Mottarone - via "Viaggio nell'Aderenza"


Published by Simone86 , 1 July 2013, 13h17.

Region: World » Italy » Piemonte
Date of the hike:29 June 2013
Hiking grading: T2 - Mountain hike
Climbing grading: 6a (French Grading System)
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Height gain: 150 m 492 ft.
Height loss: 150 m 492 ft.
Access to start point:Consiglio di raggiungere il Mottarone dalla strada Bolzano Novarese - Ameno - Armeno (evidenti cartelli marroni) ed evitare la strada a pedaggio che invece sale da Gignese.

Oggi Filo mi porta a fare una prima via d'arrampicata di più tiri. Destinazione: Mottarone e la sua vasta palestra di roccia. La roccia, dai colori rosso/rosa/bianco è magmatica (granito di baveno o miaròlo rosso) e di notevole compattezza. Presenta quasi sempre una linea sinuosa ed uniforme, è rarissimo trovare tacche o spaccature geometriche, nel complesso è arrotondata e ricca di piccoli svasi o crepature sviluppatesi nel tempo. Le vie sono quasi totalmente appoggiate con inclinazione variabile a seconda della difficoltà e la tecnica di arrampicata si basa quasi esclusivamente sull’aderenza dei piedi. Per questo non si avvertono quasi mai esposizione / vertigini / verticalità (il che è ottimale!!!).
Diverse volte abbiamo affrontato dei monotiri di diversa difficoltà in altre occasioni.
Per una mappa locale delle vie di arrampicata chiedere al bar vicino al parcheggio sommitale del Mottarone, solitamente è sempre fornito di cartine. Utilizzare il file GPS per arrivare all’attacco della via.



Si posteggia sotto la cima del Mottarone Q1420 (ampi parcheggi) e si segue la strada per la palestra di roccia (pochi segnali, utilizzare nel caso il file GPS.

Dopo un paio di tiri di 5b/5c di riscaldamento ci avviciniamo all’attacco della via nominata “VIAGGIO NELL’ADERENZA” composta da 4 tiri di difficoltà 5a – 5c – 5b – 6a. Presente alla fine di ogni tiro una sosta con 2 anelli. La via di 90m è perfettamente spittata.


L1 (5a – 15m): Il primo tiro è relativamente facile, siccome solitamente fino al 5b/5c non ho problemi lo attacco io da primo.  Composto da facili placche e qualche presa per le mani, mi mette un po’ in difficoltà a ridosso della sosta ma riesco a chiuderla discretamente. Qualche difficoltà nell’allestire la sosta (prima volta) e poi Filo mi raggiunge.

L2 (5c – 25m): Riparte filo diretto. Si deve scavalcare un non banale gradone roccioso sulla sinistra e poi risalire in aderenza senza quasi nessuna presa per le mani fino alla sosta successiva, posta su un terrazzino erboso. Filo la chiude ottimamente con grande impegno. La pendenza è nettamente maggiore e io avverto le prime difficoltà.

L3 (5b – 30m): toccherebbe a me ma viste le difficoltà precedenti lascio che sia Filo a continuare da primo. Inizialmente ci sono alcune belle prese che agevolano la salita, poi di nuovo in aderenza sfruttanto piccole scanalature scavate dall’acqua. Il tiro è molto lungo e le caviglie in perenne flessione dorsale iniziano a soffrire. Divertente tiro, non più facile del secondo ma non banale.

L4 (6a – 20m): l’ultimo tiro per me è decisamente fuori portata, e anche Filo (da primo) avverte alcune difficoltà importanti. D’altra parte è un 6a. Inizialmente si supera un gradone roccioso verticale, poi si segue un colatoio con importante aderenza fino a metà tiro dove scompare ogni cosa. Non ci sono prese, pochissimi svasi per i piedi e tantissima inclinazione. Avverto di essere al limite e non riuscendo a salire raglio un po’ sulla corda e sui rinvii, uscendo sul tetto sommitale accompagnato dai giusti rimproveri di filo.

Sempre spettacolare il panorama del Mottarone, in questo caso verso il Rosa e il lago d’Orta.


A freddo valuto l’esperienza molto divertente ma al tempo stesso pesante e personalmente al limite delle possibilità (probabilmente una via con 5b max sarebbe stata più godibile). Le manovre di sosta/recupero/sicura vanno meccanizzate al massimo, troppo spesso capita di sbagliare qualcosa o dimenticare piccole stupidate che possono costare caro su itinerari più seri.

Hike partners: Simone86


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Comments (10)


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igor says: Bella tosta
Sent 1 July 2013, 14h56
Tiri da 5 e 6 grado the climbing Man !

Simone86 says: RE:Bella tosta
Sent 1 July 2013, 19h58
eheh grazie al mio compagno di cordata sennó mi sa che sul 5c mi sarei inchiodato come un somaro!!

bigblue says: ottimo!
Sent 2 July 2013, 10h26
......complimenti Simone e complimenti Filo!!!
la roccia al Motta.....raspa bene:-)....quando "salti fuori" il panorama è di tutto rispetto.
Immagino conoscerai....don't cry for me Valentina......è stata un pò pesante...almeno per me, fosse solo per i miei piedi di burro, dopo un pò, in quelle scarpette.....urlano!
Ciao
Pia

Simone86 says: RE:ottimo!
Sent 2 July 2013, 22h59
beh è ottima per il le tasche del calzolaio che ogni 3x2 ci risuola le scarpette. eh si hai proprio ragione (e non vedi l'ora di saltar fuori, ti sfonda i talloni quella maledetta aderenza ahah). mi informo su don't cry valentina sulla mappa, di certo una gran legnata pure quella..!
alè cosi!!

bigblue says: RE:ottimo!
Sent 2 July 2013, 23h04
....vero, hai proprio ragione....costa anche quella, giusta osservazione. Siceramente i avrei bisogno piedi più resistenti alle maledette.....anche perchè l' aderenza mi piace molto.
Go on! alla tua prossima.....

Simone86 says: RE:ottimo!
Sent 2 July 2013, 23h01
beh è ottima per il le tasche del calzolaio che ogni 3x2 ci risuola le scarpette. eh si hai proprio ragione (e non vedi l'ora di saltar fuori, ti sfonda i talloni quella maledetta aderenza ahah). mi informo su don't cry valentina sulla mappa, di certo una gran legnata pure quella..!
alè cosi!!

gbal says:
Sent 2 July 2013, 21h20
Ho notato che:
-sono nati due nuovi waypoint (bene!)
-le difficoltà su granito sono meno alte a parità di grado (l'avevo visto sugli 11 tiri di Quarzader, Ponte Brolla)
-la vostra via è proprio una bella via, di soddisfazione
-Simone sta crescendo "alla grande" in quest'ultimo periodo
Dopo aver notato tutto ciò.....complimentoni!
Giulio

Simone86 says: RE:
Sent 2 July 2013, 23h07
eheh troppo gentile Giulio.. a piccoli passi un po di fiducia in più inizio a sentirla. per ora ho sempre bisogno di qualcuno che "mi tiri dietro" per fare certe cose, c è ancora troppa insicurezza in me.. cmq.si la tecnica è la stessa ma sulle Placche di Tegna ho avvertito meno attrito, è un granito meno ruvido (e quando s'impenna.. l'è grisa!).
quarzader probabilmenre l'ho già sentita e osservata su qualche sito, complimenti a te per gli 11 tiri (che sberla sulle caviglie ahahah)

Simone86 says: RE:
Sent 2 July 2013, 23h10
per quanto riguarda i waypoint sono sorpreso quanto te del fatto che non esistessero già, strano che nessuno li abbia mai creati.. comunque ci volevano proprio, spero che la traccia GPS possa servire a orientarsi (le prime volte) in quel labirinto di rocce!!

Filosko06 says:
Sent 4 July 2013, 01h32
Dunque dunque .
Roccia piacevole e abrasiva ( scarpette addio).
L1 come gia esposto da Simone molto tranquillo , punti per attrezzare la sosta ottimali.
L2 Il tiro più difficile ; la difficoltà è data dalla distanza tra l'ultimo ed il penultimo spit.
Sono posti a circa 2,5 m l'uno dall'altro con il passaggio chiave a 30 cm ( distanza dalla mano) dall'ultimo spit.
Questo passaggio lascia molta corda lasca il che mette a dura prova i nervi al momento del rinvio.
L 3 abbastanza facile , ma alcuni errori nell'attrezzare la sosta lo rendono un agonia , costringendomi a tirare la corda, prima ancora di eseguire alcuni passaggi delicati ,per evitare di restare bloccato proprio durante il movimento.
L4 per quanto sia tecnicamente delicato , lo si affrota molto più serenamente .
Il tiro è corto, con un solo passaggio realmente impegnativo e comunque sempre con un chiodo a portata .

Grazie a Simone per il bel pomeriggio


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