Mont Blanc du Tacul


Published by Marchino , 15 June 2013, 14h30.

Region: World » France » Haute-Savoie » Massif du Mont Blanc
Date of the hike:17 May 2009
Ski grading: PD+
Waypoints:
Geo-Tags: F   I 
Time: 2 days
Height gain: 1000 m 3280 ft.
Height loss: 1600 m 5248 ft.
Access to start point:Autostrada fino a Courmayeur. Da qui salire alla stazione della funivia du Mont Blanc a La Palud
Access to end point:Giro ad anello
Accommodation:CAI rifugio Città di Torino.

Roberto e Barbara lanciano l'idea: andiamo a fare il Mont Blanc du Tacul, pernottamento al rifugio Torino "vecchio". Ci sto, la spesa non è banale, tra rifugio, funivia e rientro da Chamonix a Courmayeur sono un po' di euro ma è pur sempre il gruppo del Bianco.

Partiamo con calma, giunti a La Palud ci prepariamo in attesa che la funiva apra, ci siamo solo noi.
In poco tempo giungiamo al Torino Vecchio, guarda caso ci danno proprio la camera "Mont Blanc du Tacul". Sistemiamo le cose e usciamo a fare due passi, è ancora presto per la cena. Dopo la scala segagambe che ci porta al Torino Nuovo usciamo all'aperto. Subito appare a picco sotto di noi la discesa verso Courmayeur per il ghicciaio del Toula. Poi tra le nuvole cime stranote: il Mont Maudit, la Tour Ronde, il versante Brenva del Bianco. Decidiamo di fare due passi verso il Col des Flambeaux. Così passa il pomeriggio, poi rientriamo e ceniamo, l'indomani la sveglia sarà verso le 5.00.
Alle 5.00 siamo in piedi, solita notte di dormiveglia, d'altronde a quasi 3400m di quota, per me, è piuttosto difficile dormire.
Veloce colazione, poi ancora la scala segagambe e siamo all'aperto. Albeggia, la temperatura è piuttosto bassa. Calziamo gli sci e saliamo verso il Col des Flambeaux, via le pelli e scendiamo verso il Cirque Maudit. Nessuno in giro, tranne due ragazzi che stanno risalendo la Nord della Tour Ronde.
Rimesse le pelli ci destreggiamo tra i crepacci sotto i satelliti del Tacul.
Che spettacolo, il sole sta sorgendo e i pilastri di rosso granito protogino svettano sopra di noi, qui c'è la storia dell'alpinismo: il Grand Capucin con la via in solitaria di Bonatti e le vie moderne di Piola, il Clocher du Tacul, le Roi du Siam e il Pilier du Tacul, dove passa la via scoperta da Gervasutti e dove è tragicamente scomparso.
Proprio sotto al Pilier traversiamo su una grande valanga scesa la sera precedente.
Da qui inizia la risalita verso il Col du Midi.
E' un po' tardi quando giungiamo al largo Col du Midi. Inizia a tirare vento e nuvole minacciose passano sopra la nostra testa. Arriviamo alla base del pendio che ci farà salire verso il Tacul. L'aspetto non è molto invitante, non è tracciato.
Saliamo un centinaio di metri fino ad un seracco, non ispira molta fiducia, anche la neve che abbiamo incontrato fino a qui non era delle migliori, sembrava dovesse staccarsi qualcosa da un momento all'altro. L'ora poi è tarda. Così decidiamo per un dietrofront, con il senno di poi avremmo dovuto dormire al Cosmiques, che è a un tiro di schioppo da qui.
Via le pelli e giù per neve stupenda, fino al Refuge du Requin è una goduria, poi qualche difficoltà alla Salle à Manger e via sulla Mer de Glace.
In fondo al ghiacciaio ci dividiamo, qualcuno sale per la ferrata verso il trenino di Montenvers, io ed altri scendiamo a piedi fino alla stazione della piccola cabina che porta i turisti dal treno al ghiacciaio. Qualche buonanima ci ha visto in lontananza e, nonostante il vento, aspettano noi per chiudere. Prendiamo la piccola cabina e saliamo al Montenvers. Da qui il trenino ci riporta a Chamonix e con il taxi siamo di nuovo a La Palud.

Hike partners: fabiano, Marchino


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