti, e quando arrivate in prossimità di una bella pozza (vedi foto), svoltate a Sx;  su una pianta trovate l’indicazione per la Baita del Gap, mentre qua e la, la  bollatura  blu vi dice che siete sul sentiero giusto. Dopo 5 minuti incrociate  un’altra pozza, la lasciate sulla vostra Dx e continuate sino a trovare un torrentello, lo oltrepassate facilmente e in falsopiano giungete alla bella e frequentata Baita del Gap. 1h dall’anticima. Da qua in poi tutto è più facile. Il sentiero prosegue in mezzacosta  con numerosi saliscendi, evitate  a Sx la deviazione per Lonno e  uscite dal bosco, ora,   eccovi spuntati sulla rotabile al limite di M. di Nese… se proseguite a Dx della cascina, ritornate verso la forcella di Nese per  poi scendere  alla chiesa , a Sx , percorrete per 10 minuti la strada asfaltata che in piano  vi porterà direttamente al parcheggio.

Nota 1: Bel giro ad anello in un ambiente che non ti aspetti; boschi, prati, rocce… non manca niente… i posti sono ben tenuti e le indicazioni sono sufficientemente presenti. La salita al Filaressa è divertente e ve la consiglio. Se riuscite, fate questo anello nelle giornate limpide, vi sorprenderà.

Nota 2: il dislivello nominale è di 422 mt, ma con i saliscendi, si arriva a circa 800 mt. Tempistica, 4h15 con passo spedito.

Nota 3: E’ il 1° di maggio, la mia vicinanza, va a tutte quelle persone che hanno perso il posto di lavoro, e che con questa crisi infinita, fanno fatica a tirare  avanti la “baracca”.

A la Prochaine.            Domenico con il fido Olmo.

 


Tourengänger: Menek

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Kommentare (8)


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numbers hat gesagt:
Gesendet am 3. Mai 2014 um 14:05
Bella esplorazione!
Per la lingua ....no basterebbe neppure un corso intensivo!

Ciao

Menek hat gesagt: RE:
Gesendet am 3. Mai 2014 um 17:47
Si mi sono divertito. Tra l'altro la zona non presenta obbrobri (incredibilmente), solo Selvino ti rammenta cos'è la civiltà, per il resto si cammina immersi nella natura. Sono angoli nascosti molto piacevoli da visitare e soprattutto, non devi fare un "botto" di strada per cercarli. Ciao Mario.
Domenico

patripoli hat gesagt:
Gesendet am 3. Mai 2014 um 20:43
Mi è venuta voglia di copiare.....le tue indicazioni sono precise ed esaurienti, ma domani....da quelle parti.....temo le code per il rientro....
Un'altra volta!
Ciao

Menek hat gesagt: RE:
Gesendet am 3. Mai 2014 um 21:02
Cara Patri, osa... domani il tempo è bello e lo spettacolo sarà notevole. Chi non risica...
un abbraccio
Domenico

froloccone hat gesagt:
Gesendet am 3. Mai 2014 um 21:31
Bei posti,belle foto e direi ottima descrizione!!!! Ciao e saluta Olmo! ALE

Menek hat gesagt: RE:
Gesendet am 3. Mai 2014 um 22:47
Ciao Ale, se vuoi fare questo giro, sfrutta la primavera, i colori qua sono bellissimi e i grandi prati pullulano di fiori.
salutoni
Domenico e Olmo (adesso sta riposando in vista di domani...)

gbal hat gesagt:
Gesendet am 4. Mai 2014 um 17:25
Devo dire che con la tua relazione in mano possiamo fare a meno di chiedere chiarimenti ai Locali.
Quanto alla tua Nota 3 posso solo aggiugere, come curiosità, che a Nese avevo un grosso cliente i cui operai da un po' di anni hanno ingrossato le fila dei disoccupati.
Ciao

Menek hat gesagt: RE:
Gesendet am 4. Mai 2014 um 18:13
Avevi un grosso cliente in quel paesino? Porca Boia...


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