Colma di Mombarone


Publiziert von paoloski Pro , 2. November 2013 um 09:53.

Region: Welt » Italien » Piemont
Tour Datum: 1 November 2013
Wandern Schwierigkeit: T3 - anspruchsvolles Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: I 
Zeitbedarf: 4:30
Aufstieg: 880 m
Abstieg: 880 m
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Autostrada per Aosta, uscire a Quincinetto e seguire le indicazioni per Settimo Vittone, in centro paese si trovano le indicazioni per Trovinasse e per la Pieve di San Lorenzo (cartello turistico marrone), seguirle, dalla Pieve la strada prosegue per una dozzina di chilometri con innumerevoli curve, superato il borgo sparso di Trovinasse proseguire, strada piuttosto dissestata, fino al bivio per l'Alpe Biolassa situato su un tornante destrorso. Qui si trova uno spiazzo per qualche auto. Il cartello segnaletico per l'Alpe Biolassa è piuttosto arretrato e poco visibile, la strada comunque è sbarrata pochi metri sopra in prossimità dell'Alpe Buri. Dal bivio per l'Alpe Biolassa inizia il sentiero segnalato per la Colma di Mombarone (segnavia 858).
Zufahrt zum Ankunftspunkt:Gita andata e ritorno.
Unterkunftmöglichkeiten:In stagione il rifugio poco sotto la vetta. Esiste un bivacco dipinto in rosso stinto di fianco al rifugio, non ne ho verificato l'apertura.
Kartennummer:IGC 9 Ivrea-Biella-Bassa Val d'Aosta 1:50000

Visto che la perturbazione dovrebbe arrivare nel pomeriggio decido di andare a fare una cosa veloce, avevo notato la Colma di Mombarone nel corso delle ultime gite nel Canavese, mi documento un po' e decido che la salita è abbastanza rapida da permetterci di salire e scendere senza rischio di incorrere nelle ire di Giove Pluvio.
Con me oggi c'è Daniela, mentre l'aspetto al parcheggio ho modo di notare un paio di bellissime ragnatele imbiancate dalla rugiada, se fosse stata in orario mi sarebbero sfuggite.
Partiamo alle 7,20 da Vergiate, in poco più di un'ora siamo a Quincinetto e, dopo aver percorso l'infinita strada da Settimo Vittone a Trovinasse, alle 9,40 stiamo iniziando la salita.  Il cartello all'inizio del sentiero indica 2,45 ore per la cima. 
Il sentiero è decisamente strasegnalato e l'unico rischio di perdersi è costituito dagli innumerevoli tracce e sentieri che si intersecano in continuazione.
I colori dell'autunno sono fantastici, la salita si svolge in un bosco misto formato in prevalenza da betulle e faggi ma con diversi aceri montani. I colori variano dal giallo vivo al rosso acceso passando per il marrone.
La perturbazione prevista sembra essere un po' in anticipo: sopra di noi il cielo è ancora azzurro ma verso la Val d'Aosta è plumbeo e la visibilità non è delle migliori.
Dopo il tratto iniziale nel bosco si incrocia una stradina sterrata che si segue per un breve tratto verso sinistra fino a giungere ad un bel ponte che riporta la data della sua costruzione: 1888. Si segue un tratto di strada selciata che passa accanto a delle baite poi segue un tratto ripido nel bosco cui segue un più dolce pendio aperto dove fanno la loro comparsa i larici già dorati e vediamo la nostra cima dominata dalla statua del Cristo Redentore che,a dire il vero da qui sembra un'antenna.
Poco più sopra ecco l'Alpe di Brengo Vecchio, piuttosto malandato, e poi il pianoro in cui si trova il Lago di Mombarone, ormai trasformatosi in una torbiera, solo una minima parte della sua originaria superficie è rimasta uno specchio d'acqua.
Saliamo un nuovo risalto ed eccoci ad un altro gruppo di edifici, la carta IGC non ne riporta il nome ma sono veramente di fattura notevole: uno ha una parete arrotondata decisamente inconsueta, un altro presenta una magnifica architrave costituita da un enorme masso di granito.
 Qui, i segnavia bianco rossi sono numerosi e piuttosto contraddittori, ci troviamo a seguire un sentiero che presto diviene una labile traccia, probabilmente un sentiero in disuso, finchè vedo la bandiera del bivacco che si trova ben al di sotto del rifugio, è quello che viene aperto solo in occasione della gara di corsa Ivrea - Mombarone, naturalmente oggi è chiuso ma da qui si vede già il tetto del rifugio, un centinaio di metri sopra. Dal bivacco poi il sentiero è una vera autostrada, in breve siamo al rifugio, la visibilità qui è ancora buona ma sotto di noi si stende un mare di nuvole da cui spuntano solo le cime più alte, credo di riconoscere il Monte Mucrone ed il Tovo, le uniche cime salite in questo settore, a poco distanza verso Nord dalla Colma ecco la Punta Tre Vescovi che segna il confine con la Val d'Aosta ed il Biellese. E' a un tiro di schioppo ma visto la meteo in rapido peggioramento per oggi non è il caso di salirvi,
Ci accontentiamo della sessantina di metri che separano il rifugio dalla vetta, da qui si vede il Monte Rosa, nelle relazioni che ho letto si parla anche del Cervino ma la visibilità è decisamente pessima e non riesco ad individuarlo.
Breve sosta pranzo nei pressi del rifugio, nel frattempo sono arrivate una mezza dozzina di persone, poi giù di corsa, con un tempo migliore sarebbe valsa la pena di scendere dalla cresta Ovest per i Test e l'Alpe di Mombarone ma si sta alzando la nebbia per cui preferiamo seguire i segnavia bianco-rossi. (ho la bussola ma la cartina IGC non è una cartina svizzera: non mi da lo stesso affidamento).
Ripassiamo per il lago e per i vari alpeggi visti in salita, ora però sono avvolti dalla nebbia che fortunatamente si dirada in prossimità dell'auto.

Bella gita, veloce e con i colori autunnali a renderla ancora più bella. Peccato che il celebrato panorama a 360° oggi non fosse il massimo.
Per salire abbiamo impiegato un paio di ore, per scendere poco più di una, i cartelli segnavia danno decisamente dei tempi molto abbondanti, considerato poi che oggi Daniela non era assolutamente in forma. In assenza di neve o ghiaccio anche la valutazione T3 è forse un po' esagerata ma, d'altronde un T2 sarebbe poco, diciamo che la valutazione esatta sarebbe un 3-.

Tourengänger: paoloski


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Kommentare (2)


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Panoramix hat gesagt:
Gesendet am 2. November 2013 um 11:53
Quanto a visibilita' ti e' ancora andata bane ... io ieri in Valsesia dopo le 11 non ho visto piu' nulla ... Mi sembra di capire che sia quasi piu' faticoso l' avvicinamento in auto della salita a piedi ... Ci sono altri punti di aprtenza un po' piu' automobilisticamente accessibili ? (...e pazienza se si aggiunge dislivello ...)

paoloski Pro hat gesagt: RE:
Gesendet am 2. November 2013 um 12:15
In effetti salire a Trovinasse non è semplicissimo. Si può salire alla Colma anche da Andrate, c'è più dislivello, visto il tempo brutto incipiente ho scelto la via più breve.
Buone gite, Paolo


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