Una giornata particolare al Rifugo Grassi


Publiziert von ritata , 18. Februar 2013 um 16:20. Text und Fotos von den Tourengängern

Region: Welt » Italien » Lombardei
Tour Datum:16 Februar 2013
Schneeshuhtouren Schwierigkeit: WT2 - Schneeschuhwanderung
Wegpunkte:
Geo-Tags: I 
Zeitbedarf: 7:30
Aufstieg: 1450 m
Abstieg: 1450 m
Strecke:km 19,1
Zufahrt zum Ausgangspunkt:SS36 del Lago di Como e dello Spluga. A Lecco imboccare la galleria per la Valsassina e seguire le indicazioni per Introbio. Al centro del paese imboccare a destra in direzione Val Biandino. Dopo le ultime case cercare parcheggio a lato strada ove possibile.
Kartennummer:Kompass n. 105

Vista da ritata

So già che oggi sarà la mia ultima occasione, in questa stagione, per calzare le ciaspole, per cui voglio fare una escursione che mi piace davvero.
Il rifugio Grassi si trova in una zona incantevole e d'inverno vale la pena di farsi il lungo noiosissimo stradello per arrivare alla Bocca di Biandino, da dove inizia il percorso da favola che mi piace tanto.
Gli auspici sono ottimi: le previsioni danno una giornata di pieno sole, perfetta per quello che voglio fare.
Non faccio fatica a convincere il mio socio e neppure Silvia che,  come me, trova che il posto sia interessante.

A posteriori devo dire, comunque, che la particolarità di questa gita non è stata tanto la scelta del posto, quanto le variabili intervenute.
Per prima cosa la novità è rappresentata dalla new entry: Kyra, una graziosa compagna in versione canina alle prime armi (lei con le esperienze in montagna, noi con le esperienze con i cani).

Ci incontriamo con Silvia e Kyra a Lecco e, senza troppi indugi, partiamo alla volta di Introbio.
La giornata, però, già dal primo mattino non dà l'impressione di voler fare scintille, ma forse è troppo presto, forse l'influenza del lago porta molta umidità, forse ..... chissà ..... i meteoesperti si saranno ancora sbagliati?
Parcheggiamo e partiamo prendendo un passo lento ma regolare. Abbandoniamo lo stradello quasi subito e tagliamo per il sentiero, poi di nuovo la strada fino al ponte, quindi risaliamo ancora il sentiero. Arriviamo poi sulla strada che percorriamo per un breve tratto per lasciarla quando vediamo le indicazioni per l'agriturismo "La Baita". Il sentiero a mezza costa sale senza grossi strappi ma implacabilmente lungo e noioso. Sulla destra, a tratti, si vede lo stradello, ancora più noioso.
Kyra va e viene, nel senso che corre avanti, viene richiamata e ubbidisce subito tornando indietro, ma la gioia di stare all'aperto e la necessità di liberare tutto il suo giovanile entusiasmo sono tali che di nuovo corre avanti per un tratto e torna subito sui suoi passi al richiamo della sua padrona.
E' una cagnolina esuberante ma educata, dal carattere gioioso e sorprendentemente piena di energia.
Nel frattempo io seguo la troupe scattando qualche foto e mi viene da pensare che saranno così incolori da sembrare in bianco e nero.
Finalmente arriviamo alla Bocca di Biandino. Riprendiamo brevemente la strada fino al rifugio Tavecchia. Nel frattempo arrivano dei fuoristrada che scaricano escursionisti (escursionisti?) diretti alla Madonna delle Nevi.
Una breve pausa per bere un tè ed entriamo nel bosco dove la neve è più abbondante e morbida. Saliamo tra gli abeti e incontriamo il rifugio Pio X posto in una posizione bellissima da cui si vede la Grignetta. Il tempo, però non è migliorato e le mie foto continuano ad avere quell'aura impalpabile e un po' sognante. Kyra continua a dar sfogo al suo entusiasmo: cresce il manto nevoso e lei deve saltare con maggiore energia per uscire dai cumuli di neve, ma non le dispiace, anzi! Si rotola e affonda il musino nella coperta bianca.
Continuiamo a salire sui dossi bianchissimi. Per fortuna la traccia è ben evidente, sebbene bucata da segni di scarponi. Io sinceramente non capisco l'idiosincrasia alle ciaspole che si nota da queste parti, ma tant'è: ho visto tanta gente faticare ma salire con i soli scarponi.Mah!
Arriviamo al Passo del Camisolo e sfarfalla giù qualcosa. Il cielo è bianco come il suolo, all'orizzonte è grigio scuro, la visibilità è calata molto e ci teniamo Kyra vicina perché non si perda. Ormai la monella ha fatto polpette del cuore di Ermanno: lui la prende e la porta in braccio negli ultimi metri fino al rifugio. Ormai è sicuro: non sarà una giornata col botto, almeno dal punto di vista meteorologico.

Il rifugio Grassi è là, in quella posizione invidiabile e sempre accogliente come una chioccia. Entriamo e ci scaldiamo, o meglio, ci togliamo di dosso un po' di umidità. Quattro chiacchiere, la foto di rito e poi torniamo giù.
Ora sembra che il sole voglia testimoniare la sua fugace presenza, e ci regala colori meravigliosi.
E invece scendiamo e nevica, nevica fitto, nevica sul collo, sugli occhiali, sulla macchina fotografica e su Kyra, fatina ormai quasi totalmente imbiancata ma non vinta. Non c'è vento e non fa freddo. Scendiamo perché là non si può restare in eterno, ma è bellissimo.
E così, camminando e mirando il panorama, ci ritroviamo al ponte sulla Bocca di Biandino sotto una neve sempre più abbondante. Decidiamo di scendere per la strada per evitare i tratti ghiacciati in discesa dal sentiero.
Non so se abbiamo fatto bene: nel frattempo i fuoristrada hanno continuato a fare la spola trasportando turisti. E noi a respirare i fumi di scarico, stando attenti a trattenere Kyra.
Arrivati infine a Introbio il tempo è accettabile e asciutto. Di neve neanche l'ombra.
Kyra per tutto il tragitto ha fatto su e giù. Ha percorso per quattro volte la strada fatta da noi: avanti, indietro, avanti e poi ancora indietro.
Nell'attesa di salire in macchina si è accucciata esausta.

Piccola, deliziosa bestiola!
Se è stata una giornata incantevole lo dobbiamo anche a te.


Vista da heliS

Prologo della sera prima:
Sto preparando le cose per domani e tanto che ci sono metto in macchina scarponi, bastoncini, etc ... Kyra si è fiondata nel bagagliaio e non ne voleva uscire ... sembrava dirmi QUESTA VOLTA VENGO ANCH'IO !!!
Ma si Kyra che vieni, ma andiamo domani!
Niente da fare. Sono rientrata in casa ... lei era li, nel bagagliaio che mi guardava determinatissima a non uscirne ....

Oggi Kyra è stata bravissima, sempre vicina (solo una volta si è allontanata ma quando non mi ha più trovata ancora un po' entrava nel panico :D ) Peccato per il ghiaccio sotto le zampine, proverò con la vaselina ma mi hanno detto che ha poca vita sotto le zampette.
Io ho fatto una gra fatica, ma l'ottima compagnia mi ha fatto stringere i denti e superare il punto più ripido.
Una nota di merito ad Anna e Amos, gestori della Grassi: sempre grandi!
Una nota di demerito invece al Tavecchia che fa su è giù con diverse jeep a caricare "escursionisti" ... ma avrà il permesso per tutte quelle jeep e tutti quei viaggi???
Una considerazione sulle ciaspole: non le amo, le uso per raggiungere mete che altrimenti non potrei salire, ma le metto solo se è indispensabile, se non affondo ma la neve tiene bene ... beh, le preferisco in spalla ;)

Conclusione:
per fortuna Kyra non è scappata con il suo nuovo amico;)



Oggi ho avuto il piacere di camminare con Rita, Ermanno, Kyra e Arty
 
 
heliSLaLenta
 
Quota partenza: m 630
Quota arrivo: m 1.987
Dislivello secondo Gipsy: m 1.420 circa
Tempo totale: 9 h
Km percorsi secondo Gipsy: 19,4 circa


Tourengänger: heliS, ritata, ermanno, kyra


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Kommentare (15)


Kommentar hinzufügen

river950 hat gesagt:
Gesendet am 18. Februar 2013 um 16:36
Sempre piu in alto, è per tradizione la mia escursione del 1 maggio. salutoni anche alla tua " belva" sempre h f c

heliS hat gesagt: RE:
Gesendet am 18. Februar 2013 um 17:44
E' stata una splendida giornata !
Ciao
S.

Barbacan hat gesagt:
Gesendet am 18. Februar 2013 um 16:37
Tavecchia e Madonna della Neve hanno permesso speciali rilasciati dal Comune di Introbio per percorrere la carrozzabile con dei mezzi adeguati. Personalmente preferisco andare a piedi anche se la via per Biandino è di una noia mortale.

ritata hat gesagt: RE:
Gesendet am 18. Februar 2013 um 17:21
Infatti. Noiosa la strada e noioso il sentiero, ma con il fuoristrada mai! E poi si è comunque ripagati dalla bellezza del percorso più alto.

heliS hat gesagt: RE:
Gesendet am 18. Februar 2013 um 17:44
Io ho dei dubbi che abbiano i permessi per TUTTE le jeep che transitano soprattutto d'estate e per fare TUTTI quei viaggi ...

stefano58 hat gesagt: Belle foto!
Gesendet am 18. Februar 2013 um 19:56
Anche con il brutto tempo si possono fare foto belle e non banali.
Ciao
Stefano

ritata hat gesagt: RE:Belle foto!
Gesendet am 18. Februar 2013 um 20:13
Grazie Stefano! E' vero quello che dici. Spesso le foto più belle riesci a farle in condizioni atmosferiche particolari: nubi sparse, nebbia, appena prima o dopo un temporale. E' la prima volta però che mi diverto a fotografare mentre nevica.

Barba43 hat gesagt:
Gesendet am 19. Februar 2013 um 08:38
Bravissime,avete fatto un bel giro,Helis ogni tanto anch'io gli metto la vasellina al Morgan sente meno male.
brave di nuovo
ciao belle

heliS hat gesagt: RE:
Gesendet am 19. Februar 2013 um 08:42
L'ho comprata la vaselina, ora vediamo come va, grazie!
S.

Winterbaer Pro hat gesagt: RE:
Gesendet am 19. Februar 2013 um 10:45
Pochi giorni fa ho chiesto al padrone di Suni se lei non abbia dei problemi con le zampe gelate nella neve...come per esempio www.hikr.org/gallery/photo1022004.html?post_id=61177#1 questo povero cane. E Gabri mi diceva che magari dipende del pelo che ha un cane. Suni in montagna non ha niente problema. Il tuo orsetto-cane ha anche troppo pelo sulle zampe? Poverino! Non si può mettere delle scarpe ad un cane? O radersi le zampe?
Come mi fanno compassione i poveri, pensando come si cammina con i piedi gelati!

Tanti saluti

Uschi

heliS hat gesagt: RE:
Gesendet am 19. Februar 2013 um 12:45
Il mio ha il pelo lungo ma il problema è che si forma il ghiaccio tra i cuscinetti ... e lei ogni tanto si ferma cercando di toglierseli (è cone noi quandi ci si forma lo zoccolo immagino) ma le scarpe no! Sono cani ... non ne hanno bisogno ;)

gbal hat gesagt:
Gesendet am 20. Februar 2013 um 18:58
Complimenti a Rita per l'avvincente descrizione, a Silvia per come ha saputo conquistare la sua cagnolina ma anche farsi obbedire. Ermanno, si vede, quando la guarda ci lascia il cuore e lei, Kyra, è l'eroina della gita.
Nessun complimento invece a chi va in montagna in jeep, in motoslitta, in quad ossia con tutti quei mezzi che devono soprattutto essere motorizzati, fare puzza e rumore. Buuuuuu!

ritata hat gesagt: RE:
Gesendet am 21. Februar 2013 um 09:44
Grazie per i complimenti. E' bello sapere apprezzate le proprie passioni.
La montagna, ahimè, è vissuta in tanti modi diversi. Ci sono gli sciatori per i quali si abbattono boschi e, non contenti, si manda musica a tutto volume sulle piste. Ci sono quelli che amano fare i raid con le motoslitte, con quel che ne consegue. Poi ci siamo noi, rispettosi del silenzio e della natura: armati di zaino, sci, ciaspole, ramponi, o spesso solo scarponi. Noi non facciamo schiamazzi e spesso siamo esseri schivi. Noi siamo i veri figli della montagna.

gbal hat gesagt: RE:
Gesendet am 21. Februar 2013 um 10:05
Hai ragione Rita. Mi viene in mente una "Maggioranza silenziosa" (ma si parlava di politica allora) che si era rivelata tanto più cospicua di quei quattro che schiamazzavano su giornali, piazze, ecc. In montagna è lo stesso ma speriamo non trionfi il detto: "Chi vusa pu se la vacca l'è sua!"
Ciao

ritata hat gesagt: RE:
Gesendet am 21. Februar 2013 um 20:34
A proposito di Maggioranza silenziosa ..... speriamo!


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