Sentiero Roma


Published by stefano58 , 2 July 2014, 19h17.

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike:10 August 1991
Hiking grading: T4 - High-level Alpine hike
Via ferrata grading: F
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 9 days
Height gain: 4773 m 15655 ft.
Height loss: 3529 m 11575 ft.
Route:Novate Mezzola, Rif. Brasca, Rif. Omio, Rif. Gianetti, Rif. Allievi-Bonacossa, Rif. Ponti, Rif. Bosio, Primolo.
Access to start point:Ferrovia Milano-Sondrio fino a Colico, poi Colico-Chiavenna fino a Novate Mezzola.
Access to end point:Ferrovia Milano-Sondrio; a Sondrio autobus per Chiesa e Primolo.
Accommodation:Rifugi vari lungo il percorso.
Maps:Kompass: n° 92 Chiavenna-Val Bregaglia; n° 93 Bernina-Sondrio.

Bella ed impegnativa escursione compiuta dal 10 al 18 agosto 1991, con gli amici del Gesa Cai.
Il nostro percorso parte dalla Val Codera, traversa la Val di Mello, passa per la Val Malenco, dove io lascio il gruppo; poi prosegue per i vari rifugi svizzeri fino a Bondo, ma non ricordo il percorso preciso, non avendolo fatto.
Il tempo in questo periodo è sempre stato bello, la temperatura sempre gradevole, mai troppo caldo o freddo, infatti non ho mai usato pantaloni lunghi e giacca a vento; i tramonti avevano colori spettacolari per le ceneri della recente eruzione del Pinatubo, nelle Filippine, iniziata il 3 giugno.
Altra cosa che non ho usato è la piccozza, ma conviene sempre averla; invece mi sarebbero serviti i ramponi, ma non li ho portati e mi son dovuto arrangiare senza.
Oltre ai fantastici panorami, anche la buona compagnia ha contribuito alla bellezza di questo giro.
Non ricordo con precisione i tempi impiegati.

1° giorno
Novate Mezzola 202 m. - Rifugio Brasca 1304 m.
Salita 1100 m.
Facile sentiero percorso in circa 5 ore.
Arrivato col treno a Colico mi accorgo che non ho gli scarponi; ritorno a Milano per recuperarli e riprendo il treno, dove trovo Marco che al mattino lavorava.
Giunti al sentiero Marco fugge, mentre io sono rallentato dall'umidità di un acquazzone appena terminato.
Arrivo al Brasca che è quasi buio, ma trovo ancora da mangiare.

2° giorno
Rifugio Brasca 1304 m. - Passo dell'Oro 2562 m. - Rifugio Omio 2003 m.
Salita 1258 m.
Discesa 559 m.
Mi si rompe lo zaino! Riesco a sistemarlo; è un po' sbilenco ma tiene.
Salita faticosa ma facile su sfasciumi; discesa tranquilla per pascoli; circa 5 ore.

3° giorno
Rifugio Omio 2003 m. - Passo del Barbacan Sud 2598 m. - Rifugio Gianetti 2534 m. Sentiero Risari.
Salita 595 m.
Discesa 64 m. esclusi saliscendi vari.
Percorso breve, attrezzato con catene ma non difficile; 4 ore.

4° giorno
Riposo con brevi escursioni nei dintorni del Gianetti.
Un gruppo di ragazzi con tenda ed attrezzatura da campeggio (fornello, pentole, viveri, radio ed altri oggetti  + o - utili) ci lascia perché uno ha problemi ad un ginocchio; ci raggiungeranno all'Allievi notevolmente alleggeriti.

5° giorno
Rifugio Gianetti 2534 m. - Rifugio Allievi-Bonacossa 2385 m.
Salita 550 m.
Discesa 700 m.
Percorso lungo con le difficoltà concentrate ai vari passi che si devono superare, attrezzati con catene, che richiedono un po' di impegno.
Nei tratti intermedi ai passi, più o meno pianeggianti, si attraversano vaste pietraie dove non sempre il sentiero è ben visibile, ma sempre segnalato da bolli o ometti.
Tempo impiegato circa 8 ore (escluse soste).

6° giorno
Riposo, ma senza oziare!
Saliamo al Passo di Zocca.

7° giorno
Rifugio Allievi-Bonacossa 2385 m. - Rifugio Ponti 2559 m.
Salita 980 m.
Discesa 806 m.
Seconda tappa lunga e faticosa del giro.
Salendo al Passo del Cameraccio l'attraversamento di un ghiacciaio senza neve avrebbe richiesto l'uso dei ramponi che non avevo, ma sono riuscito a passare sfruttando dei sassi che spuntavano dalla superficie del ghiaccio; abbiamo poi trovato parecchia neve nella salita alla Bocchetta Roma.
Arrivo in discesa per tranquilli pascoli.
Abbiamo impiegato anche qui circa 8 ore (escluse soste).

8° giorno
Rifugio Ponti 2559 m. - Rifugio Bosio 2086 m.
Salita 277 m.
Discesa 950 m.
Oggi passeggiata tranquilla e rilassante; solo qualche sfasciume ed un po' di neve nella salita al Passo di Corna Rossa dove si trova il Rifugio Desio, poi la lunga discesa per il rifugio Bosio che si trova in un ambiente completamente diverso da quelli brulli ma affascinanti attraversati in questi ultimi giorni; qui abbondano alberi, erba ed acqua (con relative zanzare!).

9° giorno
Rifugio Bosio 2086 m. - Primolo 1274 m.
Anche oggi escursione tranquilla, almeno per me che torno a Milano.
Con gli amici si scende passando per l'Alpe Airale e l'Alpe Lago fino all'Alpe Pirlo.
Qui ci salutiamo; i miei amici proseguono per il Passo Ventina, io invece continuo la discesa fino a Primolo, dove prendo il bus che mi porta alla stazione di Sondrio.

Come altre volte le mie ginocchia hanno tenuto bene per tutto il giro, cedendo solo alla fine.
È stato il più bel giro per rifugi che ho fatto; un tentativo di rifarlo con heliS nel 2002 è fallito per il maltempo.

Ciao
Stefano

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Comments (6)


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Barbacan says:
Sent 3 July 2014, 09h47
Ho anch'io un ottimo ricordo del Sentiero Roma che ho fatto esattamente tre anni dopo di te. Non ho più avuto occasione di ripercorrere il giro per intero, solo singole tappe in giornata. bravo ste!

Daniele says:
Sent 3 July 2014, 10h57
Anch'io un ottimo ricordo del percorso...
Un po' meno dei rifugisti: Brasca e Desio a parte, cafonaggine ed inabilità al ruolo la facevano da padrone.
Ma sono passati un po' di anni... magari adesso qualcosa è cambiato.
Ciao
Daniele

stefano58 says: RE:
Sent 3 July 2014, 19h39
Anch'io ho un ottimo ricordo del Brasca, dove non vado più da qualche anno.
Degli altri non ho mai avuto da lamentarmi, trattamento accettabile anche se non ottimo come in alcuni rari rifugi.
In fondo non sono alberghi, anche se tanti in pratica lo sono.
Ciao
Stefano

patripoli says:
Sent 3 July 2014, 22h13
Un bellissimo giro....tirato in piedi un agosto di una ventina di anni fa!
Panorami incredibili....che hanno lasciato ricordi indelebili.
Unico lato negativo: la ressa ai Rifugi.
Ricordo che alla Gianetti erano stati organizzati addirittura tre turni per poter cenare....
Del resto si era nel pieno della stagione....

Barbacan says: RE:
Sent 4 July 2014, 09h31
Il problema della ressa è abbastanza fastidioso, lo ammetto, ho anch'io un po' di esperienza in merito. Fortunatamente nei rifugi più remoti non la si trova quasi mai. Quando ho fatto il Roma ho risolto facilmente perchè abbiam sempre dormito fuori in tendino e il rifugio era solo d'appoggio.

stefano58 says: RE:
Sent 4 July 2014, 19h26
Io non ho trovato un eccessivo affollamento durante questo giro, nonostante fosse agosto.
Ciao
Stefano



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