Fuga d'autunno in Appennino....


Published by patripoli , 8 November 2013, 14h02.

Region: World » Italy » Emilia-Romagna
Date of the hike: 7 November 2013
Hiking grading: T2 - Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Height gain: 823 m 2699 ft.
Height loss: 837 m 2745 ft.
Route:Giro ad anello di 10,63 km. - Varsi Fraz. Peracchi m 403 - Passo Bandiera m 930 - Monte Dosso m 1245 - Funtana Brankum m 971 - Pian Lavacc m 654 - Kason d'Più m 618
Access to start point:Prendere l'A1 e poi l'A15/E33 fino a Fornovo, dove si esce e si imbocca la SP28 fino a Varsi.

Dopo diversi tentennamenti e varie rinunce.....riesco finalmente ad andare con Mauro in Appennino per trascorrere un paio di giorni in Val Ceno, una valle ricca di testimonianze storiche del passato medievale, inserite in un contesto naturalistico di tutto rispetto, tra montagne che non raggiungono mai grandi altezze, ma che hanno comunque il loro fascino.

Poichè siamo d'istanza a Varsi, uno dei centri più importanti della valle, giovedì decidiamo di salire sul Monte Dosso, che sovrasta la cittadina e che può essere raggiunto percorrendo diversi tracciati.
Scegliamo di seguire in salita il sentiero n.814 che parte dalla frazione Peracchi e che si sviluppa, come la maggior parte dei percorsi da queste parti, quasi sempre nel bosco, alternando tratti in salita a tratti in falsopiano e regalandoci di tanto in tanto suggestivi scorci sulla valle sottostante.

L'ambiente, più che selvaggio, si potrebbe definire "selvatico" e rivela ad ogni passo la presenza massiccia di cinghiali e caprioli.
Questi ultimi, riusciamo anche a vederli, che fuggono intimiditi non appena si accorgono di noi, ma i cinghiali.....pur lasciando segni visibili ed evidenti del loro passaggio....non si mostrano mai!

Lungo il sentiero, che sembra spalmato di sapone tanto è scivoloso, non incontriamo anima viva e neppure in cima....dove ci fermiamo per riposarci e rifocillarci nei pressi della Chiesetta posta proprio sul dosso sommitale, da dove la vista si apre su tutto ciò che ci circonda.
L'assenza di presenze umane rende questo posto ancora più fascinoso e magico.....

In discesa decidiamo di percorrere un altro sentiero che, con un giro ad anello, dovrebbe riportarci al punto di partenza.
Nonostante i problemi al ginocchio Mauro procede deciso e io lo seguo, su questo percorso più che mai scivoloso, cercando di non esternare la mia preoccupazione.....
Il tratto in discesa è meno bello e meno panoramico di quello in salita e, nonostante le esitazioni, ai vari bivi riusciamo sempre ad imboccare il sentiero giusto, che ci riporta al parcheggio.

Paghi di questa full immersion nei colori, nei profumi, nelle visioni....e nella brezza di questo autunno appenninico....riprendiamo la via di casa e io già penso a quando ritornerò la prossima volta....

Abbiamo camminato insieme io e Mauro

Hike partners: patripoli


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Comments (12)


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bigblue says: una bella fuga....
Sent 8 November 2013, 15h21
....ricordo, ricordo......parlavi di Appennino......bella fuga Patrizia, come lo hai definito tu, ambiente "selvatico".....meglio non incontrare i "cinghialotti", una volta in Valgrande, c' era mamma e cucciolata accanto......beh, non era così contenta nel vederci....aver avuto un paio di ali, piuttosto che passare a pochi metri, passaggio obbligato sul fiume, le avrei messe:-).
Un paesaggio molto rilassante per gli occhi.
Ciao
Pia

patripoli says: RE:una bella fuga....
Sent 8 November 2013, 16h31
Beh....tagliare la strada a mamma cinghialotta e cuccioli.....credo che comporti qualche rischio!
Devo dire che la fuga.....è stato proprio un bell'intermezzo....tra uno scenario alpino e l'altro....
Ciao ciao!

veget says:
Sent 9 November 2013, 13h42
Ciao Patrizia,
Bella sorpresa..... scovare , proporre luoghi e tracciati poco conosciuti ai più sparsi sul territorio Italiano,è un merito che va lodato... Complimenti!!! Il colore verde che compare e risalta in parecchie delle Tue foto, riempie i miei occhi, ormai abituati a visioni cromatiche molto...... differenti. Molto belle.. Brava!!
A presto
Eugenio

patripoli says: RE:
Sent 9 November 2013, 14h31
Carissimo Eugenio,
scoprire posti nuovi è una cosa che mi "intriga" e mi diverte....
L'Appennino è proprio un altro mondo....non paragonabile alle Alpi, ma con un suo fascino e una sua "unicità" che lo rendono speciale.
Spero di scoprire presto posti nuovi anche sulle vostre amate montagne...!!!
Ciao.
Patrizia

andrea62 says: RE:
Sent 9 November 2013, 16h12
Paolo Rumiz, nel suo libro "la leggenda dei monti naviganti" dedica mezzo libro al suo viaggio automobilistico lungo tutto l'Appennino: invidiabile.

patripoli says: RE:
Sent 9 November 2013, 22h07
Già la definizione "monti naviganti" solletica la mia curiosità.....
Un libro da tenere in considerazione, grazie per il consiglio!

andrea62 says: RE:
Sent 9 November 2013, 23h06
"naviganti" l'ho inteso così da un paio di riferimenti che scrive: in Istria, dove le Alpi finiscono (o cominciano per lui che è triestino), navigano sul mare che si insinua tra essi come fiordi, in Appennino trova i Monti della Laga navigare su un mare di nuvole. Dal libro io toglierei soltanto qualche polemica politica ma d'altronde lui è giornalista.

gbal says:
Sent 9 November 2013, 16h37
E' bella la tua descrizione di questi luoghi forse più lontani per molti di noi ma sicuramente ricchi di un fascino non comune. Curiosi questi toponimi ricchi di "k"!
Concordo con Pia circa i cinghiali; anche io faccio lo gnorri ma ricordo il racconto di uno che passò parecchio tempo su un albero perchè mamma cinghiale aveva frainteso le sue intenzioni :):):)
Auguri x il ginocchio di Mauro!

patripoli says: RE:
Sent 9 November 2013, 21h58
Tutte queste "k"....in effetti.....mi hanno stupita.....
Mi piacerebbe capire.....
Passerò i tuoi auguri a Mauro, ma purtroppo....quel ginocchio....continua a creare problemi anche se, dopo la lunga camminata, non è sembrato più sofferente del solito.
Ciao.

gbal says: RE:
Sent 9 November 2013, 22h08
Guarda Patrizia, sono partito per Rovio con un mal di schiena da primato pensando: "E 'mo come farò?". Ho preso un'aspirina e.....abbiamo fatto la ferrata e il resto. Bisogna far finta di nulla perchè la montagna....è la medicina migliore!

patripoli says: RE:
Sent 9 November 2013, 22h22
Mi ricorda qualcuno......
Il potere terapeutico della montagna......!!!

Menek says: RE:
Sent 12 November 2013, 11h08
e si,questi sono luoghi parzialmente sconosciuti e fuori "rotta" per noi che viriamo spesso verso le alpi...
io stesso li conosco poco,ho fatto qualche giro in val trebbia e al parco dei cento laghi,nulla di più.
hanno sicuramento il loro fascino e meritano di essere visitati.
ciao
dome


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