Pizzo di Prata


Publiziert von danicomo , 31. Januar 2014 um 19:50.

Region: Welt » Italien » Lombardei
Tour Datum: 3 August 2013
Wandern Schwierigkeit: T6+ - schwieriges Alpinwandern
Hochtouren Schwierigkeit: WS
Klettern Schwierigkeit: II (UIAA-Skala)
Wegpunkte:
Geo-Tags: I 
Aufstieg: 2000 m
Abstieg: 2000 m
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Da Colico prendere la strada Statale 36 per Chiavenna. Giunti a Prata Camportaccio si prende via Roma ( strada che porta al comune) e, oltrepassata la chiesa, si prosegue a destra(ponte) per la località San Cristoforo. Da qui sale la strada per Pratella (per transitarvi occorre prendere le chiavi della sbarra presso il Bar Nandino).
Kartennummer:Non disponibili cartine adeguate

Salita su una montagna cardine della zona Spluga Masino Bregaglia. Importantissime difficoltà nel reperimento dell'itinerario per complessità, imboscamento e ambiente sevaggio. Difficoltà sporadiche su roccia del II, ma sopratutto situazioni delicate in traversi, pratoni e sottobosco fitto.
Frequente il caso di escursionisti che si sono persi, in salita o discesa, assenza assoluta di segnali, solo radi ometti, meno di metà dei tentativi sono coronati dalla vetta. Scarponi robusti, pantaloni lunghi e abbondante acqua vista l'assenza di fonti sul percorso.

La descrizione della salita è presa dal sito della rivista "Le montagne divertenti". A tutt'ora la "cartina" presente su tale sito è paradossalmente ancora la migliore per avere un'idea del percorso. Inoltre sono presenti alcune fotografie che possono aiutare.

Si lascia la macchina a Pratella e si segue il sentiero per Pratella di Sopra (m 1200, ore 0:25), per quindi proseguire lungo il bosco fra fastidiosissimi “maloss”. Si sale ripidi fino alla croce di Matra(m 1730, ore 1:20), poi si tiene il filo in direzione del Monte Matra (m 2200).
Questa parte del tracciato può esser così sintetizzata: un primo tratto poco ripido sulla spalla O, poi ci si appoggia leggermente a S di questa, quindi, in corrispondenza di un ripido e breve prato, la si rimonta e si continua a salire sul versante settentrionale, poco sotto il filo. Si guadagna una breccia che anticipa un'impennata del filo e ci si porta sul versante meridionale. Abbandonata definitivamente la cresta O, si scende di qualche metro, si costeggiano alcune imponenti bastionate rocciose, per poi risalire e quindi pianeggiare fino ad una selletta panoramica a S del Monte Matra (m 2000 ca., ore 0:45).Ci si abbassa di parecchi metri lungo il fianco S della montagna, rientrando nel limite della vegetazione, quindi si pianeggia e si ricomincia a salire nel pressi del greto detritico di quello che, una volta, doveva essere un ruscelletto. Il “sentiero” è molto difficile da riconoscere, per di più ci sono alcune tracce fuorvianti, ingannevolmente lasciate da misteriosi quadrupedi. Alcune frecce rosse sui sassipotrebbero rincuorarvi sulla correttezza della via, ma sono sbiadite e molto difficili da individuare.
Se non vi siete già persi, incengiati e non siete stati divorati dalle capre carnivore, giungerete a una
crestina (ore 0:45) oltre la quale (E) si intravede quello che viene chiamato “il Portone”, un intaglio di
forma rettangolare a cui culmina un lungo e ripido colatoio.
Ci si abbassa, osteggiati dai maloss, fino a raggiungere un secondo canalone che scende da N, perpendicolare a quello che sale al Portone (possibilità di trovare neve anche in stagione avanzata). Lo si attraversa, quindi una breve cengia fra erba e piccoli arbusti porta alla base del lungo camino che va affrontato per raggiungere il Portone. Si incontrano passi di facile arrampicata, uno dei quali è
attrezzato con una catena (attenzione a non fare cadere in testa i sassi a chi sta sotto, e a non attirare le capre “curiose” che non esiteranno a lapidarvi). In cima al canale, all’uscita del “Portone” (m 2230 ca., ore 0:40), si possono ammirare il lago di Novate Mezzola e l’alpe Sparavera (m 1770).
La salita è ancora lunga, circa 500 metri di dislivello, e prosegue ripida lungo il versante S del Pizzone, una sponda erbosa che può essere superata per diversi itinerari, basta puntare sempre in alto ed evitare di portarsi inutilmente a ridosso degli strapiombi! Raggiunto lo spartiacque a N non lo si abbandona più fino alla vetta (Pizzo di Prata, m 2727, ore 1:20).
E' d'obbligo affacciarsi per ammirare il paretone Nord, altrimenti che cosa ci siete saliti a fare?! La vista
è veramente vastissima, a 360°: Pizzo Tambò, Quadro, Ferrè, Stella e Galleggione a Nord, Gruf, Badile,
Cengalo in direzione Est e poi Disgrazia, Sfinge, Ligoncio e Sasso Manduino a Sud/Est e tanti altri…

(le montagne divertenti)

Commento postato su Gulliver due giorni dopo la salita: Montagna meravigliosa incastonata in mezzo a Montagne nella storia dell'alpinismo. Questa la versione "ufficiale". In realtà un massacro vero per fatica, caldo e sete. Oggi a 24h dal rientro comincio a vedere la salita con altri occhi. Ieri arrivati stravolti all'auto (e all'acqua)dopo partenza alle 5 con le frontali, caduta in un traversino con ferita da sutura al gomito, arrivo in vetta alle 11. Discesa infinita con tempi ancor più lunghi per difficoltà terreno, sete e fatica e caldo. Arrivati stremati all'auto verso le 18.30. La descrizione trasmette appena la sensazione di selvaggio di un ambiente che definire "crudo" è poco.
Con Paolo e Fabio, corresponsabili di questa iniziativa. Un ringraziamento ancora a Marco Geronimi, guida alpina di Chiavenna, che ci ha accompagnato. Senza di lui ci saremmo persi innumerevoli volte e, sicuramente, non avremmo trovato la strada giusta per la vetta e/o per tornare a casa.

Tourengänger: danicomo

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Kommentare (9)


Kommentar hinzufügen

lucalore hat gesagt:
Gesendet am 31. Januar 2014 um 20:08
bella salita in zone a me sconosciute!

froloccone hat gesagt:
Gesendet am 31. Januar 2014 um 20:20
Complimenti!!La tua descrizione dell'itinerario fa perfettamente"emergere" la sua difficoltà!!!Ottime anche le indicazioni nelle foto.Ciao e buone montagne ALE

pm1996 hat gesagt: grazie
Gesendet am 31. Januar 2014 um 20:24
la tua relazione con le foto ci saranno d'aiuto ... e se la voui rifare io ci sono ...
Ciao

Paolo

massimo61 hat gesagt:
Gesendet am 1. Februar 2014 um 15:34
ciao Danicomo ottima relazione piacere di conoscerti è una cima che abbiamo nel mirino
ciao Massimo61

Poncione hat gesagt:
Gesendet am 1. Februar 2014 um 22:53
Ciao Danicomo, complimenti per questa cima, nota per la sua durezza, la quale ha scoraggiato molti... Su Hikr c'era già una relazione, non meno impressionante e avventurosa della vostra, ma noto con dispiacere che è stata eliminata.
Ciao e grazie

heliS hat gesagt: RE:
Gesendet am 3. Februar 2014 um 11:59
Ciao, mi è stato segnalato il tuo commento (e di conseguenza la relazione) e vorrei risponderti sul fatto che la mia relazione non c'è più: non solo quella, le ho cancellate tutte. Il perchè è presto detto: hanno censurato, su richiesta, una mia relazione e preferisco non creare problemi ad altri che possano sentirsi coinvolti nei miei racconti.
Sono cmq presente sul mio blog e la relazione del Prata la trovi qui:
http://blog-helis.blogspot.it/2013/12/avventura-al-pizzo-di-prata-m-2727-18.html

Un saluto a Daniele .... io ti avevo avvisato di portare tanta ... ma tanta acqua!!!
E poi un piccolo appunto: le guide che avevo trovato poi al parcheggio mi hanno chiesto di non pubblicare la traccia GPS (consiglio che ovviamente ho seguito) e credo che il loro ragionamento di non dare false speranze a chi si avventura in questa salita sia un ottimo consiglio, per questo non sono molto daccordo con il tuo segnalare il percorso sulle foto.
Ciao, e buone montagne
S.

danicomo hat gesagt: RE:
Gesendet am 3. Februar 2014 um 12:28
Ciao Silvia, ti leggo volentieri e ti seguo sul blog.
Ho pubblicato la relazione anche per bilanciare la rimozione della tua. Anche per quello farò una cosa simile per il Pizzo Ledù. Riguardo alle segnalazioni ho evidenziato la traccia (peraltro in maniera analoga alla Rivista delle Montagne Divertenti) dalla metà in avanti. Chi sarà arrivato a quel punto sarà in grado (e meriterà) di concludere l'ascesa. Ricordo la promessa fattati x il Cavregasco, tranqui. Daniele

gbal hat gesagt:
Gesendet am 2. Februar 2014 um 19:43
Benvenuto Daniele....di Como (per distinguerti dai tanti Daniele). A giudicare dalle tue relazioni, pur fuori stagione, devo dire che credo che Hikr abbia fatto un buon acquisto.
Complimenti per tutte e tre le relazioni e a tutti e tre i personaggi.
Alla prossima
Ciao
Giulio

punta90 hat gesagt:
Gesendet am 8. Februar 2014 um 16:08
Sul pizzone ci sono stato solo una volta,salendo dalla val codera però.
Tra l'altro abito qui in zona e quest'anno mi piacerebbe salire da questo versante o addirittura dall'alpe sparavera.. ho sentito che non è affatto facile e ti faccio i miei complimenti!!ne trarrò spunto!!


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