Ciaspolata ad anello La Magdeleine - Chamois


Published by peter86 , 25 November 2013, 20h18.

Region: World » Italy » Val d'Aosta
Date of the hike:24 November 2013
Snowshoe grading: WT1 - Easy snowshoe hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 4:00
Height gain: 300 m 984 ft.
Height loss: 300 m 984 ft.
Route:Parcheggio vicino a località Fioc - Bivio quota 2005 nei pressi del Col Pilaz - Saverou - Corgnolaz (Chamois) - Cappella della Trinità - Alpe Capetou - termine stradina - Parcheggio località Fioc
Access to start point:A5 uscita Chatillon - seguire indicazioni per Cervinia e Valtournenche fino ad Antey St. Andrè - svolta a destra per La Magdeleine. Raggiunto il paese, proseguire dritti su una stradina più stretta fino a dove essa non è più pulita, nei pressi della località Fioc (piccolo parcheggio di una decina di posti)

Dopo un altro lungo stop a causa del maltempo, che pare perseguitare i miei giorni liberi, finalmente la meteo dà una giornata discreta.
Riesco a convincere mio fratello Ricc a venire con me: per lui che odia la neve (almeno così dice) si tratta della prima ciaspolata, un battesimo che pensavo non sarebbe mai avvenuto!!

Viste le recenti ed abbondanti nevicate scelgo un percorso sicuro e, dalle descrizioni, di facile individuazione, temendo di non trovare ancora la traccia battuta (visto che non conosco per nulla la zona).
In realtà l'idea originale era l'anello più ampio che transita per il colle Champlong, ma la mancanza di allenamento e la poca confidenza di Ricc con le ciaspole e l'orario non proprio mattiniero a cui siamo partiti, ci "obbligano" ad accorciare il percorso per non fare notte.

Partiamo dal parcheggio lungo la stradina che da La Magdeleine sale al Col Pilaz, subito dopo la località Fioc, dove termina il tratto di strada che viene pulito in inverno (quota 1830 m circa).
Sappiamo che per salire verso il Col Pilaz ci sono due soluzioni: un sentiero che parte da un tornante della strada poco più in basso, o seguire la stradina stessa.
Sul sentiero non c'è traccia di recenti passaggi, dunque non conoscendo la zona, decidiamo senza esitare di percorrere la stradina, che pur sepolta sotto la neve, risulta facilmente individuabile.
L'ambiente è da fiaba, un bel bosco di abeti e larici ancora carichi di neve dopo le recenti nevicate, e la giornata è migliore del previsto con diversi squarci di sole che nel corso della giornata prenderanno il sopravvento sulle nubi.
Si sale con pendenza modestissima, compiendo ampi tornanti, che rendono il tragitto molto più lungo di quanto pensassi.
Dopo oltre un'ora di cammino, dopo aver superato da tempo l'ultima palina indicante il Col Pilaz ed averne superata la quota (ci troviamo ad oltre 2000 m di altitudine, mentre il colle è 1960), iniziamo a pensare di averlo passato senza accorgercene, invece ecco una brevissima discesa che ci conduce ad un bivio (1 h 25).
Svoltando a destra si può raggiungere in pochi minuti il Col Pilaz, che dunque la stradina da noi percorsa sfiora soltanto senza però passarci, e proseguire verso Champlong o tornare a La Magdeleine, svoltando a sinistra invece si scende diretti a Chamois.

Noi, vista l'ora e la lentezza con cui stiamo procedendo, decidiamo per il sentiero diretto, ed iniziamo la ripida discesa verso Chamois.
In breve raggiungiamo la baita di Saverou (1 h 40), in bellissima posizione panoramica, e da lì proseguiamo fino a sbucare sulla stradina ciclabile La Magdeleine-Chamois, ovviamente anch'essa sepolta sotto la neve.
Procedendo ora in piano, in un rado bosco che lascia ampie vedute panoramiche, e su traccia ben battuta (in questo tratto si potrebbe anche fare a meno delle ciaspole) arriviamo alle porte del bellissimo paesino di Chamois, l'unico comune d'Italia non raggiungibile in auto (si può salire in funivia oppure tramite sentieri e ciclabili).
Raggiunta la frazione di Corgnolaz (2 h 25), arriva il momento più atteso da Ricc, ovvero il pranzo al ristorante.
Troviamo posto al Ristorante Chez Pierina, dove mangiamo davvero bene: un bel tagliere di affettati e formaggi per entrambi, quindi gnocchi alla fonduta per me, tagliatelle del giorno per Ricc.

Riempiti gli stomaci ripartiamo, percorrendo a ritroso la stradina verso La Magdeleine.
Ignoriamo il bivio da cui siamo sbucati all'andata e seguiamo fedelmente la ciclabile (che credo solitamente venga battuta come pista da fondo, probabilmente la battitura è prevista per le prossime settimane).
Alternando dolci saliscendi a tratti pianeggianti raggiungiamo l'Alpe Capetou, dove ignoriamo il sentiero n°107 che scende verso La Magdeleine, per continuare dritti sulla stradina.
Ancora pochi metri e sbuchiamo sulla strada asfaltata percorsa stamattina in auto. Tolte le ciaspole, risaliamo a piedi un paio di tornanti e torniamo quindi al parcheggio (4 h 00) a conclusione di questa facile ma meravigliosa escursione.

Hike partners: peter86, Ricc


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Comments (8)


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bigblue says:
Sent 25 November 2013, 21h02
Era ora, arrivasse una giornata dove potevi finalmente trovare un po' di azzurro, penso proprio che tuo fratello, alla fine abbia apprezzato tanto.....solo quel bellissimo bosco con gli alberi carichi di neve....valeva la trasferta. Certo che con quell' elenco di cose stuzzicanti mangiate......una bella foto di un piatto.....l' ho cercata....ma sono una golosa:-) Foto del cappello di Elfo....perfetta!
Bravo Pietro e spero che Ric continuerà a seguire le tue tracce.
Un saluto
Pia

peter86 says: RE:
Sent 25 November 2013, 21h09
Grazie mille Pia! Le foto ai piatti volevo farle, ma poi al momento ho pensato solo a mangiare e mi sono dimenticato!! Ric ha già chiesto di fare un'altra ciaspolata, al Lago del Devero!! Sapevo che alla fine si sarebbe divertito, peccato solo che sia un pò sfaticato e non abbia voglia di camminare a lungo.
Ciao
Pietro

bigblue says: RE:
Sent 25 November 2013, 21h33
....vedrai, vedrai....."la fame vien mangiando"......sarà come per i piatti di Chez Pierina:-))......se poi vieni a Devero.....magari nel post se sono su con gli sci.....faremo saut! insieme.
A presto
Pia

peter86 says: RE:
Sent 25 November 2013, 21h41
... e in tal senso anche al Devero si mangia davvero bene (in entrambi i sensi) !!
Non so quando riusciremo ad andarci, comunque quando capita ti avviso!!
A presto
Pietro

Sent 26 November 2013, 16h24
Ciao Pietro

non conosco la zona ma è davvero un bel luogo, poi con la neve ancora più suggestivo, sei stato molto bravo a convincere tuo fratello a seguirti, spero si sia divertito...io ci sono riuscito solo una volta a convincere mio fratello a venire con me a funghi...penso che mi odi ancora adesso a distanza di molti anni...quindi siete una famiglia di escursionisti?

Adry.

peter86 says: RE:
Sent 26 November 2013, 20h14
Ciao Adry,
siamo sempre andati spesso in montagna e a tutta la famiglia più o meno piace. La vera appassionata (che mi ha trasmesso questa passione) è mia madre, però anche mio padre e mio fratello non disdegnano ogni tanto qualche facile escursione!
Stavolta però non è stato facile convincere mio fratello, sosteneva di odiare le ciaspole (pur non avendole mai provate)... diciamo che il pranzo al ristorante è stata la mia arma vincente!!!
Ciao
Pietro

gbal says:
Sent 26 November 2013, 18h42
Io invece la conosco la zona e la ricordo 41 anni fa quando con la moglie in attesa salimmo a Chamois scoprendo l'incanto di questo paesino da raggiungere alla vecchia maniera. Ricordo che sbigottiti vedemmo scendere a dorso di mulo un'anziana signora che non aveva altro modo di farlo.
Un tuffo nel passato con una visione in "bianco".
Ciao

peter86 says: RE:
Sent 26 November 2013, 20h26
Ciao Giulio,
per me era la prima volta in questi bellissimi luoghi, è stata un'utilissima esplorazione in vista di diversi altri itinerari che ho in mente in futuro.
Questo fatto di non poterci salire in auto, rende Chamois un luogo davvero speciale!!
Ciao
Pietro


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