Monte Mucrone (2.335m) per la Ferrata del Limbo


Published by Simone86 , 17 June 2013, 13h27. Text and phots by the participants

Region: World » Italy » Piemonte
Date of the hike:15 June 2013
Hiking grading: T4 - High-level Alpine hike
Via ferrata grading: D-
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 6:30
Height gain: 1150 m 3772 ft.
Height loss: 1150 m 3772 ft.
Route:Santuario di Oropa - Sentiero D11 - bivio Q1600 sx x Sentiero D11b - Attacco Ferrata Limbo - Vetta Mucrone - discesa cresta N - Lago Mucrone - Sentiero D11 - Santuario di Oropa
Access to start point:Da BIELLA seguire le numerose indicazioni per il SANTUARIO DI OROPA. Gran numero di posteggi non a pagamento attorno al Santuario (meglio superarlo e parcheggiare dietro).

Oggi io e Filo tentiamo la ferrata del Limbo sul Monte Mucrone. In questa valle ho già percorso la ferrata Nito Staich l’anno scorso con Andrea, gradata mediamente difficile ma sicuramente tra le più divertenti che abbia mai percorso. La ferrata del Limbo è a mio avviso un gradino più “alpinistica”, essendo in quota sostenuta (tra i 2000 e i 2250m circa). Inoltre l’avvicinamento non è proprio una passeggiata (oggi, in particolar modo v’era ancora parecchia neve) e l’esposizione del primo tratto è considerevole. Tuttavia non presentà difficoltà particolari al ferratista medio in quanto ricchissima (anche troppo) di staffe e pioli. Non è presente la catena ma v’è solo il cavo metallico non guainato.
Purtroppo la segnaletica locale è mal gestita. I sentieri sono segnati in maniera approssimativa e talvolta obsoleta e consumata. Ma quel che è peggio è la scarsa quantità di cartelli direzionali per le località. Non avendo trovato sul web descrizioni precise e/o tracce GPS ci siamo più volte affidati alla fortuna (oggi ci ha baciati più volte). Quindi con una mappina molto approssimativa cerchiamo di trovare la retta via.


Lasciamo l’auto al parcheggio antistante il Santuario di Oropa Q1185(sarebbe più comodo parcheggiare dopo il santuario). Attraversiamo l’intero santuario (consiglio una veloce visita) e usciamo dal retro dove appare la chiesa vera e propria. Filo intanto fa scorta di acqua santa.
Passato il santuario consiglio di indirizzarsi a SX (verso il parcheggio più ampio). Il parco avventura per bambini resterà cosi alla vostra destra. In fondo al parcheggio inizia una mulattiera molto sassosa, simile ad una pista di sci in disuso. Imboccarla e tenere il sentiero in salita fino ad incrociare un sentiero che sale da detra (in prossimità delle prime reti metalliche contenitive per sciatori). Un cartello indicherà di salire ulteriormente verso SX. Si mantiene quindi la strada principale (ossia una pista da sci in secca) fino a quota 1.550-1.600m. Il sentiero è il D11.  

ATTENZIONE: noi non abbiamo visto la deviazione sulla SX per la ferrata in quanto quasi invisibile. Fortunatamente bracchiamo un ferratista in discesa che ci fa scendere di 100m circa e ci indica l’imbocco della ferrata. Al ritorno ci ho costruito un ometto ben visibile (sperando che duri).
Da qui il sentiero si fa molto grezzo (è il D11b) e ripido. Dapprima tra pini mughi e mirtilli, passando dall’Alpe Boso Q1705,  infine tra nevai residui, ci si porta verso la bastionata rocciosa Est del Mucrone.

parete est Oggi è parecchio nebbioso e per alcuni minuti ci troviamo su un grosso nevaio, disorientati dalla nebbia. E’ una sensazione affascinante e al tempo stesso inquietante. L’unica cosa che ci guida sono le impronte di chi è salito prima di noi e le voci lontane di due ferratisti.  Con un po’ di timore risaliamo l’ultima lingua di neve ghiacciata sperando che ci porti dal lato buono.  Non si vede nulla, stiamo camminando sul ghiaccio senza ramponi e la pendenza si fa sempre più ostica. Ad un certo punto mi accorgo che da li non sarebbe stato semplice scendere in caso di dietrofront.. Fortunatamente appaiono chiare le verticali bastionate rocciose dall’aspetto inquietante e con esse.. anche l’attacco della ferrata!  Una volta imbragati ci apprestiamo a salire ancora nella nebbia. Inoltre, ciliegina, la ferrata è bagnata..

Cercherò di dare una descrizione un po’ dettagliata delle 3 “sezioni” in cui viene suddivisa la ferrata. L’attacco della ferrata è a circa Q2000.

placconata iniziale SEZ. 1 = si parte su parete appoggiata salendo su staffe bagnate ed arrivando ad un primo balconcino. Un placcone di 20m verticale a tratti strapiombante si supera con un po’ di forza, tutto su staffe. Si arriva ad una cengia. Si effettua un esposto traverso verso Sx, breve e non eccessivamente intenso. Si entra in un canalino facile e si arriva ad una nuova cengia. Si sale ora verso Sx su staffe e su placca appoggiata portandosi su uno spigolo aereo ma non verticale. Si esce con staffe su terriccio ed erba. La parte più difficile/esposta è passata. Segue ora una divertente arrampicata (cavo) appoggiata su bel granito sempre con l’aiuto di qualche staffa. Si sbuca su un ampio terrazzo erboso che preannuncia la fine della prima parte (la più difficile ed aerea, totale circa 120m). Al ferratista medio risulta facile per l’infinita quantità di staffe, anche se in alcuni punti occorre forza e calma psicologia (controllo delle vertigini!!). Non la consiglio sicuramente come primo approccio alle ferrate, l’ambiente è severo e le staffe bagnate sono degli schiaffi psicologici poco divertenti.
 

caminoSEZ. 2 = La parte centrale consiste in un lunghissimo camino verticale (almeno 40m), spesso intervallato da microcengette. Molto divertente, protetto dall’esposizione (ah,il bello dei camini!!) tutto su staffe.
 

SEZ. 3 = Si sale su un altro bel placcone, facile, appoggiato e non aereo. Molte staffe. Al termine della placca un breve ponte tibetano (7m al massimo) ci porta sull’altro versante ma… tranquilli, non è aereo, sotto c’è un salto di vuoto di pochi metri.. Oltre il ponte si sale un’ultima placconata facile su staffe ed un traverso non esposto a sx. La ferrata è finita.

Si segue l’evidente sentiero, a tratti segnalato, fino al raggiungimento di un’anticima con un grosso ometto. Grazie alle impronte degli altri ferratisti navighiamo nella nebbia fino ad una grossa croce. Appena le nuvole si aprono un po’ capiamo che non è questa la vetta. Su divertenti creste nevose arriviamo infine ad una specie di altare roccioso. Questo è il punto più alto, la vetta del Mucrone Q 2.335m.

Dopo la pausa pranzo ci dirigiamo verso la cresta Nord, dove il sentiero D24 ci riporta verso il Lago del Mucrone (NB non sono sicuro al 100% che sia il D24 perchè la neve ha coperto i segni ed alla funivia dismessa la scritta indicava D52.. Cresta nordquindi consiglio una mappa locale!!). La presenza di parecchia neve rende a tratti difficoltosa la discesa, quindi ci manteniamo sul filo della cresta dove le rocce sono pulite. A tratti seguiamo le tracce degli escursionisti precedenti. Con la nebbia è un problema orientarsi. Fortunatamente qualche schiarita ci permette di arrivare al vecchio casolare della funivia dismessa. Ricordando le parole del ferratista iniziale “dalla funivia dismessa inizia una scia di bollini rossi appena segnati sulle rocce per una manifestazione di skyrace appena svoltasi”. Infatti basta tenersi a destra (o Est) del casolare e seguire l’evidente sentierino su cresta, il quale in poco tempo ci porta al colle del Lago del Mucrone Q1900. Altri bollini rossi ci indirizzano lungo una pista da sci in secca (che sarà poi la stessa fatta in salita) e da li fino al Santuario, quindi alla macchina.



TEMPISTICHE e DIFFICOLTA’ (con meteo e neve odierna):

Parcheggio Santuario – Bivio per Ferrata (bivio D11b) = 45’-50’ (T1)
Bivio Ferrata – Attacco Ferrata = 45’ (T3 – T5 la parte su nevaio)
Durata Ferrata = 1h25’ (D)
Termine Ferrata – Vetta Mucrone = 12’ (T3+)
Vetta Mucrone – Lago Mucrone = 50’  (T4 fino alla funivia dismessa, poi T3)
Lago Mucrone – Santuario = 1h15’ (T2-T1)


Hike partners: Simone86, Filosko06


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Comments (6)


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Francesco says:
Sent 17 June 2013, 15h20
Bravo simone & C, i tuoi report mai monotoni, li leggo sempre volentieri.
Tra due settimane mi cimento anche io in una ferrata "dei Campanili del Latemar",non amo tantissimo qs. discipline, però la cosa mi piace.
Ciao e buona montagna.

Simone86 says: RE:
Sent 17 June 2013, 23h58
ottimo, attenderò la tua relazione allora! mi hai incuriosito e ho cercato info.. beh.. i paesaggi non hanno paragone, che ambienti favolosi! e poi parecchio alta di quota!

Daniele66 says:
Sent 17 June 2013, 20h23
Bella complimenti ciao Daniele66

Simone86 says: RE:
Sent 17 June 2013, 23h59
Grazie!

Filosko06 says:
Sent 17 June 2013, 20h43
Ci tengo particolarmente a dire la mia in questa particolare occasione .
Tralasciamo l'aspetto tecnico della ferrata , analizziamo l'aspetto ludico.
Inadatta sicuramente a chi ama affrontare le ferrate dal punto di vista della progressione di qualità, le staffe interminabili e i cavi limitano chi si vuole cimentare in un arrampicata pulita .
Mi chiedo che senso abbia infilare una ferrata su di una parete perennemente bagnata ed estremamente difficile ( a questo punto metti quattro spit che la si possa arrampicare come si deve ).
Sono sempre stato convinto che sia molto più utile abbassare il grado, scegliendo un altra via di salita piuttosto che costringere il ferratista ad una serie infinita di supporti artificiali ( se dovevo salire una scala a pioli stavo a casa Cit. Simone86).
In sintesi , la più brutta ferrata che abbia mai affrontato, senza contare che l'avvicinamento avviene su di un ghiaione infinito che mette a dura prova le caviglie ed i nervi !

Simone86 says: RE:
Sent 18 June 2013, 00h01
ahahah ti ha proprio fatto schifo eh!!
va che puoi aggiungere i tuoi commenti direttamente al testo della relazione.


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