Bälmer Grätli con "Spettro di Brocken"


Publiziert von paoloski Pro , 28. Oktober 2013 um 14:37.

Region: Welt » Schweiz » Uri
Tour Datum:27 Oktober 2013
Wandern Schwierigkeit: T3 - anspruchsvolles Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-UR   Ortstockgruppe 
Zeitbedarf: 4:00
Aufstieg: 700 m
Abstieg: 700 m
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Autostrada A2, tunnel del Gottardo, uscita di Erstfeld, seguire le indicazioni per Altdorf, prima di entrare in città, ad una rotonda seguire le indicazioni per il Klausen Pass, percorre la Schächental fino al Klausen Passhohe, un Km circa prima del passo vero e proprio. Ampio parcheggio di fronte all'Hotel.
Zufahrt zum Ankunftspunkt:Gita circolare.
Unterkunftmöglichkeiten:In estate al Klausen Passhohe si può alloggiare, in questa stagione si può trovare sistemazioni in alberghetti e pensioni a Unterschächen, Urigen e Spiringen.
Kartennummer:Urner Wander und Bikekarte Blatt Schächental

Ennesima domenica di tempo uggioso! A Nord però non dovrebbe essere così male per cui decidiamo di andare nel canton Uri, la zona prescelta è quella del Klausenpass, dovrebbe essere abbastanza a settentrione per godere dei favori del Foehn proveniente da Sud.
Siamo in tre, con me ci sono mia moglie Anna e Monica. Alle 9,00 siamo nel piazzale del Klausen Passhohe Hotel, siamo in mezzo alla nebbia e pioviggina ma la copertura nuvolosa non sembra essere molto spessa, contiamo di bucarla salendo appena di un cento - duecento metri.
Alle 9,25 iniziamo a camminare, il sentiero parte subito alle spalle dell'hotel ed è ben segnalato in bianco e rosso.
Saliti un paio di centinaia di metri ci lasciamo sotto di noi le nuvole e finalmente ci ritroviamo al sole, il cielo non è terso ed, a tratti, il sole viene coperto dalle nubi ma non possiamo certo lamentarci.
Le cime del versante meridionale della Schächental hanno ognuna il loro bel cappello di nubi ma si riescono ad indovinare le sagome del Gross Windgällen, dello Scharhorn, del Chammliberg e del Clariden.
Intorno a noi magnifiche torri dolomitiche mutano colore in continuazione a seconda che il sole le illumini o meno. 
In un'ora siamo al colle della Bälmer Grätli, la palina è caratterizzata da una campanella e da una lampada a LED alimentata da un minuscolo pannello solare...la nebbia qui non deve essere una presenza sporadica.
Ci guardiamo intorno: di fronte a noi ecco il Rau Stockli che salii qualche anno fa dalla Bisistal con gli sci. Più lontano appare l'inconfondibile sagoma dell'Hoch Turm ma a dominare la scena sono le moli possenti del Läged e del Schächentaler Windgällen.
Riprendiamo il cammino seguendo il sentiero che aggira a Sud la punta quotata 2309 metri, qualche tratto è un po' esposto ma il sentiero è largo e ben segnato e non presenta difficoltà di sorta. Aggiriamo il torrione e scendiamo ad una sella che prosegue poi con una dorsale erbosa.
Qui facciamo il nostro incontro con lo "spettro di Brocken" o "Gloria" che dir si voglia, un fenomeno ottico naturale decisamente poco consueto (noi non l'avevamo mai incontrato in precedenza pur avendolo visto in fotografia): le nostre ombre si proiettano sulle nubi a Nord e vengono ingigantite e sulla parte sommitale sono avvolte da un'aura iridescente. Uno spettacolo magnifico ed emozionante.
Proseguiamo il cammino dirigendoci verso la torre quotata 2318 metri, alla sua base troviamo dei bellissimi Spinaci Buon Enrico che raccogliamo per il risotto di questa sera.
Ora non resta che raggiungere la Ruosalper Chulm ma non appena ci abbassiamo rientriamo nella nebbia, intravediamo per un attimo il lago sottostante la sella e poi ripiombiamo nelle nubi e nella pioviggine, peccato perchè da qui si godrebbe di una bellissima vista sull'Alpler Horn e sull'Alpler Stock.
Decidiamo di scendere verso Sud per ritornare alla nostra auto, Riusciamo a vedere la bellissima cascata di Stäuben sull'altro versante, poi passiamo per i nuclei di Vorderen e Hinteren Rustigen, una breve risalita fino al parcheggio e concludiamo la nostra gita.
Lungo la strada che scende al fondovalle facciamo una sosta per fotografare la cascata, quindi ci rechiamo a Flüelen dove abbiamo deciso di mangiare i nostri panini su una panchina del lungolago.
Per la legge del contrappasso (visto che ci siamo goduti una breve ma bellissima gita e abbiamo visto lo "spettro di Brocken") quando torniamo alla nostra auto, che abbiamo parcheggiato nei pressi dell'ufficio postale, troviamo una gomma a terra!
Così passiamo una buona ora a cambiarla: di per sè un'operazione semplicissima se non fosse che svitare i dadi stretti con una pistola pneumatica dal mio gommista (a cui ieri saranno fischiate non poco le orecchie), è un'impresa che richiede una forza da energumeno!
Fortunatamente un abitante del luogo (grazie ancora) mi ha dato una mano con un suo attrezzo con cui sono riuscito a fare leva e finalmente svitare 'sti accidenti di dadi e sostituire lo pneumatico.

Gita senza difficoltà ma caratterizzata da un paesaggio fra i più belli che si possano vedere. Lo "spettro di Brocken" è stata la ciliegina sulla torta di una bellissima giornata non inficiata nemmeno dalla foratura dello pneumatico.

Tourengänger: paoloski, annna


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