Capanna Pian d'Alpe mt 1765


Publiziert von turistalpi Pro , 11. Februar 2013 um 20:30.

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Bellinzonese
Tour Datum:10 Februar 2013
Wandern Schwierigkeit: T2 - Bergwandern
Schneeshuhtouren Schwierigkeit: WT2 - Schneeschuhwanderung
Wegpunkte:
Geo-Tags: Gruppo Pizzo Molare   CH-TI 
Zeitbedarf: 8:45
Aufstieg: 1000 m
Abstieg: 1000 m
Strecke:Alpe Navone-Pianezza-Pozzo-capanna Pian d'Alpe-Puscett-Gardosa-Valè-alpe Navone

Oggi fa freddo ma previsioni ottime ed infatti per tutto il giorno sarà sereno e sole! Con solo Billie vado alla capanna Pian d'Alpe (già conosciuta tempo addietro) e voglio partire da Semione. Al bar di Semione chiedo informazioni circa il sentiero e la signora mi convince di partire un poco più su e precisamente da Mirì. Mi assicura che la strada per arrivarci è larga e quindi non ci sono problemi. Probabilmente qui per strada larga si intende poco più di una mulattiera e così salgo a Mirì sfiorando a più riprese il bordo senza alcun parapetto. Eh no a me non va e quindi ritorno al bivio dove decido di lasciare la macchina a Navone. Davanti incontro un'altra auto italiana con tre escursionisti che anche loro vogliono arrivare alla capanna. Così con Piero-Alfredo e Giorgio lasciata l'auto all'inizio di Navone prendiamo il sentiero opportunamente segnalato. Oggi finalmente non sono il più anziano, mi supera Giorgio 72 anni di Milano ma che cammina come un escursionista ben più giovane...Il sentiero a tratti ben largo è anche ben scalinato. Ad un bivio Alfredo ed io sbagliamo e saliamo a Chiggiari. Accortisi dell'errore ritorniamo e poi raggiungiamo gli amici che frattempo erano passati avanti. Comincia anche la neve ed in due punti ci sono delle colate di ghiaccio impressionanti. Alla prima dobbiamo uscire dal sentiero e districarci tra rami e roccette e qui ringrazio Alfredo che mi ha aiutato a superare un passo un pò alto per me. Arrivati a Pozzo mettiamo le ciaspole. Intanto che gli amici aspettano Piero che cercava la fotocamera persa (poi ritrovata) vado avanti cercando il sentiero o qualche traccia. La trovo dopo un traverso immacolato ed è l'itinerario che sale da Gardosa e che è già pistato (ottimo).Poi alla spicciolata saliamo nel magnifico bosco di conifere intervallato da radure sino ad un bivio segnalato e poi alla Capanna.L'ambiente piace molto sopratutto per il panorama. Nella capanna si mette in evidenza tutta l'abilità  del capannat di turno e cioè Piero. Infatti lui dopo aver sentito a suo tempo il gestore aveva promesso agli amici una capanna calda e con certezza di facilmente preparare piatti caldi.Ora in pochi minuti il camino era già in azione mentre problemi lo poneva la cucina a gas. Piero cercava disperatamente di accendere i due fuochi più grandi e solo dopo vario tempo si accorgeva che stranamente non erano collegati alla bombola (stranezze dei rifugi). Nonostante questo disguido Piero abilmente riusciva a preparare una pastasciutta al pesto che si lasciava mangiare (in fretta che poi diventava fredda). Dopo una bella sosta di oltre due ore con piacevoli discussioni di tutto un pò (anche Billie partecipava anzi direi che lamentava) puliamo bene il rifugio e ci apprestiamo alla discesa. Propongo di scendere via Gardosa in modo da compiere un anello a Navone. proposta accettata. In discesa passiamo da Pusced con il suo bel grande e panoramico pianoro  e poi arrivati a Gardosa seguiamo la strada ben innevata. Cerchiamo di accorciare la strada utilizzando dei sentieri segnalati ed ad un punto abbiamo problemi poichè la segnalazione "Ludiano" andava bene anche per Semione ma in vicinanza di una casa il sentiero spariva... Con un pò di fortuna e fiuto lo rintracciavamo e tagliando alcune volte la strada arrivavamo a Valè al bivio Ludiano e Navone. Poi è bastato seguire per 15 minuti la strada e siamo arrivati alle auto.La gita mi è molto piaciuta e spero anche per gli amici di cui sono contento di aver fatto la conoscenza. Quando si incontra gente di montagna con le stesse passioni è come sentire di essere a casa in ambiente amico e spero che anche per Piero,Alfredo e Giorgio sia stata la stessa sensazione....

Tourengänger: turistalpi, dapisa


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