Dalla foce della Maggia (Locarno) al paese di Maggia via Riei. Ritorno alla foce per altre vie.


Publiziert von tapio , 3. Dezember 2012 um 12:35.

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Locarnese
Tour Datum:30 November 2012
Wandern Schwierigkeit: T2 - Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-TI   Gruppo Pizzo Cramalina 
Zeitbedarf: 9:00
Aufstieg: 800 m
Abstieg: 800 m
Strecke:36 km. Dettaglio: Locarno, Boscaccio (197 m) – Astrovia Locarno-Tegna – Tegna (254 m) – Selvapiana (348 m) – Oratorio Sant’Anna (486 m) – Monte Zucchero (500 m) – i Canvitt dala Maga (565 m) – Riei (554 m) – i Valècc (620 m) – Streccia (627 m) – Djula (580 m) – Dunzio (530 m) – Dunzio di Dentro (549 m) – Forcola di Dunzio (597 m) – Madonna (412 m) – Aurigeno (341 m) – Moghegno (318 m) – Maggia (332 m) – Al Ponte (314 m) – Suola elementare ai Ronchini di Aurigeno (307 m) – Gordevio (312 m) – strada pedonale a fianco della Galleria del Torbeccio (297 m) - Avegno passerella (287 m) – Torbeccio (287 m) – Gropp (290 m) – Ponte Brolla (254 m) – Tegna (254 m) – “Pozzo di Tegna” (220 m) – Astrovia – Foce della Maggia, Locarno, Boscaccio (197 m)
Zufahrt zum Ausgangspunkt:A Locarno, dalla megarotonda (oppure dal lungolago) dirigersi in zona Lido e proseguire fino alla piazza di giro, luogo in cui termina la strada e comincia l’Astrovia.
Kartennummer:CNS 276 T Val Verzasca

Il bollettino valanghe, il giorno prima della gita, recitava: “da Saas Fee fino alle Valli della Maggia forte pericolo di valanghe” (livello 4): praticamente in tutto il VCO e nel Ticino Nord-Occidentale è consigliabile astenersi da attività sulla neve. Il resto del Ticino, come pure da San Gallo al Lemano, presentava invece un livello 3, che è comunque “marcato”. Da queste condizioni scaturisce quindi l’idea di questa gita, ampiamente focalizzata sul fiume Maggia e su ciò che da vicino lo circonda, permettendomi di stare lontano dai pericoli che la neve appena caduta trascina con sé. Il fatto che poi, in serata, il bollettino sia stato “alleggerito” con il seguente titolo “in molti punti marcato pericolo di valanghe” (su quasi tutta la Svizzera pericolo 3) non mi fa comunque venir voglia di tirar fuori le pelli ed andare a cercar rogne: l’inverno è lungo ed il momento per belle salite e ancor più belle discesa non mancherà di certo!

Parto dunque da Locarno, zona Boscaccio, allo sbocco della Maggia nel Lago Maggiore, e percorro tutta l’Astrovia fino a Tegna. Ecco alcune notizie sull’Astrovia tratte dal sito di astroticino:

L'Astrovia rappresenta il sistema solare lungo una passeggiata pianeggiante di circa 6 chilometri di lunghezza (in scala 1 a 1 miliardo), lontano dal traffico motorizzato, particolarmente adatta al pedone e al ciclista. La passeggiata inizia alla foce della Maggia con il modello del Sole e si sviluppa lungo la diga insommergibile del fiume per 1500 metri fino al modello di Saturno, situato nei pressi del nuovo ponte stradale alla Morettina. Qui si attraversa la Maggia e si prosegue sulla sponda destra fino alle Gerre di Losone (Golf), dove si trova il modello di Nettuno. Si segue quindi la sponda della Melezza fino alla passerella pedonale. Attraversandola si raggiunge Tegna, dove, ai piedi del campanile della chiesa, l'Astrovia termina con il modello di Plutone.

Da Tegna mi dirigo in salita verso l’Oratorio di Sant’Anna e mi infilo poi nella gola che porta verso Riei , non avendo, come da premesse, obiettivi di vette, nemmeno minimi. Il tratto tra Riei e Streccia, bagnato dal Ri da Riei, è veramente idilliaco: in primavera deve essere uno spettacolo!

Il Ri da Riei ha ricevuto anche un appassionato omaggio musicale che si può ascoltare ai seguenti link (a chi non piace il genere punk-folk-rock viene consigliato di passare oltre):

http://www.youtube.com/watch?v=Cmzn2bnqCCo (Vomitors – Riei – A gnè per tücc)

http://www.youtube.com/watch?v=Fcq1czvxeOI (Vomitors – Riei – Live Maggia 2010).

Da Streccia comincia la discesa, che attraverso i monti di Djula (Ghiüla) e Dunzio, attraverso la risalita alla Forcola di Dunzio e la successiva discesa, porta a fronteggiare Gordevio (in questo passaggio noto un gran movimento di camosci, a quote tipicamente “invernali” per loro, cioè non troppo distanti dalla cosiddetta “civiltà”). Prima di raggiungere Aurigeno c’è da segnalare il bell’oratorio di Madonna. Ad Aurigeno mi tengo contro montagna e con un successivo saliscendi che conduce nella zona dei mulini ad acqua e oltrepassa una bella cascata sul Ri di Dentro, dopo un ulteriore saliscendi (forse previsto dalla sentieristica per evitare di entrare in fondi privati) arrivo a Moghegno. Il paese presenta due “torbe”, edifici simili a quelli Walser (con i “funghi” alla base, per intenderci), risalenti al secolo XV.

Superato il paese mi dirigo sul ponte sospeso che porta verso la magnifica spiaggetta di Maggia, uno dei luoghi più belli per la balneazione estiva su questo fiume (a mio giudizio). In breve raggiungo la piazza del paese di Maggia, e da qui comincio il “ritorno”, o quantomeno comincio a muovermi  in direzione opposta a quella fin qui tenuta.

Dopo aver superato il paese di Maggia e la chiesa di Santa Maria, il sentiero si inoltra nel bosco, dove, nel mezzo di una fantastica pineta di pino silvestre, incontro la scuola elementare dei Ronchini di Aurigeno. Parecchi bambini giocano nel bosco (dove passa anche un “percorso-fitness”) al riparo dai pericoli della circolazione motorizzata.

Continuo nel bosco fino a sbucare a Gordevio, dove sono costretto a seguire la strada cantonale fino al supermento della galleria del Torbeccio (e ciò avviene su di una strada pedonale che corre a fianco della galleria). Questo è l’unico tratto di tutta la gita in cui non percorro un sentiero ufficiale del CAS.

Passo sulla passerella di Avegno che mi porta proprio sotto la parete di Torbeccio, rinomato luogo d’arrampicata. Da qui comincia un lungo tratto di saliscendi, spesso a picco sul fiume, che fronteggia Avegno, e che porta, attraverso Gropp, a Ponte Brolla e poi a Tegna, aggirando anche l’altro luogo d’arrampicata della zona, le Rovine del Castelliere. Da Tegna scendo al famoso “Pozzo” e poi riprendo l’Astrovia che mi condurrà nuovamente a Locarno, alla foce della Maggia.

La beffa finale: dopo una giornata totalmente grigia, gli ultimi raggi di sole prima del tramonto trapelano verso Ovest dalle cime del Faierone e della Punta Fronzina; l’ultimo raggio arriva a baciare, dalla parte opposta, la cima abbondantemente innevata del Pizzo di Vogorno, colorandolo di rosa, promessa per future entusiasmanti discese con gli sci ai piedi!

La parte finale dell’Astrovia è un omaggio ai pianeti più conosciuti e anche più vicini al Sole (tra cui il nostro ed il suo satellite), raccolti in modo molto ravvicinato (considerazione ovvia, visto che vengono rispettate le proporzioni naturali di distanza tra i pianeti).

Sono sempre in dubbio se pubblicare simili gite: alla fine opto per il sì, rispondendo affermativamente alla domanda “mi ha portato qualcosa di nuovo, questa camminata?” Se lo ha fatto per me, lo può fare anche per altri… Mah, nel mio caso, quantomeno, …ginocchia doloranti a fine giornata… (oltre a tanto altro!)

 

Tempi di percorrenza: 9 ore.

Andata: Foce della Maggia – Maggia paese (Via Tegna, Riei, Dunzio e Aurigeno): 5 ore
Ritorno: Maggia paese – Foce della Maggia ( via Gordevio, Gropp, Astrovia): 4 ore

 

 


Tourengänger: tapio

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Kommentare (12)


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cristina hat gesagt: Complimenti
Gesendet am 3. Dezember 2012 um 16:11
Hai fatto e fai benissimo a pubblicare questi giri, anzi...

Non sempre si può andare in alto e queste proposte sono ottimi suggerimenti per passare giornate all'aperto. Grazie.

Ciao Cri

tapio hat gesagt: RE:Complimenti
Gesendet am 3. Dezember 2012 um 16:26
Grazie a te, Cristina, molto gentile!

Era proprio questa l'intenzione, visto che non sarà la prima e nemmeno l'ultima volta che in inverno toccherà rinunciare ad un incontro ravvicinato con la neve.

Ciao, Fabio

igor hat gesagt: maratona
Gesendet am 3. Dezember 2012 um 18:34
Alla faccia dei km,no limits bravo ciao

tapio hat gesagt: RE:maratona
Gesendet am 3. Dezember 2012 um 22:55
Ciao Igor, grazie!
...ma questi km non sono come quelli in montagna o a rovistare nella neve...! Belli lo stesso, ma molto meno faticosi!
Ciao, Fabio

veget hat gesagt:
Gesendet am 3. Dezember 2012 um 18:53
Ciao Fabio,,ogni tanto,
si può effettuare un escursione a misura di uomo,riconcigliandoci a territori ,che sono stati valorizzati,da interessanti significati......
Lo terrò in memoria,Grazie!!! A presto
Eugenio

tapio hat gesagt: RE:
Gesendet am 3. Dezember 2012 um 23:01
Ciao Eugenio,
sì hai proprio ragione, è nelle escursioni "a misura d'uomo" che si trova più facilmente interessanti segni (positivi) del passaggio dell'uomo. Non sempre l'intervento umano è distruttivo, anzi, spesso si dimentica che c'è tanto anche di utile e valevole e perchè no?... bello!
Ciao, a presto, Fabio

tesla hat gesagt:
Gesendet am 3. Dezember 2012 um 20:15
Belle le gite di tardo autunno! Abbiamo fatto lo stesso percorso lo scorso anno, da Tegna a Maggia, mentre il tratto da Avegno al Ponte Brolla due domeniche fa, tratto a dire il vero poco entusiasmante.
La prossima volta che passi dalla piazza di Maggia suona la campanella!

Ps, chissà a questo punto se riconosci il mio avatar...

tapio hat gesagt: RE:
Gesendet am 3. Dezember 2012 um 23:20
Ciao!
Avevo guardato la vostra gita da Tegna a Maggia, sia prima di partire che una volta tornato a casa, per capire come mi potesse essere sfuggita quella bella volpe. Però non l'ho ancora capito adesso!... nel senso che la volpe non l'ho proprio vista, e anche il tronco deve essermi sfuggito...
Eppure dalla sequenza delle vostre foto dovrebbe essere dalle parti della Val Nocca, verso Djula. Il mistero rimane...
Ok, alla prossima visita a Maggia suonerò la campanella (se la trovo :-)))
Grazie e ciao,
Fabio

tesla hat gesagt: RE:
Gesendet am 3. Dezember 2012 um 23:30
Come hai giustamente dedotto, la sagoma era appoggiata al tronco di un castagno nella selva castanile di Djula, appena sistemata all'epoca della nostra visita. Era anche in compagnia di un camoscio, se non ricordo male.
Un saluto,
Laura

tapio hat gesagt: RE:
Gesendet am 3. Dezember 2012 um 23:45
Mi sarò fatto distrarre dal castagno monumentale...

Essendo da solo non sono riuscito a calcolare quante persone fossero necessarie per abbracciare l'albero "nato prima della creazione del Canton Ticino" e così la mia attenzione è rimasta focalizzata lì... su numeri e misurazioni...

Ciao, Fabio

tignoelino hat gesagt: kilometri
Gesendet am 3. Dezember 2012 um 20:56
ne hai macinati tanti, complimenti!!
io ancora costretto a letto dall' influenza.
roby

tapio hat gesagt: RE:kilometri
Gesendet am 3. Dezember 2012 um 23:25
Grazie Roby! (tanti ma semplici...)
Mi era sembrato di capire che non fossi in gran forma, a questo punto ti auguro che passi presto (io è dall'escursione al Pulpito del 2 ottobre, che continuo a trascinarmi qualcosa, seppur sempre in forma leggera: ultimamente è stato il turno del mal di gola, anche se attualmente sembra passato). Dai che appena ti riprendi, la polvere immacolata ci aspetta!
E adesso ne è venuta!

Ciao, Fabio


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