Capanna Foisc m.2200: due inarrestabili come sempre davanti alla forza della natura!


Publiziert von Alberto , 11. Dezember 2012 um 14:55.

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Bellinzonese
Tour Datum: 2 Dezember 2012
Schneeshuhtouren Schwierigkeit: WT3 - Anspruchsvolle Schneeschuhwanderung
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-TI   Gruppo Pizzo del Sole 
Zeitbedarf: 3:45
Aufstieg: 828 m
Strecke:Brugnasco m.1380 - Campoi m.1448 - Rutan m.1615 - Ce di fuori m.1723 - bivio per Pian Toi - Piano dei Sciuch - Foisc m.2208 - capanna Foisc m.2200
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Da Milano,prendere l'autostrada per Como,seguire le indicazioni per il Gottardo,uscita per Airolo. Seguire per Airolo tramite la cantonale in direzione Bellinzona,poi passato Airolo,si giunge ad una galleria,pochi metri fuori a sinistra si segue l'indicazione per Madrano fino al superamento del paese,per poi proseguire e giungere a Brugnasco: solitamente si parcheggia a lato strada difronte la fattoria.
Unterkunftmöglichkeiten:capanna Foisc
Kartennummer:CNS n°266 valle Leventina

Mi metto d'accordo con Mauro per andare alla Foisc,le previsioni per la Cufercall non sono delle migliori e quindi opto per questa meta che non ha visto in versione invernale. A Saronno ci troviamo alle 6,30 e alle 8,00 partiamo da Brugnasco dove i 20 cm. di neve l'hanno imbiancata (la neve è caduta fino ad Airolo).

Il percorso è battuto dalla motoslitta fino alla prima biforcazione,poi solo una traccia di sci e una di ciaspole che da Rutan risulta quasi una traccia da ribattere dato che si affondava ugualmente: qualcuno è salito questa mattina e infatti poco prima di giungere alla baita Piano dei Sciuch vediamo uno che già scende (se non erro lo conosco di vista e deve avere la baita a Rutan). Si spera che abbia battuto tutto il tracciato ma giunti alla piana dei Such.....sorpresa!!!!!! Neve completamente inviolata e qui cedo il passo a Mauro che non vede bene il fatto di passare avanti e dopo alcuni passi pensa di rinunciare ed aspettare al bar: ma io lo incoraggio e gli mostro come si deve fare: con calma,passi corti che evitano un ulteriore sfiancamento e infatti riesce a battere una buona parte del tracciato,alternandosi con me.

In montagna si deve andare senza pensare alle tempistiche: quelle,come già ho scritto,variano a seconda della tipologia della neve o del terreno. La montagna va "vissuta" con calma come i veri montanari,passo cadenzato e costante che ti permette di camminare a oltranza senza fare tante soste,io ne sono consapevole. La frenesia va lasciata a casa,qui si viene per trovare quel rilassamento e rinvigorimento che ci ricarica per affrontare la successiva settimana.

La fatica è immane per Mauro che è la prima volta che trova neve di questo genere e che per essere l'inizio è anche abbondante. Gli dico che se riusciamo a raggiungere la traccia sci-alpinistica che sale da Rutan,siamo a buon punto.....e infatti è ciò che avviene: appena fuori dal bosco incrociamo una traccia che ci conduce alla dorsale dove a destra perviene la traccia che sale da Taioi. Su codesta è come camminare su asfalto,tiene bene e riusciamo a raggiungere la capanna alle 11,40 che ha la porta completamente ostruita dall'abbondanza di neve scesa dal tetto (che sarebbe bene avesse la pendenza alle estremità e non davanti all'entrata: si eviterebbe il continuo scavare per entrare).

Cerco di capire quanto bisogna scavare.....troppo e il badile non c'è....e la mia pala non ho pensato di portarmela appresso: ero ben carico,compreso ben 2 litri e mezzo di acqua con cui avevo pensato di fare la pasta e lavare i piatti. Con questa neve farinosa è impensabile di riuscire ad avere molta acqua in breve tempo,rende poco e quindi ho provveduto in anticipo. Purtroppo era difficile riuscire di scavare per entrare nella mezza porta con l'uso delle ciaspole e quindi dopo circa 15 minuti di sosta per le classiche foto,si opta per scendere,cosa che facevano anche i componenti di un folto gruppo di sci-alpinisti/e.

Poco dopo Mauro viene preso da un attacco di crampi: fortuna vuole che riesce a fatica a muoversi e riusciamo a trovare un poco di riparo alla prima baita che s'incontra scendendo,dove consumiamo un veloce pasto per poi riprendere il cammino verso Brugnasco che raggiungiamo alle 14,30. Questo è stato il rientro più veloce che mi sia capitato!.....se avessi avuto la pala si entrava eccome.....mi è già successo un'altra volta di rinunciare,mentre in altra occasione,scavando siamo entrati,peccato!

Ci prendiamo qualcosa di caldo per me e di fresco per Mauro mentre fuori il tempo comincia a peggiorare nuovamente.

Oggi il "Selvatico e il Bradipo delle Alpi" hanno messo a dura prova la loro resistenza fisica: inarrestabili come sempre davanti alla forza della natura!.....senza mai distanziarci. L'impresa è da annoverarsi fra quelle ciclopiche che mettono a dura prova sia chi non è abituato,sia chi ha già sofferto il giorno precedente!

Ringrazio l'amico Mauro che ha collaborato alla grande a rendere possibile il portare a termine questa bella escursione: anche se non abbiamo potuto entrare e accendere un bel fuoco,lassù noi ci siamo arrivati.....con la dovuta calma!


 

Ciao a tutti e alla prossima!


Tourengänger: Alberto

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Kommentare (4)


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igor hat gesagt: bravi
Gesendet am 11. Dezember 2012 um 17:41
bella gita,le dura battere con le ciaspole
ciao

Alberto hat gesagt: RE:bravi
Gesendet am 12. Dezember 2012 um 14:34
Ciao Igor,è stata dura ma sem arivaaaaa! Ciao

Gabri hat gesagt: Bravi ciclopi....
Gesendet am 11. Dezember 2012 um 21:25
ma prima le ciaspole e poi la pala dimenticate!!!!
Bradipo ,Bradipo ...cosa combini mai!!!
Ciao
a presto
Gabri

Alberto hat gesagt: RE:Bravi ciclopi....
Gesendet am 12. Dezember 2012 um 14:35
Anche i migliori posso sbagliare: qualcuno dimenticò le ciaspole a casa,guarda caso non ha potuto salire alla Larescia,ma quel giorno vi era sole pieno,piccola differenza da non trascurare.....he he he


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